SCRUTATIO

Martedi, 2 giugno 2026 - Santi Marcellino e Pietro ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 6


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1Allora Salomone esclamò: « Jahve ha voluto abitare nella densa nube!2Perciò io ti ho edificato una dimora eccelsa, un luogo per la tua residenza eterna! ».3Quindi il re voltò la faccia e benedisse l’intera assemblea di Israele, che stava in piedi,4e cominciò: « Benedetto Jahve Dio di Israele, la cui mano ha compiuto ciò che la sua bocca aveva promesso a David mio padre dicendo:5“ Da quando ho fatto uscire il mio popolo dalla terra Egitto non ho scelto alcuna città fra tutte le tribù di Israele per edificare una casa, dove abiti il mio nome; neppure ho scelto alcun uomo, perchè divenga principe del mio popolo Israele.6Ho scelto però Gerusalemme perchè vi abiti il mio nome, e ho scelto David perchè fosse capo del mio popolo Israele ”.7Ora David mio padre aveva in animo di edificare una casa al nome di Jahve, Dio di Israele.8Jahve però gli ha detto: “ Buona è l’intenzione, che hai nel cuore, di edificare una casa al mio nome;9tuttavia tu non edificherai la casa, ma il figlio che uscirà dai tuoi lombi edificherà la casa al mio nome ”.10Jahve ha dunque compiuto la promessa che aveva pronunciato: io sono successo a David mio padre; mi sono seduto sul trono di Israele, come Fibre aveva detto, e ho edificato la casa al nome di Jahve, Dio di Israele,11dove ho collocato l’arca, dove c’è l’alleanza che Jahve ha sancito con i figli di Israele ».12Poi, stando in piedi davanti all’altare di Jahve, di fronte a tutta l’assemblea di Israele, stese le mani.13Salomone aveva costruito una tribuna di bronzo e l’aveva posta in mezzo all’atrio. Essa era lunga cinque cubiti, larga cinque e alta tre. Egli poi vi era salito in piedi e, prostratosi sulle ginocchia, al cospetto di tutta l'assemblea di Israele, stendendo le mani verso il cielo,14proseguì: « Jahve Dio di Israele non c’è nessun dio come te, nè in cielo nè in terra! Tu conservi l’alleanza e la benevolenza verso i servitori, camminano innanzi a te con tutto il cuore;15che hai mantenuto la promessa, che hai fatto a David tu tuo servitore, mio padre! Si, la tua mano ha oggi compiuto ciò che la tua bocca aveva proferito.16Ora, Jahve Dio di Israele, mantieni al tuo servitore David, mio padre, anche a questa promessa: « Non sarà eliminato davanti a me nessuno dei tuoi che siederà sul trono di Israele, purchè i tuoi figli conservino la loro via camminando nella mia legge, come tu hai camminato al mio cospetto ”.17Orsù, dunque, Jahve Dio di Israele, si avveri la promessa che hai fatto al tuo servitore David!18Ma davvero Dio abita con l'uomo -sulla terra? Ecco il cielo e il cielo del cielo non ti contengono; quanto meno questa casa che ho edificato!19Volgiti propizio, o Jahve mio Dio, alla preghiera e alla supplica del tuo servitore e ascolta il grido di preghiera che il tuo servitore solleva innanzi a te.20Fa’ che i tuoi occhi siano aperti su questa casa giorno e notte, sul luogo dove tu hai voluto porre il tuo nome; così tu ascolterai la preghiera che ti rivolge il tuo servitore in questo luogo.21Tu udrai certamente le suppliche del tuo servitore e del tuo popolo Israele, quando ti pregheranno in questo luogo. Tu allora, udendo dal luogo della tua abitazione, ascolta e perdona!22Se qualcuno avrà peccato contro il suo prossimo e, perchè gli fu imposto un giuramento di maledizione, si presenterà innanzi al tuo altare per giurare,23tu ascolta dal cielo e fa’ giustizia con i tuoi servitori, in modo da condannare l’empio