SCRUTATIO

Martedi, 2 giugno 2026 - Santi Marcellino e Pietro ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 25


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1Amazia, quando divenne re, aveva venticinque anni e regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Joaddan da Gerusalemme.2Egli fece ciò che è retto agli occhi di Jahve; non però con cuore completamente integro.3Appena il regno fu saldo nelle sue mani, egli fece uccidere i servitori che erano stati autori della morte del re suo padre.4Non mise a morte però i loro figli, come è scritto nella legge nel libro di Mosè, dove Jahve ha dato quest'ordine: «Non siano messi a morte i padri per i figli nè i figli siano messi a morte per i padri. Ognuno deve morire per la propria colpa».5Amazia raccolse quelli di Giuda, li distribuì per casata, ponendo tutto Giuda e Beniamin sotto il comando di capi di mille e di capi di cento. Li fece anche registrare dai vent’anni in su e trovò trecentomila uomini scelti, pronti alla battaglia, armati di lancia e di scudo.6In più assoldò centomila prodi guerrieri di Israele per cento talenti d’argento.7Ma un uomo di Di si presentò a lui e gli disse: «O re, l’esercito di Israele non deve uscire in campo con te poichè Jahve non è con Israele, con nessuno dei figli di Efraim!8Esci tu solo in campo, mettiti all’opera e sii forte! Vorrà forse Dio farti cadere innanzi al tuo nemico? Dio è capace di aiutare e di abbattere».9Ma Amazia fece osservare all’uomo di Dio: «E che fare dunque con i cento talenti che ho dato per la schiera di Israele? ». L’uomo di Dio rispose: « Jahve te ne può concedere di più ».10Allora Amazia congedò la schiera che lo aveva raggiunto da Efraim, perchè ritornasse al proprio paese. Quelli perciò si adirarono fortemente contro Giuda e fecero ritorno in patria, pieni di rancore.11Nonostante ciò, Amazia si fece animo e giunse, a capo del suo esercito, nella valle del Sale, dove sconfisse diecimila figli di Seir.12I figli di Giuda ne presero vivi altri diecimila, li condussero in cima alla rupe e li precipitarono giù di là, così che tutti rimasero sfracellati.13Ma gli uomini della schiera, che Amazia aveva rimandato perchè non lo seguissero in battaglia, nel frattempo saccheggiarono le città di Giuda, da Samaria fino a Bethoron, uccidendovi tremila uomini e riportando un ricco bottino.14Ora, quando Amazia tornò dalla strage degli Idumei, si fece portare le divinità dei figli di Seir e se le costituì come dèi, prostrandosi innanzi a loro e offrendo loro profumi.15Allora l'ira di Jahve divempò contro Amazia, per cui gli fu inviato da J. ve un profeta con queste parole: « Perchè tu vai in cerca delle divinità di quel popolo che non hanno potuto strappare il loro popolo dalla tua mano? ».16Non aveva ancora finito di parlare che l’altro interruppe: «Ti abbiamo forse creato consigliere del re? Smettila! E perchè doverti uccidere? ». Il profeta si trattenne ma esclamò: « Io so che Dio si farà consigliere a tua rovina, poichè tu hai agito in tale modo e non hai ascoltato il mio consiglio! ».17Difatti Amazia re di Giuda, preso consiglio, mandò a dire a Joash figlio di Joakhaz, figlio di Jehu, re di Israele: « Su, misuriamoci faccia a faccia! ».18Ma Joash re di Israele fece rispondere ad Amazia re di Giuda: «Il cardo del Libano mandò a dire al cedro del Libano: ‘“ Concedi la tua figlia in sposa a mio figlio! ”. E le bestie selvatiche, passando, calpestarono il cardo.19Tu pensi: “ Ecco, io ho inflitto una dura sconfitta a Edom”; per questo il tuo cuore si è inorgoglito. Godi la tua gloria ma ora rimani a casa! Perchè vorresti provocare una sciagura e così cadere con Giuda tuo popolo?»20Amazia non diede ascolto; ciò, del resto, era disegno di Dio, il quale voleva metterli in potere di Joash, poichè essi erano andati in cerca delle divinità di Edom.21Salì pertanto Joash re di Israele e ambedue si misurarono faccia a faccia a Bet-Shemesh di Giuda.22Giuda ebbe la peggio di fronte a Israele, così che ciascuno si volse in fuga alle tende.23Joash re di Israele catturò a Bet-Shemesh Amazia re di Giuda, figlio di Joash, figlio di Joakhaz; lo condusse a Gerusalemme e ne smantellò le mura, dalla porta di Efraim fino alla porta dell’Angolo, per quattrocento cubiti.24Prese anche tutto l’oro, l’argento e tutte le suppellettili che si trovavano nel tempio di Dio presso Obed-Edom e nei tesori della reggia, di più prese ostaggi e quindi fece ritorno a Samaria.25Amazia figlio di Joash, re di Giuda visse dopo la morte di Joash figlio di Joakhaz, re di Israele, ancora quindici anni.26Il resto degli atti di Amazia, i primi e gli ultimi, non sono forse cose scritte nel Libro dei Re di Giuda e di Israele?27Quando Amazia si allontanò da Jahve, si cominciò a ordire contro di lui una congiura a Gerusalemme, per cui dovette fuggire a Lachish, dove fu fatto inseguire e ucciso.28Lo trasportarono con cavalli e lo seppellirono con i suoi padri nella città di David.