SCRUTATIO

Martedi, 23 giugno 2026 - San Giuseppe Cafasso ( Letture di oggi)

Prima lettera ai Corinzi 15


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La risurrezione di Gesù

1Vorrei ora, o fratelli, mettere a voi in chiaro l’evangelo che già vi annunziai, che voi accoglieste, nel quale perseverate2e grazie al quale siete sulla via della salvezza se, come suppongo, lo ritenete nei termini in cui ve lo, annunziai, a meno che abbiate aderito alla fede invano.3Vi trasmisi invero, prima di tutto, quanto anch’io ho ricevuto, che cioè Cristo morì per i nostri peccati, conformemente alle Scritture;4e che fu sepolto e risorse il terzo giorno, conformemente alle Scritture;5e che apparve a Cefa e poi ai dodici.6In seguito apparve a oltre cinquecento fratelli in una sola volta e, di questi, la maggior parte resta tuttora in vita, mentre alcuni sono morti.7Apparve quindi a Giacomo, poi a tutti gli apostoli.8In ultimo, dopo tutti, apparve, anche a me, come all’aborto.9Sì, io sono il minimo, degli apostoli, neppure degno d’essere chiamato apostolo, perchè perseguitai la Chiesa di Dio.10Ma per grazia di Dio sono quello che sono, e la grazia che da lui m’è stata concessa non fu vana, poichè lavorai faticosamente più di tutti quelli: non io però, ma la grazia di Dio con me.11Tanto io, dunque, quanto essi così predichiamo, e voi a questa fede avete aderito.

La nostra risurrezione

12Ora, se si predica che Cristo è risorto dai morti, come mai ci sono tra voi alcuni’ che dicono che non c’è risurrezione dei morti?13Se non c’è risurrezione dei morti, neppure Cristo è risorto!14Ma se Cristo non; è risorto; allora la nostra predicazione è vana, vana anche la vostra fede.15Più ancora, noi risultiamo dei falsi: testimoni riguardo a Dio, poichè contro Dio avremmo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, quando certo non lo avrebbe risuscitato se davvero i morti non risorgono.16Se infatti i morti non risorgono, neppure Cristo è risorto,17e se Cristo non è risorto, la vostra fede è illusione: voi siete ancora nei vostri peccati.18Non solo: anche quelli che si sono addormentati in Cristo si sono perduti,19e noi, che in questa vita abbiamo posto la nostra speranza in Cristo soltanto, siamo tra tutti gli uomini i più degni di commiserazione.20Ora invece, Cristo è davvero risorto dai morti, primizia di quelli che si sono addormentati nel sonno di morte.21Poichè la morte venne per opera di un uomo, anche la risurrezione dai morti viene per opera di un uomo.22Come infatti tutti muoiono in Adamo, così pure tutti in Cristo saranno richiamati in vita.23Ciascuno però nel suo ordine: primizia è Cristo; quindi quelli che alla sua venuta saranno di Cristo;24poi, la fine! Allora egli rimetterà il regno a Dio, il Padre, dopo aver distrutto ogni principato e ogni dominazione e potenza.25Bisogna infatti che, finchè non abbia posto tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi, egli regni.26L’ultimo nemico a essere eliminato sarà la morte.27Dio, infatti, tutto ha posto sotto i suoi piedi. Ma quando dice che tutto gli è stato sottomesso, fa evidentemente eccezione colui che tutto gli ha sottomesso.28Solo quando tutto gli sarà sottomesso, allora anche lo stesso Figlio si sottometterà a colui che gli ha sottomesso tutte le cose, affinchè Iddio sia tutto in tutti.29Poichè, che cosa farebbero quelli che si fanno battezzare per i morti? Se i morti non risorgono affatto, perchè allora si fanno battezzare per essi?30E perchè noi stessi ci esponiamo ai pericoli a ogni istante?31Ogni giorno rischio la morte, o fratelli, com’è vero che voi siete il vanto che io posseggo in Cristo Gesù, Signore nostro.32Se per calcolo umano a Efeso avessi lottato con le fiere, che utilità ne avrei avuto? Se i morti non risorgono, mangiamo e beviamo, chè domani morremo!33Ma non lasciatevi ingannare! Le cattive conversazioni corrompono i buoni costumi ».34Ritornate alla sobrietà come si conviene, e non peccate più. Alcuni hanno dell’ignoranza riguardo a Dio: lo dico a vostra confusione!35Ma qualcuno dirà: come risorgono i morti? e con quale corpo ritornano?36Insensato! Quello che tu semini non riprende vita se prima non muore.37E quel che tu semini, non è il corpo che dovrà nascere, ma un nudo chicco di frumento, ad esempio, o di qualsiasi altra specie.38È Iddio che gli dà un corpo secondo che ha voluto; a ciascuno dei semi, un corpo proprio,39Non ogni carne è la stessa carne, ma altra è quella degli uomini, altra la carne delle bestie, altra la carne degli uccelli, altra ancora quella dei pesci.40Vi sono corpi celesti e corpi terrestri e lo splendore dei corpi celesti è diverso da quello dei corpi terrestri.41Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle; sì, perfino stella da stella differisce in splendore.42Così pure è per la risurrezione dei morti. Si semina un corpo preda della corruzione e risorge dotato di incorruttibilità.43Lo si semina spregevole e risorge in splendore. Lo si semina soggetto a debolezza e risorge rivestito di forza.44Si semina un corpo in condizione terrena e risorge un corpo spirituale. Poichè se c’è un corpo di condizione terrena, c’è pure un corpo spirituale.45Se, come sta scritto, il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, il secondo Adamo divenne uno spirito che vivifica.46Ma non venne per primo lo spirituale, bensì quello di condizione terrena e poi lo spirituale.47Il primo uomo, essendo tratto dalla terra, era terrestre; il secondo uomo viene dal cielo.48Qual era il terrestre, tali sono pure i terrestri; qual è il celeste, tali saranno pure i celesti.49E a quel modo che portammo l’immagine di quello terrestre, così porteremo l’immagine del celeste.50Ma questo io affermo, o fratelli: nè la carne e il sangue possono entrare in possesso del regno di Dio, nè la corruzione venire in possesso dell’incorruttibilità.51Ecco, vi dico una cosa misteriosa: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati,52in un attimo, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Poichè squillerà la tromba e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati.53Bisogna, infatti, che questo corpo corruttibile rivesta l’incorruttibilità, che questo corpo mortale rivesta l’immortalità.54Ma quando questo corpo corruttibile si sarà rivestito dell’incorruttibilità e questo corpo mortale si sarà rivestito dell’immortalità, allora si compirà quella parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata nella vittoria.55Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?56Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge.57Ma siano rese grazie a dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo.58Perciò, o miei diletti fratelli, siate fermi, incrollabili, e progredite sempre più nell'opera del Signore sapendo che nel Signore non è vana la vostra fatica.