SCRUTATIO

Martedi, 2 giugno 2026 - Santi Marcellino e Pietro ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 12


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1Ma, appena Roboamo ebbe consolidato il E regno e divenne forte, abbandonò la legge di Jahve e, con lui, tutto Israele.2Era l’anno quinto del re Roboamo, quando Shishak re di Egitto mosse contro Gerusalemme, perchè erano diventati infedeli a Jahve.3Egli aveva con sè milleduecento carri! e sessantamila cavalieri. Era incalcolabile il numero poi di coloro, che erano venuti insieme dall’Egitto cioè dei Libi, dei Succhim e dei Chushiti.4Espugnò le roccheforti di Giuda e giunse a Gerusalemme.5Allora il profeta Shemaia si presentò a Roboamo e a tutti i capi di Giuda, che erano raccolti a Gerusalemme per paura di Shishak, e parlò loro: « Così dice Jahve: “ Voi mi avete abbandonato e anch’io vi abbandonerò nelle mani di Shishak!”»,6I capi di Israele e il re allora si umiliarono esclamando: « Jahve è giusto! ».7Quando Jahve vide che quelli si erano umiliati, fu rivolta a Shemaia la parola di Jahve: « Essi si sono umiliati; perciò non li sterminerò, ma concederò loro in breve una via di scampo e così la mia ira non si riverserà su Gerusalemme per mezzo di Shishak.8Essi però gli diverranno sudditi, affinchè sperimentino la differenza tra il mio servizio e il servizio ai regni delle nazioni ».9Shishak re d’Egitto mosse contro Gerusalemme e si impadronì dei tesori del tempio di Jahve e della reggia: egli portò via tutto, anche gli scudi d’oro che Salomone aveva fatto costruire.10Il re Roboamo li sostituì poi con scudi di bronzo, affidandone la custodia ai capi dei cursori, che custodivano l’ingresso della reggia.11Quando il re entrava nel tempio di Jahve, i cursori venivano a prelevarli; poi li riportavano nella camera dei cursori.12Poichè Roboamo si era umiliato, l’ira di Jahve si allontanò da lui e non lo annientò completamente. C’era infatti anche in Giuda qualcosa di buono!13Il re Roboamo divenne forte a Gerusalemme, dove egli fu re. Egli aveva quarantun anno, quando divenne re e regnò diciassette anni a Gerusalemme, la città dove Jahve, fra tutte le tribù di Israele, aveva prescelto di far dimorare il suo nome. Sua madre si chiamava Naama l’Ammonita.14Egli fece il male, perchè non aveva applicato il cuore alla ricerca di Jahve.15Gli atti di Roboamo, i primi e gli ultimi non sono forse cose scritte negli Atti di Shemaia il profeta e di Iddo il veggente secondo il registro genealogico? Ci fu guerra continua fra Roboamo e Geroboamo.16Roboamo poi si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella città di David. Abia suo figlio regnò al suo posto.