SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 14


font

A Iconio

1A Iconio, secondo l’abitudine, essi si recarono alla sinagoga ebraica e parlarono con tale successo che un folto gruppo di Giudei e di Greci abbracciarono la fede.2Ma i Giudei non convertiti eccitarono ‘e inasprirono gli animi dei pagani contro i fratelli.3Gli apostoli vi si fermarono molto tempo e parlarono arditamente, confidando in Gesù che suggellava il messaggio della sua grazia dando loro di compiere segni e prodigi.4Ma la cittadinanza venne a dividersi, chi parteggiava per i Giudei chi per gli apostoli.5Sicchè, appena ci fu, da parte dei pagani è dei Giudei con i loro capi, un tentativo di maltrattarli e di lapidarli,6essi ne ebbero sentore. Si rifugiarono perciò a Listra e a Derbe, città della Licaonia, e nei dintorni;7e là si trattennero a evangelizzare.

A Listra

8A Listra si trovava uno storpio. Era paralitico dalla nascita e perciò non aveva mai camminato.9Quest’uomo stava ascoltando il discorso di Paolo, quando questi lo fissò e, vista la sua fede di essere sanato,10gli gridò: «Drìzzati in piedi!» Egli diede un balzo, poi fece dei passi intorno.11La folla, visto ciò che Paolo aveva fatto, proruppe in questo grido in lingua licaonica: «Gli dèi hanno preso sembianze umane e sono scesi in mezzo a noi».12Poi a Barnaba diedero il nome di Giove e a Paolo, che ne era il portavoce, quello di Mercurio.13Per giunta il sacerdote del locale Giove Propolis portò tori inghirlandati al loro portone e, accompagnato dalla folla, voleva offrire un sacrificio.14Quando gli apostoli Barnaba e Paolo se ne accorsero, si stracciarono le vesti e si precipitarono verso la folla gridando:15«Gente, perché fate questo? Anche noi siamo solo miseri uomini come voi, che vi stiamo istruendo per convertirvi da codesti dèi vani al Dio vivente, che ha creato il cielo, la terra, il mare e quanto vi si contiene.16Egli nei secoli andati permise che i pagani camminassero per le loro vie.17Ciò malgrado, non lasciò di dar prove di sé con continui benefici, mandando dal cielo piogge e stagioni feconde di frutti, saziandovi così di alimenti e gioiose bevande».18Così con queste parole riuscirono a stento a far desistere la folla dai progettati sacrifici in loro onore.

Lapidazione di Paolo. Ritorno

19Sopraggiunsero però da Antiochia Pisidia e da Iconio dei Giudei, i quali, tirata dalla loro parte la folla, lapidarono Paolo e lo trascinarono fuori della città, credendolo già morto.20Ma quando i discepoli gli si strinsero attorno, egli si rialzò ed entrò in città, e l’indomani partì per Derbe in compagnia di Barnaba.21Poi, dopo aver evangelizzato quella città e avervi fatto parecchi discepoli, ripassarono per Listra, Iconio e Antiochia Pisidia,22per incoraggiare i discepoli ed esortarli a perseverare nella fede, affermando: «Dobbiamo entrare nel regno dei cieli passando per molte tribolazioni».23Nominarono dei presbiteri per ognuna delle dette Chiese, e dopo preghiere e digiuni, li affidarono tutti a colui nel quale avevano creduto, il Signore Gesù.24Dopodichè riattraversarono la Pisidia e giunsero in Panfilia;25predicarono a Perge e discesero ad Attalia.26Di là s’imbarcarono infine per Antiochia di Siria, donde erano stati raccomandati alla grazia di Dio per l’opera che avevano compiuto.27Arrivati quindi e riunita la Chiesa, riferirono a turno quanto grandi cose Dio avesse operato con loro, in particolare come avesse aperto ai pagani la porta della fede.28Poi trascorsero non poco tempo con quei discepoli.