SCRUTATIO

Domenica, 19 luglio 2026 - San Simmaco papa ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 12


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L’incursione di Shishak

1Ma, appena Roboamo ebbe consolidato il E regno e divenne forte, abbandonò la legge di Jahvè e, con lui, tutto Israele.2Era l’anno quinto del re Roboamo, quando Shishak re di Egitto mosse contro Gerusalemme, perché erano diventati infedeli a Jahvè.3Egli aveva con sé milleduecento carri! e sessantamila cavalieri. Era incalcolabile il numero poi di coloro, che erano venuti insieme dall’Egitto cioè dei Libi, dei Succhim e dei Chushiti.4Espugnò le roccheforti di Giuda e giunse a Gerusalemme.5Allora il profeta Shemaia si presentò a Roboamo e a tutti i capi di Giuda, che erano raccolti a Gerusalemme per paura di Shishak, e parlò loro: «Così dice Jahvè: “Voi mi avete abbandonato e anch’io vi abbandonerò nelle mani di Shishak!”»,6I capi di Israele e il re allora si umiliarono esclamando: «Jahvè è giusto!»7Quando Jahvè vide che quelli si erano umiliati, fu rivolta a Shemaia la parola di Jahvè: «Essi si sono umiliati; perciò non li sterminerò, ma concederò loro in breve una via di scampo e così la mia ira non si riverserà su Gerusalemme per mezzo di Shishak.8Essi però gli diverranno sudditi, affinché sperimentino la differenza tra il mio servizio e il servizio ai regni delle nazioni».9Shishak re d’Egitto mosse contro Gerusalemme e si impadronì dei tesori del tempio di Jahvè e della reggia: egli portò via tutto, anche gli scudi d’oro che Salomone aveva fatto costruire.10Il re Roboamo li sostituì poi con scudi di bronzo, affidandone la custodia ai capi dei cursori, che custodivano l’ingresso della reggia.11Quando il re entrava nel tempio di Jahvè, i cursori venivano a prelevarli; poi li riportavano nella camera dei cursori.12Poiché Roboamo si era umiliato, l’ira di Jahvè si allontanò da lui e non lo annientò completamente. C’era infatti anche in Giuda qualcosa di buono!

Giudizio su Roboamo

13Il re Roboamo divenne forte a Gerusalemme, dove egli fu re. Egli aveva quarantun anno, quando divenne re e regnò diciassette anni a Gerusalemme, la città dove Jahvè, fra tutte le tribù di Israele, aveva prescelto di far dimorare il suo nome. Sua madre si chiamava Naama l’Ammonita.14Egli fece il male, perché non aveva applicato il cuore alla ricerca di Jahvè.15Gli atti di Roboamo, i primi e gli ultimi non sono forse cose scritte negli Atti di Shemaia il profeta e di Iddo il veggente secondo il registro genealogico? Ci fu guerra continua fra Roboamo e Geroboamo.16Roboamo poi si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella città di David. Abia suo figlio regnò al suo posto.