e far ricadere sul suo capo il suo misfatto e dichiarare giusto l’innocente, rendendogli secondo la sua innocenza.24Quando il tuo popolo, battuto dal nemico perchè ha peccato contro di te, farà ritorno e loderà il tuo nome, ti pregherà e supplicherà innanzi a te, in questo tempio,25tu ascolta dal cielo e perdona il peccato del tuo popolo Israele e riportalo sul suolo che hai concesso a loro e ai loro padri.26Quando il cielo sarà chiuso e senza pioggia, perchè hanno peccato contro di te, ma essi ti pregheranno in questo luogo, celebreranno il tuo nome e, spinti dal tuo castigo, abbandoneranno i peccati,27tu ascolta dal cielo, perdona il peccato dei tuoi servitori e del tuo popolo Israele, insegnando loro la buona via per cui dovranno camminare, e concedi la pioggia sulla terra che hai concesso in eredità al tuo popolo.28Quando la carestia, la peste, il carbonchio, la ruggine, le locuste e i bruchi piomberanno sul paese, mentre il suo nemico stringerà d’assedio una delle sue porte o scoppierà un flagello e un epidemia qualsiasi,29se uno qualunque e l’intero tuo popolo Israele innalzerà una preghiera o una supplica, conscio della propria afflizione e del Proprio dolore, e stenderà le palme verso questo tempio,30tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, perdona e da’ a ciascuno secondo le sue azioni, tu che ne conosci il cuore! A te solo infatti è noto il cuore dei figli dell’uomo.31Così essi ti temeranno e cammineranno per le tue vie, finchè rimarranno vivi sulla faccia della terra che tu hai concesso ai nostri padri.32Perfino lo straniero, che non appartiene al tuo popolo Israele, quando verrà da una terra lontana a causa del tuo grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso; quando verrà per pregare in questa casa,33tu ascolta dal cielo, dal luogo della tua dimora, e concedi quanto lo straniero ti chiederà; così tutti i popoli della terra conosceranno il tuo nome, ti temeranno come il tuo popolo Israele e sapranno che il tuo nome è stato invocato su questo tempio che io ho edificato.34Se il tuo popolo entrerà in guerra con i suoi nemici, seguendo la via per cui tu lo hai inviato, e ti rivolgerà una preghiera in direzione di questa città che tu hai scelto e del tempio, che io ho edificato al tuo nome,35tu ascolta dal cielo la sua preghiera e la sua supplica e fagli giustizia.36Se peccheranno contro di te — non c’è infatti uomo che non pecchi — e tu, adirato contro di loro, li avrai dati in potere del nemico, e così i loro deportatori li deporteranno in un paese, lontano o vicino;37qualora rientreranno in se stessi nella terra della deportazione e, convertendosi, ti supplicheranno nel paese della deportazione, esclamando: “ Abbiamo peccato, abbiamo agito iniquamente, abbiamo operato da empi!”38e così, ritornando a te, con tutto il cuore e con tutta l’anima, nella terra nella quale furono deportati, pregheranno rivolti alla patria che tu hai concesso ai loro padri; alla città, che hai scelto, e al tempio, che io ho edificato al tuo nome,39tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, la loro preghiera e le loro suppliche, fa loro giustizia e perdona al tuo popolo che ha peccato contro di te.40Ora, mio Dio, i tuoi occhi siano aperti e le tue orecchie attente alla preghiera in questo luogo.41Orsù dunque, Jahve Dio, muovi verso il luogo del tuo riposo, tu € la tua arca potente! I tuoi sacerdoti, Jahve Dio, si ammantino di vittoria. I tuoi fedeli esultino felici.42Jahve Dio, non disdegnare la presenza del tuo unto; rammenta a mio favore le grazie che hai concesso a David tuo servitore! ».