SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 21


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Passando da Nob

1David, levatosi, partì e Gionata entrò in città.2David andò a Nob dal sacerdote Akhimelech. Akhimelech mosse incontro a David con riverente sollecitudine e gli disse: «Come mai sei solo né c’è alcuno con te?»3Rispose David al sacerdote Akhimelech: «Il re mi ha comandato una cosa oggi e mi ha detto: “Nulla di nulla si sappia circa l'affare per cui ti mando e che ti ho affidato”’. Con i giovani ho preso un appuntamento per il tale luogo.4Su, dunque, che hai sotto mano? Dovresti darmi cinque pani o qualunque altra cosa».5Il sacerdote rispose a David: «Non ho sotto mano pane comune; c’è solo pane sacro, se però i giovani si sono almeno astenuti dalla donna».6David rispose al sacerdote dicendo: «Certo, poiché la donna è proibita per noi! Come sempre, quando mi metto in via, il sesso dei giovani è in stato di purità, sebbene si tratti di un viaggio profano. Quanto più oggi essi sono puri nel sesso!»7Allora il sacerdote gli diede un po’ di pane sacro, poiché non c’era là altro pane che il pane della presenza, che era stato rimosso dal cospetto di Jahvè perché vi fosse posto pane caldo.8Appunto in quel giorno c’era là, sequestrato al cospetto di Jahvè, uno dei servitori di Saul. Si chiamava Doeg l’Idumeo, capo dei pastori di Saul.9Disse poi David ad Akhimelech: «E... non avresti qui sotto mano una lancia o una spada? Difatti non ho potuto prendere con me né la mia spada né le mie armi, poiché l’affare del re era urgente».10Rispose il sacerdote: «C’è solo la spada di Golia il Filisteo, che tu hai ucciso nella valle del Terebinto: eccola avvolta nel mantello dietro l’efod. Se vuoi prendertela, prendila, poiché qui non ce n'è altra all’infuori di quella». Disse David: «Nessuna è come quella! Dammela».

Pazzia simulata

11David si levò dunque e fuggì in quel giorno lungi da Saul: andò da Achish, re di Gat.12Dissero ad Achish i servitori: «Ma non è questi David, il re del paese? non è per costui che si intonava, nelle danze, il ritornello: “Saul batté i suoi mille, ma David i suoi diecimila”?»13David’ si mise all’erta per queste parole e temette assai da parte di Rehish, re di Gat.14Allora Comincio a fare il pazzo sotto i loro occhi, a compiere atti da folle in mezzo a loro: tamburellava sui battenti della porta e si faceva colare bava sulla barba.15Allora Achish disse ai servitori: «Ecco, guardate: egli è ben pazzo! Perché lo avete condotto da me?16Ho bisogno di pazzi io, perché mi abbiate condotto costui a fare il matto alle mie spalle? Proprio costui entrerà nella mia casa?»