SCRUTATIO

Domenica, 19 luglio 2026 - San Simmaco papa ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 11


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L’angustia di Fabesh

1Circa un mese dopo, Nakhash l’Ammonita salì ad accamparsi contro Jabesh di Galaad. Allora tutti gli uomini di Jabesh dissero a Nakhash: «Scendi a patti con noi e noi ti serviremo».2Ma Nakhash l’Ammonita rispose loro: «A questa condizione io concluderò un patto con voi: che io cavi a tutti voi l’occhio destro! Metterò l’onta su tutto Israele!»3Allora gli dissero gli anziani di Jabesh: «Concedici sette giorni. Vorremmo mandare messaggeri in tutti i confini di Israele e, se non ci sarà nessuno che ci aiuti, usciremo per arrenderci a te».4I messaggeri giunsero a Gabaa di Saul e dissero le cose agli orecchi del popolo. Tutto il popolo alzò la voce e pianse.5Ed ecco, dalla campagna arrivò Saul dietro i buoi. Egli chiese: «Che cosa ha il popolo da piangere?» E gli fu narrata la faccenda degli uomini di Jabesh.6Come Saul udì tali cose, lo spirito di Dio piombò su di lui: egli si infiammò di sdegno immenso.7Prese un paio di buoi, li fece a pezzi e li mandò a tutti i confini di Israele per mezzo di messaggeri, con queste parole: «In questa maniera verranno trattati gli armenti di chi non seguirà Saul e Samuele!», Il terrore di Jahvè cadde sul popolo, così che uscirono come un sol uomo.8Li passò in rivista a Bezek: i figli di Israele erano trecentomila e gli uomini di Giuda trentamila.9Disse ai messaggeri che erano venuti: «Direte così agli uomini di Jabesh di Galaad: “Domani avrete salvezza all’ora in cui il sole scalderà”». I messaggeri andarono a portare la notizia agli uomini di Jabesh, che se ne rallegrarono.10Gli uomini di Jabesh dissero a Nakhash: «Domani usciremo verso di voi: farete di noi ciò che sembrerà bene ai vostri occhi».11Il giorno dopo, Saul dispose il popolo in tre schiere che, penetrate nell’accampamento ammonita verso la veglia del mattino, continuarono a battere gli Ammoniti fino al: calore del giorno. Andò a finire che i superstiti si sbandarono talmente che non ne rimasero due uniti.

La prima vittoria

12Allora il popolo disse a Samuele: «Chi aveva detto: “Saul non deve regnare su di noi!”? Consegnateci quegli uomini perché li ammazziamo!»13Ma Saul rispose: «Nessuno deve morire in un giorno come questo, poiché oggi Jahvè ha concesso una vittoria a Israele».14Samuele disse al popolo: «Su, andiamo a Galgala e là stabiliamo la regalità».15Tutto il popolo andò a Galgala e là, a Galgala, al cospetto di Jahvè, riconobbero Saul come re. Poi là immolarono sacrifici pacifici dinanzi a Jahvè e là ci fu gioia assai grande per Saul e per tutti gli uomini di Israele.