SCRUTATIO

Martedi, 23 giugno 2026 - San Giuseppe Cafasso ( Letture di oggi)

Prima lettera ai Corinzi 5


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Il caso dell’incestuoso

1Dappertutto s'intende dire che v’è tra voi un caso di impudicizia, e di impudicizia tale, che neppure si ha tra i pagani, a tal punto che uno convive con la moglie di suo padre.2E voi siete ancora gonfi d’orgoglio. Avreste invece dovuto piangere, onde venisse tolto di mezzo a voi chi ha commesso tale vergogna!3Quanto a me, assente col corpo, ma presente con lo spirito, già ho giudicato come se fossi presente colui che ha agito così.4Quando, nel nome del Signore nostro Gesù, voi e il mio spirito saremo radunati insieme, sostenuti dal potere di Gesù nostro Signore,5costui sarà consegnato a Satana, affinchè la sua carne vada in rovina, ma la sua anima sia salva nel giorno del Signore.6Non è brillante questo vostro motivo di vanto! Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutto l’impasto?7Espellete il vecchio lievito, per essere un impasto nuovo come vi s’addice quali pani azzimi, dato che il nostro agnello pasquale, Cristo, è stato immolato.8Di conseguenza, festeggiamo la Pasqua non con vecchio lievito, nè col lievito della malizia e della perversità, ma con i pani azzimi, cioè in purezza e verità.9Vi scrissi nella mia lettera di non aver rapporti con gli impudichi;10non però, in senso assoluto, con gli impudichi di questo mondo, o con gli avari e i ladri, o con gli idolatri, chè dovreste allora uscire dal mondo!11Ma ora vi scrivo di non aver rapporti con chi, chiamandosi fratello, fosse un impudico, un avaro, un idolatra, un diffamatore, un ubriacone, un ladro; e di non mangiare neppure insieme con un simile individuo.12Quanto a quei di fuori, non tocca a me giudicarli. Non sono forse quei di dentro che voi giudicate?13Quei di fuori, li giudicherà Iddio. Scacciate di mezzo a voi quel malvagio!