SCRUTATIO

Domenica, 27 settembre 2026 - Santi Cosma e Damiano ( Letture di oggi)

Prima lettera ai Corinzi 9


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 Non sono io libero? Non sono apostolo? Non ho forse veduto Gesù, Signore nostro? Non siete voi l’opera mia nel Signore?1 Non sono forse libero, io? Non sono forse un apostolo? Non ho veduto Gesù, Signore nostro? E non siete voi la mia opera nel Signore?
2 Se per altri non sono apostolo, ebbene lo sono certamente per voi, chè sigillo del mio apostolato siete voi, nel Signore.2 Anche se non sono apostolo per altri, almeno per voi lo sono; voi siete nel Signore il sigillo del mio apostolato.
3 Ecco la mia difesa di fronte a coloro che mi criticano.3 La mia difesa contro quelli che mi accusano è questa:
4 Forse che non avremmo diritto di mangiare e bere?4 non abbiamo forse il diritto di mangiare e di bere?
5 Non avremmo forse diritto di condurre con noi nei viaggi una donna cristiana, appunto come gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?5 Non abbiamo il diritto di portare con noi una donna credente, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?
6 Oppure, soltanto io e Barnaba non avremmo la facoltà di astenerci dal lavoro manuale?6 Oppure soltanto io e Bàrnaba non abbiamo il diritto di non lavorare?
7 Chi mai fa il servizio militare a proprie spese? chi pianta una vigna senza mangiarne il frutto? o chi pascola un gregge senza nutrirsi del latte del gregge?7 E chi mai presta servizio militare a proprie spese? Chi pianta una vigna senza mangiarne il frutto? Chi fa pascolare un gregge senza cibarsi del latte del gregge?
8 Parlo io forse a questo modo secondo criteri umani, o non dice altrettanto anche la Legge?8 Io non dico questo da un punto di vista umano; è la Legge che dice così.
9 Nella Legge di Mosè, infatti, sta scritto: Non mettere la museruola al bue che trebbia. Si dà forse Iddio pensiero dei buoi?9 Nella legge di Mosè infatti sta scritto: Non metterai la museruola al bue che trebbia. Forse Dio si prende cura dei buoi?
10 O non lo dice sicuramente per noi? Certo, fu scritto per noi. È con la speranza d’avere la sua parte che l’aratore deve arare la terra e il trebiatore trebbiare il grano.10 Oppure lo dice proprio per noi? Certamente fu scritto per noi. Poiché colui che ara, deve arare sperando, e colui che trebbia, trebbiare nella speranza di avere la sua parte.
11 Se abbiamo seminato per voi beni spirituali, sarà troppo per noi raccogliere dei vostri beni materiali.11 Se noi abbiamo seminato in voi beni spirituali, è forse gran cosa se raccoglieremo beni materiali?
12 Se altri godono di questo diritto sopra di voi, non lo dovremmo godere maggiormente noi? Eppure, noi non abbiamo usato di questo diritto, ma sopportiamo tutto, per non porre alcun ostacolo all’evangelo di Cristo.12 Se altri hanno tale diritto su di voi, noi non l’abbiamo di più? Noi però non abbiamo voluto servirci di questo diritto, ma tutto sopportiamo per non mettere ostacoli al vangelo di Cristo.
13 Non sapete che quelli che compiono le funzioni sacre vivono dei proventi del tempio, e quelli che prestano servizio all’altare hanno parte ciò che si offre sull’altare?13 Non sapete che quelli che celebrano il culto, dal culto traggono il vitto, e quelli che servono all’altare, dall’altare ricevono la loro parte?
14 Allo stesso modo, anche il Signore ha ordinato a coloro che annunciano l’evangelo, di vivere dell’evangelo.14 Così anche il Signore ha disposto che quelli che annunciano il Vangelo vivano del Vangelo.
15 Tuttavia, io non mi sono avvalso di nessuno di questi diritti. né vi scrivo queste righe per esigerli per me, preferirei morire piuttosto che... No, nessuno mi potrà privare di questo titolo di gloria.15 Io invece non mi sono avvalso di alcuno di questi diritti, né ve ne scrivo perché si faccia in tal modo con me; preferirei piuttosto morire. Nessuno mi toglierà questo vanto!
16 Infatti, se io annuncio l’evangelo, questo non è per me motivo di vanto. È piuttosto una necessità che mi si impone e guai a me se non predicassi l’evangelo!16 Infatti annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!
17 Sì, facendolo di mia propria iniziativa, meriterei una ricompensa; ma se lo faccio non spontaneamente, si tratta di un incarico che mi è stato confidato.17 Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato.
18 Perché, dunque, mi spetta una ricompensa? Perché evangelizzando ofiro l’evangelo gratuitamente, sì da non valermi appieno dei diritti che l’evangelo mi concede.18 Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.
19 Infatti, benché fossi libero rispetto a tutti, mi son fatto schiavo di tutti, per guadagnarne il maggior numero.19 Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero:
20 Mi son fatto come Giudeo con i Giudei, per guadagnare i Giudei; mi son fatto come un soggetto alla legge con coloro che sono soggetti alla legge, quantunque io non fossi sotto la legge, al fine di guadagnare quelli che sono soggetti alla legge;20 mi sono fatto come Giudeo per i Giudei, per guadagnare i Giudei. Per coloro che sono sotto la Legge – pur non essendo io sotto la Legge – mi sono fatto come uno che è sotto la Legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono sotto la Legge.
21 con quelli che non hanno la legge, mi son fatto come uno senza legge, — sebbene io non sia senza la legge di Dio, ma possieda la legge di Cristo —, con l’intento di guadagnare quelli che non hanno la legge.21 Per coloro che non hanno Legge – pur non essendo io senza la legge di Dio, anzi essendo nella legge di Cristo – mi sono fatto come uno che è senza Legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono senza Legge.
22 Mi sono fatto come debole con i deboli, per guadagnare i deboli. Insomma mi son fatto tutto a tutti, per salvarne ad ogni costo alcuni.22 Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno.
23 E tutto questo io faccio per l’evangelo, per essere insieme con gli altri partecipe delle Sue promesse,23 Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch’io.
24 Non sapete che quelli che fanno le corse nello stadio, corrono sì tutti, ma uno solo riporta il premio? Correte dunque in modo da riportarlo.24 Non sapete che, nelle corse allo stadio, tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo!
25 Ma quelli che partecipano alla gara s’impongono ogni sorta di privazioni: essi, per ottenere una corona corruttibile, noi invece per una incorruttibile.25 Però ogni atleta è disciplinato in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona che appassisce, noi invece una che dura per sempre.
26 E appunto così io corro, non come alla cieca; così io faccio il pugilato, non battendo colpi in aria;26 Io dunque corro, ma non come chi è senza mèta; faccio pugilato, ma non come chi batte l’aria;
27 ma pesto il mio corpo e lo meno schiavo, per timore che, dopo aver predicato agli altri, io non finisca reprobo.27 anzi tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non succeda che, dopo avere predicato agli altri, io stesso venga squalificato.