SCRUTATIO

Martedi, 2 giugno 2026 - Santi Marcellino e Pietro ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 33


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1Manasse aveva dodici anni quando divenne re e regnò cinquantacinque anni a Gerusalemme.2Fece il male agli occhi di Jahve secondo gli abomini delle genti che Jahve aveva cacciato dal cospetto dei figli di Israele.3Ricostruì le alture che suo padre Ezechia aveva distrutto; eresse altari a Baal, si fece pali sacri, adorò tutto l’esercito del cielo e lo servì.4Eresse anche altari nel tempio di Jahve, di cui Jahve aveva detto: « A Gerusalemme il mio nome abiterà per sempre! ».5Così edificò altari a tutto l’esercito del cielo nei due cortili del tempio di Jahve.6Egli fece passare i suoi figli attraverso il fuoco, nella valle di Ben-Hinnom; si diede alla magia e alla divinazione procurandosi pitonesse e indovini. Egli moltiplicò il male agli occhi di Jahve così da provocarlo a sdegno.7Pose perfino l’immagine scolpita dell’idolo, che si era fatto, nel tempio di Dio, di cui Dio aveva detto a David e a Salomone suo figlio: « In questo tempio e a Gerusalemme che ho scelto fra tutte le città di Giuda porrò il mio nome per sempre;8non permetterò più che il piede di Israele erri lontano dal suolo che ho destinato i loro padri, purché si impegnino a eseguire quanto io ho ordinato loro nell'intera legge e, precisamente, negli statuti e nelle disposizioni date per mezzo di Mosè ».9Manasse invece istigò Giuda e gli abitanti di Gerusalemme ad agire peggio delle genti che Jahve aveva sterminato dal cospetto dei figli di Israele.10Jahve ammonì Manasse e il suo popolo; costoro però non vollero ascoltare.11Allora Jahve fece venire contro di loro i capi dell’esercito del re di Assiria, che presero Manasse con uncini, lo legarono con catene di bronzo e lo condussero a Babilonia.12Trovandosi in angustia, cercò di placare la faccia di Jahve suo Dio e si umiliò profondamente di fronte al Dio dei suoi padri.13Lo supplicò ed egli si lasciò impietosire; ne ascoltò la supplica e lo restituì a Gerusalemme nel regno. Così Manasse riconobbe che Jahve è Dio!14In seguito egli costruì il muro esterno alla città di David, a occidente del Ghikhon, nella valle, raggiungendo l’ingresso della porta dei Pesci; esso circondava l'Ofel ed egli lo fece molto alto. Quindi pose capi dell’esercito in tutte le roccheforti di Giuda.15Eliminò dal tempio di Jahve gli dèi stranieri, l'idolo e così pure tutti gli altari che aveva eretto sul monte del tempio di Jahve e a Gerusalemme; li buttò fuori della città.16Poi ristabilì l’altare di Jahve, immolando sopra sacrifici pacifici e di lode; infine ordinò a Giuda di servire Jahve, Dio di Israele.17Il popolo tuttavia continuò a sacrificare sulle alture, benchè in onore di Jahve suo Dio.18Il resto degli atti di Manasse, la sua preghiera a Dio e le parole dei veggenti che gli parlarono nel nome del Dio di Israele, sono cose scritte negli Atti dei Re di Israele.19La sua preghiera e come fu esaudito, tutti i suoi peccati e le sue infedeltà, i luoghi su cui eresse alture e stabilì pali sacri e idoli, prima che si umiliasse, sono cose scritte negli Atti dei veggenti.20Manasse si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nel giardino della sua casa. Amon suo figlio regnò al suo posto.21Quando divenne re, Amon aveva ventidue anni e regnò due anni a Gerusalemme.22Egli fece ciò che è male agli occhi di Jahve, come aveva fatto Manasse suo padre. Amon offrì sacrifici a tutti gli idoli che Manasse suo padre aveva fatto eseguire e li servì.23Però non si umiliò innanzi a Jahve come aveva fatto Manasse suo padre; egli anzi aumentò le colpe.24I servitori di Amon congiurarono contro di lui e lo uccisero nella sua casa.25Il popolo della terra allora mise a morte tutti coloro che avevano congiurato contro il re Amon; quindi fecero regnare al suo posto Giosia suo figlio.