SCRUTATIO

Martedi, 23 giugno 2026 - San Giuseppe Cafasso ( Letture di oggi)

Prima lettera ai Corinzi 12


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I carismi

1Riguardo poi ai doni spirituali, o fratelli, non voglio lasciarvi nell’ignoranza.2Voi sapete che, da pagani, eravate trascinati verso gli idoli muti, ogni volta senza resistenza.3Perciò vi dichiaro che come nessuno, se parla ispirato dallo Spirito di Dio, dice: « Gesù sia anatema! », così nessuno può dire: « Gesù è Signore!» se non per ispirazione dello Spirito Santo.4Vi sono bensì vari carismi, ma un medesimo Spirito;5e vi sono vari ministeri, ma un medesimo Signore;6e varie operazioni, ma è il medesimo Dio che opera ogni cosa in tutti.7Ora, a ciascuno la manifestazione dello Spirito è data in vista dell’utilità comune.8A uno, infatti, per opera dello Spirito, sono concesse parole di sapienza; a un altro, secondo lo stesso Spirito, parole di scienza;9a un altro la fede, nel medesimo Spirito; a un altro il dono delle guarigioni, in virtù di quest’unico Spirito;10a un altro il potere di fare miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il discernimento degli spiriti; a un altro, diverse specie di lingue; a un altro l’interpretazione di tali lingue.11Ora, tutto questo lo opera l’unico e medesimo Spirito che distribuisce i suoi doni a ciascuno come vuole.

Il Corpo mistico di Cristo

12Poichè, a quel modo che il corpo è uno, sebbene abbia molte membra, e che tutte le membra del corpo, pur essendo molte, formano un solo corpo, così pure è il Cristo.13E infatti, in un solo Spirito noi tutti, Giudei o Greci, schiavi o liberi, Emmo battezzati per formare un solo corpo; e tutti bevemmo di un unico Spirito.14Ora, il nostro corpo non è composto di un membro solo, ma di molte membra.15Se il piede dicesse: « Poichè non sono mano, non faccio parte del corpo», non per questo cesserebbe di appartenere al corpo.16E se l’orecchio dicesse: «Poichè non sono occhio, non faccio parte del corpo », non per questo cesserebbe d’essere membro del corpo.17Se l’intero corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l’odorato?18Ora, invece, Iddio ha disposto le membra nel corpo, e ciascuna di esse come volle.19Che se tutte fossero un solo membro, dove sarebbe il corpo?20Or dunque vi sono bensì molte membra, ma uno è il corpo.21L’occhio non può dire alla mano: « Io non ho bisogno di te! »; o la testa dire a sua volta ai piedi: « Non ho bisogno di voi! ».22Anzi, quelle membra del corpo che riteniamo le più deboli, sono molto più necessarie;23e quelle che stimiamo le meno nobili del corpo, son quelle che noi circondiamo di un più grande onore; e le nostre membra meno decenti sono trattate con decoro maggiore;24al contrario, quelle oneste non ne hanno bisogno. Iddio ha composto il corpo in modo da dare maggior onore a ciò che ne manca,25affinchè non vi sia divisione nel corpo, ma le membra siano vicendevolmente sollecite del bene comune.26Così, se un membro soffre, soffrono con esso tutte le membra, e se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono con esso.27Ora voi siete il corpo di Cristo e, ciascuno per la sua parte, sue membra.28E Iddio pose nella sua Chiesa: degli apostoli in primo luogo, in secondo luogo dei profeti, in terzo luogo dei dottori; viene poi il dono dei miracoli, poi il dono delle guarigioni, quello delle opere di assistenza, quello di governare, di parlare diverse specie di lingue.29Son forse tutti apostoli? forse tutti profeti? tutti forse dottori? fanno tutti dei miracoli?30forse che tutti hanno il dono di guarire? parlano tutti in lingue? tutti forse le interpretano?31Aspirate ai doni più grandi.