SCRUTATIO

Martedi, 16 giugno 2026 - Sant´ Aureliano ( Letture di oggi)

Geremia 9


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA TINTORI
1 Chi mi darà nel deserto un rifugio da viandanti? Io lascerei il mio popolo e mi allontanerei da lui perchè sono tutti adulteri, una massa di ribelli.1 Chi darà alla mia testa l'acqua, e ai miei occhi una fonte di lacrime? Così piangerò giorno e notte gli uccisi della figlia del mio popolo.
2 Tendono la lingua come un arco; la menzogna, e non la verità, domina nel paese. Passano da una malvagità all’altra e non conoscono Jahve.2 Chi mi darà nel deserto una capanna da viaggiatore, per lasciare il mio popolo e allontanarmi da essi? Perchè son tatti adulteri, un branco di prevaricatori.
3 Si guardi ognuno dal suo amico, non fidatevi neppure del fratello, poichè ogni fratello non fa che ingannare e ogni amico si aggira per calunniare.3 Han teso la loro lingua come arco di menzogna, non colla verità si son fatti potenti sulla terra, ma son passati di malvagità in malvagità, non mi hanno conosciuto — dice il Signore. —
4 Ognuno abbindola il suo prossimo, nessuno dice la verità. Hanno abituato la lingua a proferire menzogna, operano l’iniquità, incapaci di convertirsi.4 Ognuno si guardi dal suo prossimo, nessuno si fidi dei suoi fratelli, perchè ogni fratello farà di tutto per soppiantare (il fratello) ed ogni amico agirà con frode.
5 Angheria sopra angheria, inganno sopra inganno; rifiutano di conoscere Jahve.5 Ogni uomo cercherà di burlare il fratello, non si diranno la verità: hanno esercitata la loro lingua a dir menzogne, si sono affaticati a fare il male.
6 Perciò così dice Jahve degli eserciti: « Ecco li raffinerò e li saggerò; come dovrei comportarmi con la loro malvagità?6 Tu abiti in mezzo all'inganno: è per l'inganno che rifiutano di conoscermi — dice il Signore. —
7 Una saetta micidiale è la loro lingua, inganno sono le parole della loro bocca. Ognuno parla di pace con il suo prossimo, ma nell’intimo gli ordisce un tranello.7 Per questo così parla il Signore degli eserciti: « Ecco io li fonderò nel crogiolo e li proverò. Che altro posso fare a riguardo della figlia del mio popolo?
8 Non dovrei forse punirli per tali cose? Oracolo di Jahve. Di un popolo come questo non dovrebbe vendicarsi la mia anima? ».8 La loro lingua è una freccia che fa piaga, e parla per ingannare: colla loro bocca trattan di pace col loro amico e di nascosto gli tendono insidie.
9 Levate per i monti gemiti e lamenti, un canto elegiaco per i pascoli della steppa, perchè sono riarsi, nessuno più vi passa e non si ode più la voce del bestiame. Dagli uccelli dell’aria alle bestie tutti sono fuggiti, scomparsi.9 Ed io non dovrò punire tutte queste cose? , — dice il Signore. — Sopra una nazione come questa non dovrò prendere le; mie vendette?
10 « Ridurrò Gerusalemme un cumulo di rovine, un rifugio di sciacalli; le città di Giuda ridurrò un deserto senza abitanti ».10 Sopra le montagne mi abbandonerò alle lacrime e ai lamenti, e sopra le oasi del deserto al pianto, perchè son bruciate, e nessuno vi passa, non vi si sente più la voce del padrone, dagli uccelli del cielo al bestiame se ne sono andati, si son ritirati
11 Chi è quel saggio che comprende ciò? Chi ha avuto dalla bocca di Jahve l’incarico di annunciarlo? Perchè il paese è devastato, desolato come un deserto senza viandanti?11 ed io farò di Gerusalemme dei mucchi d'arena e tane di dragoni, e ridurrò le città di Giuda a deserto, per non esserci chi le abiti.
12 Ha detto Jahve: « Perchè abbandonarono la legge che avevo loro posto innanzi e non ascoltarono la mia voce,12 Qual uomo è sapiente da intendere questo? E a chi la parola della bocca del Signore sarà comunicata perchè annunzi come mai sia andata in perdizione la terra e arsa come un deserto in modo che nessuno vi passi? »
13 ma seguirono la caparbietà del loro cuore e i Baal, che i loro padri insegnarono loro».13 E il Signore disse: « Perchè hanno abbandonata la mia legge che io diedi loro, e non han dato ascolto alla mia voce, e non l'han seguita.
