SCRUTATIO

Domenica, 6 settembre 2026 - San Zaccaria Profeta ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 18


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Sacra Bibbia GarofaloDIODATI
1 Così Joshafat ebbe ricchezza e gloria in quantità. Egli si imparentò con Akhab1 ORA Giosafat, avendo di gran ricchezze e gloria, s’imparentò con Achab,
2 e dopo qualche anno, discese a Samaria da Akhab. Questi allora uccise un’ingente quantità di bestiame minuto e grosso per lui e la gente del seguito. «Così lo indusse a muovere insieme contro Ramot di Galaad.2 e in capo di alquanti anni egli andò ad Achab in Samaria. Ed Achab fece ammazzar pecore e buoi, in grandissimo numero, per lui, e per la gente ch’era con lui; e l’indusse ad andar contro a Ramot di Galaad.
3 Akhab re di Israele chiese a Joshafat re di Giuda: «Vuoi venire con me a Ramot di Galaad?» L’altro rispose: «Come sono io così anche tu e come il tuo popolo così anche il mio; sarò con te in battaglia».3 Ed Achab, re d’Israele, disse a Giosafat, re di Giuda: Andrai tu meco contro a Ramot di Galaad? Ed egli gli disse: Fa’ conto di me come di te, e della mia gente come della tua; noi saremo teco in questa guerra
4 Joshafat però soggiunse al re di Israele: «Consulta Jahvè oggi stesso».4 Poi Giosafat disse al re d’Israele: Deh! domanda oggi la parola del Signore.
5 Allora il re di Israele radunò circa quattrocento profeti e disse loro: «Andrò in battaglia a Ramot di Galaad o rinuncerò?» Quelli risposero: «Muovi pure: Dio infatti la metterà in potere del re!»5 E il re d’Israele adunò i profeti, in numero di quattrocent’uomini, e disse loro: Andremo noi alla guerra contro a Ramot di Galaad, o me ne rimarrò io? Ed essi dissero: Va’; perciocchè Iddio la darà nelle mani del re.
6 Joshafat disse allora: «Non c’è qui anche un profeta di Jahvè perché possiamo consultarlo per mezzo suo?»6 Ma Giosafat disse: Non evvi qui più alcun profeta del Signore, il quale domandiamo?
7 Il re di Israele rispose a Joshafat: «C’è ancora un uomo per mezzo del quale possiamo consultare Jahvè; io però lo odio, perché non mi predice mai nulla di buono ma sempre male. Costui è Michea figlio di Jimla!» Joshafat replicò: «Il re non dica così!»7 E il re d’Israele disse a Giosafat: Ei vi è bene ancora un uomo, per lo quale potremmo domandare il Signore; ma io l’odio; perciocchè egli non mi profetizza giammai in bene, ma sempre in male; egli è Mica, figliuolo d’Imla. E Giosafat disse: Il re non dica così.
8 Allora il re di Israele chiamò un eunuco e gli ordinò: «Chiamami subito Michea figlio di Jimla»:8 Allora il re d’Israele chiamò un eunuco, e gli disse: Fa’ prestamente venir Mica, figliuolo di Imla.
9 Il re di Israele e Joshafat, re di Giuda, sedevano sul loro trono rivestiti dei loro abiti; essi sedevano sull’aia, all’ingresso della porta di Samaria e tutti quei profeti stavano profetando innanzi a loro.9 Or il re d’Israele, e Giosafat, re di Giuda, sedevano ciascuno sopra il suo seggio, vestiti di vestimenti reali, nell’aia ch’è all’entrata della porta di Samaria; e tutti i profeti profetizzavano in presenza loro.
10 Ora Sedecia figlio di Chenaana si era fatto dei corni di ferro e andava dicendo: «Così dice Jahvè: “Con questi tu cozzerai contro Aram finché non lo avrai sterminato!”»10 E Sedechia, figliuolo di Chenaana, si avea fatte delle corna di ferro, e disse: Così ha detto il Signore: Con queste corna tu cozzerai i Sirii, finchè tu li abbi distrutti.
11 Ugualmente tutti i profeti profetavano: «Muovi pure contro Ramot di Galaad, perché sarai vittorioso e Jahvè la metterà in potere del re!»11 E tutti quei profeti profetizzavano in quella stessa maniera, dicendo: Sali contro a Ramot di Galaad, e tu prospererai; e il Signore la darà nelle mani del re.
