SCRUTATIO

Domenica, 12 luglio 2026 - Santa Veronica ( Letture di oggi)

Geremia 40


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Geremia resta in patria

1La parola che fu rivolta a Geremia da Jahvè, dopo che Nabuzardan, capo delle guardie, lo ebbe rimandato libero da Rama, avendolo preso mentre era legato con catene in mezzo a tutti i deportati di Gerusalemme e di Giuda, i quali venivano condotti a Babilonia.2Il capo delle guardie prese Geremia e gli disse: «Jahvè tuo Dio predisse questa sventura per questo luogo;3Jahvè l’ha fatta venire, compiendo quanto aveva predetto, perché voi avete peccato contro Jahvè e non avete ascoltato la sua voce e perciò vi è sopraggiunta una cosa simile.4Ora, ecco ti tolgo queste catene dalle mani. Se è bene ai tuoi occhi venire con me a Babilonia, vieni; io ti proteggerò. Se, invece, è male ai tuoi occhi venire con me a Babilonia, rimani. Osserva tutta la regione davanti a te; va’ pure dove è bene e giusto ai tuoi occhi andare.5Torna presso Godolia, figlio di Akhikam, figlio di Shafan, che il re di Babilonia ha messo a capo delle città di Giuda. Rimani con lui in mezzo al popolo oppure recati dove è giusto ai tuoi occhi». Il capo delle guardie gli diede provviste è un regalo e lo licenziò.6Allora Geremia andò in Mizpa da Godolia, figlio di Akhikam, e si stabilì con lui in mezzo al popolo che era rimasto nel paese.

Attività di Godolia

7Tutti i capi dell’esercito, che si erano dispersi per la regione con i loro uomini, vennero a sapere che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese Godolia, figlio di Akhikam, e gli aveva affidato gli uomini, le donne e i bambini è i poveri della regione, che non erano stati deportati a Babilonia;8vennero, pertanto, da Godolia in Mizpa Ismaele figlio di Netania, Jokhanan figlio di Karekha, Seraia figlio di Tankhumet, i figli di Of il Netofatita e Jezonia figlio del Maachatita con i loro uomini.9Godolia figlio di Akhikam, figlio di Shafan, giurò a essi e ai loro uomini: «Non temete gli inviati dei Caldei; rimanete nel paese e servite il re di Babilonia e vi andrà bene.10Io, eccomi, mi stabilirò in Mizpa per presentarmi a intercedere davanti ai Caldei che verranno da noi; voi raccogliete pure il vino, i frutti della stagione estiva e l’olio, riponete tutto nei vostri depositi e dimorate nelle città di cui avete preso possesso».11Anche tutti i Giudei che si trovavano in Moab, tra i figli di Ammon, in Edom e in tutte le altre regioni, appena seppero che il re di Babilonia aveva lasciato un resto in Giuda e aveva messo a capo di esso Godolia figlio di Akhikam, figlio di Shafan,12tutti i Giudei ritornarono da tutti i luoghi nei quali si erano dispersi, e vennero nella terra di Giuda in Mizpa da Godolia; essi raccolsero vino e frutti della stagione estiva in grande abbondanza.

Si congiura contro di lui

13Ora, Jokhanan figlio di Karekha e tutti i capi delle bande armate, che si erano dispersi per la regione, vennero da Godolia in Mizpa14e gli dissero: «Non sai che Baalis, re dei figli di Ammon, ha mandato Ismaele figlio di Netania per toglierti la vita?» Ma Godolia, figlio di Akhikam, non credette loro.15Allora Jokhanan figlio di Karekha parlò con Godolia segretamente in Mizpa: «Io andrò e colpirò Ismaele figlio di Netania senza che alcuno lo sappia, perché altrimenti egli ti toglierebbe la vita, così che andrebbero dispersi tutti i Giudei che si sono raccolti intorno a te, è perirebbe tutto il resto di Giuda».16Godolia figlio di Akhikam rispose a Jokhanan figlio di Karekha: «Non commettere una cosa simile, perché è una menzogna quanto tu dici di Ismaele».