SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Geremia 14


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La siccità

1La parola che Jahvè rivolse a Geremia in occasione della siccità:2Giuda è in lutto, le sue porte languiscono, sono a terra nello squallore,il gemito di Gerusalemme sale al cielo.3I potenti mandano i loro garzoni in cerca di acqua; costoro si recano ai pozzi ma non ve la trovano e tornano con i recipienti vuoti. Perciò restano delusi, pieni di confusione e si coprono la testa.4La coltivazione del suolo è cessata perché non c’è pioggia sulla terra. Gli agricoltori restano delusi, pieni di confusione e si coprono la testa.5Perfino la cerva genera nella campagna e abbandona il parto, perché non c’è erba.6Gli onagri si fermano sui luoghi elevati e aspirano l’aria come sciacalli, i loro occhi si sono illanguiditi, perché non si trovano erbaggi.

Supplica collettiva

7«Se le nostre iniquità testimoniano contro di noi, Jahvè, agisci per amore del tuo nome! Sì, sono state molteplici le nostre infedeltà, abbiamo peccato contro di te.8O speranza di Israele e suo salvatore al tempo dell’angustia, perché saresti come un forestiero nel paese e come un viandante che si ferma solo per una notte?9Perché saresti come un uomo spaventato, come un forte incapace di soccorrere? Eppure tu sei in mezzo a noi, Jahvè, è il tuo nome è stato invocato sopra di noi; non abbandonarci!»

Colloquio con Dio

10Così dice Jahvè riguardo a questo popolo: «Già! essi amano andare vagando, non trattengono i loro piedi». Per questo Jahvè non li gradisce. Ora egli si ricorda della loro iniquità e punisce i loro peccati.11Jahvè mi disse: «Non intercedere per il benessere di questo popolo.12Anche se digiunassero, non ascolterei la loro preghiera; se offrissero olocausti e sacrifici, non li accetterei, perché intendo distruggerli con la spada, la fame e la peste».13Allora soggiunsi: «Ohimè, Signore Jahvè, ecco, i profeti dicono loro: “Non vedrete la spada, non avrete la fame, poiché vi concederò una pace perfetta in questo luogo”».14E Jahvè mi disse: «I profeti hanno predetto menzogna in mio nome; io non li ho inviati, non ho comandato loro né ho parlato a essi. Vi annunciano visioni menzognere, oracoli vani e raggiri del loro cuore».15Perciò così dice Jahvè: «I profeti che predicono in mio nome senza che io È abbia inviati, e affermano: “Spada e fame non compariranno in questo paese”, codesti profeti finiranno di spada e di fame.16Gli uomini ai quali essi prelicono saranno gettati nelle vie di Gerusalemme dalla fame e dalla spada e non ci sarà chi seppellisca loro, le loro donne, i loro figli e le loro figlie. Io riverserò su di loro la loro malvagità».

La piaga più grave

17Tu riferirai loro questa parola: «I miei occhi grondano di pianto notte e giorno né cessano, perché grave è la ferita inflitta alla vergine figlia del mio popolo, è una piaga molto dolorosa.18Se esco in aperta campagna, ecco i trafitti di spada; se percorro la città, ecco gli orrori della fame. Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per il paese e sono senza conoscenza».

Supplica collettiva

19Hai forse rigettato completamente Giuda oppure la tua anima si è disgustata di Sion? Perché ci hai colpito senza che ci sia guarigione per noi? Aspettavamo la pace, ma non abbiamo alcun bene, l'ora della salvezza, ed ecco il terrore!20Noi riconosciamo, Jahvè, le nostre iniquità, la malvagità dei nostri padri, poiché abbiamo peccato contro di te.21Ma a causa del tuo nome non abbandonarci, non rendere spregevole il trono della tua gloria. Ricordati! Non violare la tua alleanza con noi.22C'è forse fra le vanità delle nazioni chi possa fare piovere? O forse i cieli mandano acquazzoni? Non sei piuttosto tu, Jahvè nostro Dio? In te speriamo, perché tu hai fatto tutte queste cose.