12 Ora il messaggero, che era andato in cerca di Michea, gli parlò: «Senti: i responsi dei profeti sono come una sola bocca favorevoli al re; sia anche il tuo responso come uno dei loro è annuncia del bene».12 Or il messo ch’era andato a chiamar Mica, gli parlò, dicendo: Ecco, le parole de’ profeti, come d’una medesima bocca, predicono del bene al re; deh! sia dunque il tuo parlare conforme al parlare dell’uno di essi, predicigli del bene.
13 Michea però rispose: «Per la vita di Jahvè, io Pproferirò solo ciò che Dio: mi suggerirà».13 Ma Mica disse: Come il Signore vive, io dirò ciò che l’Iddio mio mi avrà detto.
14 Quindi si portò dal re e il re gli chiese: «Michea, andremo in battaglia contro Ramot: di Galaad oppure rinunceremo?» Gli rispose: «Muovete pure, perché sarete vittoriosi e quelli verranno consegnati nelle vostre mani».14 Egli adunque venne al re. E il re gli disse: Mica, andremo noi alla guerra contro a Ramot di Galaad, o me ne rimarrò io? Ed egli gli disse: Andate pure, e voi prospererete, ed essi vi saranno dati nelle mani.
15 Ma il re gli replicò: «Quante volte devo scongiurarti di non dirmi che la pura verità nel nome di Jahvè?»15 E il re gli disse: Fino a quante volte ti scongiurerò io, che tu non mi dica altro che la verità nel Nome del Signore?
16 Quegli disse: «Ho visto tutto Israele disperso sui monti, come pecore senza pastore. E Jahvè ha detto:“Essi non hanno padrone: ciascuno in pace a casa ritorni!”»,16 Allora egli disse: Io vedeva tutto Israele sparso su per li monti, come pecore che non hanno pastore. E il Signore diceva: Costoro son senza signore; ritornisene ciascuno a casa sua in pace.
17 Allora il re di Israele fece osservare a Joshafat: «Non ti avevo detto che costui non mi avrebbe predetto del bene ma solo del male?»17 E il re d’Israele disse a Giosafat: Non ti dissi io ch’egli non mi profetizzerebbe bene alcuno, anzi del male?
18 Il profeta però soggiunse: «Non è vero! Ascoltate la parola di Jahvè: ho visto Jahvè seduto sul trono, mentre tutto l’esercito del cielo stava in piedi, alla destra di lui e alla sinistra.18 E Mica disse: Perciò, ascoltate la parola del Signore: Io vedeva il Signore assiso sopra il suo trono, e tutto l’esercito del cielo, che gli stava appresso a destra ed a sinistra.
19 E Jahvè parlò: “Chi vuole sedurre Akhab re di Israele, perché muova contro Ramot di Galaad?”. Uno, rispondendo, diceva in un modo, l’altro in un altro.19 E il Signore diceva: Chi indurrà Achab, re d’Israele, acciocchè salga contro a Ramot di Galaad, e vi muoia? Poi Mica disse: L’uno diceva in una maniera, e l’altro in un’altra.
20 Finalmente uscì lo spirito il quale, ritto al cospetto di Jahvè, parlò: “Io lo voglio sedurre!”. Jahvè gli domandò: “Come farai?”.20 Allora uno spirito uscì fuori, e si presentò davanti al Signore, e disse: Io ce l’indurrò. E il Signore gli disse: Come?
21 Quegli rispose: “Io partirò e diventerò uno spirito menzognero in bocca dei suoi profeti”. Jahvè gli confermò: “Tu lo sedurrai, ne sei anche capace. Parti e agisci in tale modo!”.21 Ed egli disse: Io uscirò fuori, e sarò spirito di menzogna nella bocca di tutti i suoi profeti. E il Signore disse: Sì, tu l’indurrai, ed anche ne verrai a capo; esci pur fuori, e fa’ così.
22 Ebbene, ecco Jahvè ha posto uno spirito menzognero sulla bocca di questi tuoi profeti, poiché Jahvè ha deciso una sciagura contro di te».22 Ora dunque, ecco, il Signore ha messo uno spirito di menzogna nella bocca di questi tuoi profeti; ma il Signore ha pronunziato del male contro a te.
