SCRUTATIO

Martedi, 2 giugno 2026 - Santi Marcellino e Pietro ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 28


font

1Quando divenne re Akhaz aveva vent'anni e regnò sedici a Gerusalemme. Egli non fece ciò che è retto agli occhi di Jahve come David suo padre,2ma camminò per le vie dei re di Israele e fece perfino fondere statue per i Baal.3Offrì profumi nella valle di Ben-Hinnom e bruciò nel fuoco i suoi figli sull’esempio degli abomini delle genti che Jahve aveva cacciato innanzi ai figli di Israele.4Egli sacrificava e offriva profumi sulle alture, sui colli e sotto ogni albero frondoso.5Perciò Jahve suo Dio lo mise in potere del re degli Aramei. Questi lo sconfissero e, fatta una grande quantità di prigionieri, li trasferirono a Damasco. Egli venne messo in potere anche del re di Israele, che gli inflisse un terribile colpo.6Pekhakh figlio di Remalia uccise in Giuda, in un sol giorno, centoventimila uomini, tutta gente di valore, perchè essi avevano abbandonato Jahve Dio dei loro padri.7Zichri, un prode di Efraim, uccise Maaseia {glio del re, Azrikam principe della reggia ed Elkana il secondo dopo il re.8I figli di Israele fecero prigionieri dei loro fratelli duecentomila fra donne, figli e figlie. Strapparono loro anche un pingue Coltino e lo portarono a Samaria.9Qui però c’era un profeta di Jahve, chiamato Ode. Questi usci incontro all’esercito che ritornava a Samaria e parlò loro: «Ecco, Jahve, Dio dei vostri padri, ui stesso, nella sua collera contro Giuda, ve li ha messi in potere e voi li avete uccisi con una frenesia che raggiunge il cielo.10E ora pensate di sottomettervi come schiavi e schiave dei figli di Giuda e di Gerusalemme! Non è vero dunque che proprio solo presso di voi ci sono colpe verso Jahve vostro Dio?11Ascoltatemi adesso: rimandate i vostri fratelli prigionieri che avete catturato, altrimenti l’ira ardente di Jahve piomberà o di voi! ».12Allora alcuni capi dei figli di Efraim, e cioè Azaria figlio di Jokhanan, Berechia figlio di Meshillemot, Ezechia figlio di Shallum, e Amasia figlio di Khadlai si alzarono di fronte a coloro che ritornavano dalla guerra13e parlarono loro: « Non «porre dentro i prigionieri! Oltre alla colpa che già pesa su di noi di fronte a Jahve, voi cercate di aumentare i nostri peccati e i nostri debiti. Noi siamo già rei di una grave mancanza e un’ira ardente grava su Israele! ».14Gli armati lasciarono liberi i prigionieri e il bottino di fronte ai capi e a tutta l’assemblea.15Poi si fecero innanzi gli uomini che erano stati fissati per nome: accolsero i prigionieri e vestirono con la preda tutti coloro che erano nudi. Li rivestirono e li calzarono, diedero loro da mangiare e da bere; li unsero e trasportarono sugli asini chiunque incespicasse per debolezza; così li condussero presso i loro fratelli a Gerico, la città delle palme. Quindi fecero ritorno a Samaria.16In quel tempo il re Akhaz mandò a chiedere aiuto al re di Assiria.17Anche gli Idumei erano giunti e, sconfitto Giuda, avevano fatto dei prigionieri.18I Filistei poi avevano saccheggiato le città della Shefela e del Negheb di Giuda; avevano conquistato Bet-Shemesh, Aialon, Ghederot, Soco con le dipendenze, Timna con le dipendenze, Ghimzo con le dipendenze e vi si erano stabiliti.19Tutto ciò avvenne perchè Jahve aveva voluto umiliare Giuda; la causa era stato Akhaz re di Giuda, il quale aveva fomentato la scostumatezza in Giuda ed era diventato infedele a Jahve. i20Poi venne contro di lui Tiglat-Pileser re di Assiria. Questi gli fu d’aggravio anzichè di vantaggio.21Akhaz infatti dovette sottrarre parte dei beni del tempio di Jahve, della reggia e della casa dei capi per consegnarla al re di Assiria. Ma non ricevette aiuti!22Eppure anche quando fu oppresso, il re Akhaz continuò nella sua infedeltà a Jahve23e offrì sacrifici agli dèi di Damasco, che lo avevano sconfitto. Egli nutriva questo pensiero: « Le divinità: dei re di Aram hanno portato loro aiuto; io pure sacrificherò loro ed esse mi aiuteranno! ». Ma quelle furono solo di rovina per lui e per tutto Israele.24Akhaz mise insieme le suppellettili del tempio di Dio e le frantumò. Chiuse le porte del tempio di Jahve e si costruì altari in ogni angolo di Gerusalemme.25In ogni città di Giuda eresse alture per offrire sacrifici agli dèi stranieri e irritò Jahve, Dio dei suoi padri.26Il resto dei suoi atti e tutte le sue imprese, le prime e le ultime, sono cose scritte nel Libro dei Re di Giuda e di Israele.27Akhaz si addormentò con i suoi padri e fu sepolto in città, a Gerusalemme, ma non fu sepolto nella tomba dei re di Giuda. Ezechia suo figlio regnò al suo posto.