14 Pertanto, così dice Jahve degli eserciti, Dio di Israele: « Ecco, io darò loro in cibo assenzio, farò loro bere acque avvelenate,14 E invece han seguito il pravo loro cuore e Baal; cose imparate dai loro padri.
15 li disperderò in mezzo a popoli che nè essi nè i loro padri avevano conosciuto, e manderò dietro loro la spada finchè io non li abbia distrutti ».15 Per questo così parla il Signore degli eserciti, il Dio d'Israele: Ecco io ciberò d'assenzio questo popolo, e darò loro a bere acqua di fiele,
16 Attenzione! Chiamate le lamentatrici, che vengano! Cercate quelle brave che vengano16 e li disperderò fra nazioni che nè essi nè i loro padri han conosciute, e dietro ad essi manderò la spada, fino a che non siano sterminati ».
17 in fretta, per intonare su di noi un lamento. Sgorghino lacrime dai nostri occhi, il pianto scorra dalle nostre palpebre;17 Ecco quanto dice il Signore degli eserciti, il Dio d'Israele: « Procurate di far chiamare le piangenti, di farle venire. Mandate gli ordini per quelli più abili, e che si affrettino,
18 perchè una voce di lamento si ode da Sion: « Ah, come siamo rovinati, siamo stati confusi abbastanza, poichè dobbiamo abbandonare il paese, lasciare le nostre abitazioni ».18 si sbrighino, e intonino sopra di noi i lamenti; chè i nostri occhi spargan lacrime, e le nostre palpebre versino acque.
19 Udite, dunque, donne, la parola di Jahve; le vostre orecchie accolgano la parola della sua bocca. Insegnate alle vostre figlie il lamento, luna all’altra il canto elegiaco.19 Perchè voce di lamento si sente da Sion: « Perchè siamo stati devastati e coperti di tanta ignominia? Perchè abbiamo abbandonato il paese? Perchè sono state atterrate le nostre dimore? »
20 «La morte è entrata per le nostre finestre, si è introdotta nei nostri palazzi, abbattendo il pargoletto nella via e i giovani nelle piazze.20 Udite dunque, o donne, la parola del Signore, ricevali le vostre orecchie le parole della sua bocca: insegnate alle vostre figlie una lamentazione, e ciascuna alla sua vicina un pianto,
21 I cadaveri degli uomini giacciono come letame nei campi, come le mannelle dietro al mietitore che nessuno raccoglie ».21 perchè la morte è salita per le nostre finestre, è entrata nelle nostre case, per sterminare i bambini dalle strade e i giovani dalle piazze.
22 Così dice Jahve: «Non si vanti il sapiente della sua saggezza e non si vanti il forte della sua forza, non si vanti il ricco delle sue ricchezze.22 Parla: così dice il Signore: I cadaveri degli uomini cadranno come concime sui campi e come fieno dietro il falciatore, senza che nessuno li raccolga.
23 Ma chi intende gloriarsi si vanti di ciò; di aver senno e di conoscere me, perchè io sono Jahve che agisce con misericordia, con diritto e con giustizia sulla terra, di tali cose mi compiaccio ». Oracolo di Jahve.23 Questo dice il Signore: « Non si glorii il saggio di sua sapienza, non si glorii il forte di sua fortezza, non si glorii il ricco delle sue ricchezze:
24 « Ecco, giorni verranno », oracolo di Jahve, «nei quali punirò tutti i circoncisi che rimangono incirconcisi,24 ma chi si gloria si glorii di questo: di sapere e di conoscere che io sono il Signore, che faccio misericordia e giudizio e giustizia sulla terra: son queste le cose che mi piacciono — dice il Signore ».
25 l’Egitto, Giuda, Edom, i figli di Ammon e Moab e tutti coloro che si radono l’estremità delle tempia, i quali abitano nel deserto, perchè tutte queste nazioni e tutta la casa di Israele sono incirconcise di cuore ».25 Ecco vengono i giorni — dice il Signore — in cui io castigherò tutti i circoncisi:
26 l'Egitto, Giuda, Edom, i figli d'Ammon e Moab, e tutti quelli che hanno la chioma tagliata in tondo, gli abitanti del deserto; perchè tutte le nazioni sono incirconcise, e tutta la casa d'Israele è incirconcisa di cuore.