SCRUTATIO

Martedi, 2 giugno 2026 - San Giustino ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 5


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1Quando fu compiuto ogni lavoro che Salomone aveva fatto eseguire per il tempio di Jahve, Salomone vi introdusse i doni votivi di David suo padre e collocò l’argento e ogni altra suppellettile nelle camere dei tesori del tempio di Dio.2Allora Salomone convocò a Gerusalemme gli anziani di Israele, tutti i capitribù e i principi delle casate dei figli di Israele per far salire l’arca dell’alleanza di Jahve dalla città di David, cioè da Sion.3Tutti gli uomini di Israele si radunarono presso il re per la festa, quella del settimo mese.4Vennero tutti gli anziani di Israele e i Leviti trasportarono l’arca.5Essi fecero salire l’arca, la Tenda del convegno e tutte le suppellettili sacre che erano nella Tenda. I sacerdoti e i Leviti li fecero salire.6Frattanto il re Salomone e tutta la comunità di Israele, che si era radunata presso di lui davanti all’arca, sacrificavano bestiame minuto e grosso che non si poteva nè contare nè calcolare tanto era numeroso.7I sacerdoti portarono l’arca dell’alleanza di Jahve al suo posto, nella cella del tempio, cioè nel Santo dei Santi, sotto le ali dei Cherubini.8I Cherubini infatti stendevano due ali sul luogo dell’arca e la coprivano dall’alto insieme con le sue stanghe.9Le stanghe poi erano talmente lunghe che le loro estremità erano visibili dall’aula di fronte alla cella, sebbene non potessero essere viste dal di fuori. Esse sono rimaste là fino a oggi.10Nell’arca c’erano solo le due tavole che Mosè aveva dato sull’Horeb, cioè le tavole dell’alleanza che Jahve aveva concluso con i figli di Israele dopo che erano usciti dall’Egitto.11Quando i sacerdoti ebbero lasciato il Santo, tutti i. sacerdoti che vi si trovavano si erano santificati nè era stato possibile osservare il turno delle varie classi.12I Leviti cantori, nel loro insieme: formato da Asaf, da Heman e da Jedutun, dai figli loro e dai loro fratelli, stavano in piedi rivestiti di bisso a oriente. dell’altare con cembali, arpe e cetre. Accanto a loro c’erano anche centoventi sacerdoti, i quali suonavano le trombe.13Ed ecco, appena i trombettieri e i cantori, come una sola persona, fecero echeggiare all’unisono il loro concerto, lodando e celebrando Jahve e facendo risuonare le trombe, i cembali e gli strumenti ‘musicali, mentre si inneggiava a Jahve « perchè buono, perchè eterna è la sua clemenza », il tempio si riempì della nube della gloria di Jahve,14così che i sacerdoti non poterono rimanervi a compiere il loro servizio a causa di essa; la gloria di Jahve infatti riempiva il tempio di Dio.