23 Allora Sedecia figlio di Chenaana, si avvicinò e colpì Michea sulla guancia dicendo: «Per quale via dunque lo spirito di Jahvè si è allontanato da me per parlare con te?»23 Allora Sedechia, figliuolo di Chenaana, si fece avanti, e percosse Mica in su la guancia, e disse: Per qual via si è partito lo Spirito del Signore da me, per parlar teco?
24 Michea rispose: «Ecco, tu stesso lo sperimenterai in quel giorno, quando passerai di stanza in stanza per nasconderti».24 E Mica disse: Ecco, tu il vedrai al giorno che tu te n’entrerai di camera in camera, per appiattarti.
25 Il re di Israele perciò ordinò: «Prendete Michea e conducetelo da Amon capo della città e da Joash figlio del re25 E il re d’Israele disse: Pigliate Mica, e menatelo ad Amon, capitano della città, ed a Gioas, figliuolo del re.
26 e riferite: «“Così dice il re: Mettete costui in prigione e limitategli quanto più è possibile il pane e l’acqua, finché io non ritornerò sano e salvo».26 E dite loro: Così ha detto il re: Mettete costui in prigione, e cibatelo di pane e d’acqua, strettamente, finchè io ritorni in pace.
27 Michea però soggiunse: «Se veramente tu ritornerai sano e salvo, Jahvè non ha parlato per mezzo mio!»27 E Mica disse: Se pur tu ritorni in pace, il Signore non avrà parlato per me. Poi disse: Voi popoli tutti, ascoltate
28 Il re di Israele e Joshafat re di Giuda mossero dunque contro Ramot di Galaad.28 Il re d’Israele adunque, e Giosafat, re di Giuda, salirono contro a Ramot di Galaad.
29 Qui il re di, Israele fece a Joshafat una proposta, di entrare lui stesso ‘in -battaglia travestito. «Tu però» soggiunse «rimani pure vestito dei tuoi abiti». Così il re di Israele si. travestì ed essi entrarono in battaglia.29 E il re d’Israele disse a Giosafat: Io mi travestirò, e così entrerò nella battaglia; ma tu, vestiti delle tue vesti. Il re d’Israele adunque si travestì, e così entrarono nella battaglia.
30 Ora il re di Aram avéva dato ai capi dei suoi carri questo ordine: «Non combattete contro alcuno, né contro il piccolo né contro il grande ma solo contro il re di Israele».30 Or il re di Siria avea comandato ai capitani de’ suoi carri, che non combattessero contro a piccolo, nè contro a grande; me contro al re d’Israele solo.
31 Appena pertanto i capi dei carri scorsero Joshafat esclamarono: «È il re di Israele!» e lo circondarono per investirlo; ma Joshafat lanciò un grido. Jahvè gli venne allora in soccorso e Dio li allontanò da lui.31 Perciò, quando i capitani de’ carri ebber veduto Giosafat, dissero: Egli è il re d’Israele; e si voltarono a lui, per combattere contro a lui; ma Giosafat gridò, e il Signore l’aiutò, e Iddio indusse coloro a ritrarsi da lui.
32 Accortisi perciò i capi dei carri che quegli non era il re di Israele, desistettero dall’inseguirlo.32 Quando dunque i capitani de’ carri ebber veduto ch’egli non era il re d’Israele, si rivolsero indietro da lui.
33 Ma un uomo, scoccata a caso una freccia dall’arco, colpì il re di Israele tra le maglie dell’armatura e la corazza. Allora questi ordinò all’auriga: «Gira con le mani e portami fuori della mischia, perché sto male».33 Allora qualcuno tirò con l’arco a caso, e ferì il re d’Israele fra le falde e la corazza; laonde egli disse al suo carrettiere: Volta la mano, e menami fuor del campo; perciocchè io son ferito.
34 La battaglia infuriò tutto quel giorno e il re di Israele stette in piedi, ritto sul carro, di fronte ad Aram, fino alla sera. Morì al tramonto del sole.34 Ma la battaglia si rinforzò in quel dì, onde il re d’Israele si rattenne nel carro incontro a’ Siri, fino alla sera; e nell’ora del tramontar del sole morì