SCRUTATIO

Martedi, 9 giugno 2026 - Beata Anna Maria Taigi ( Letture di oggi)

Geremia 44


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 La parola che fu rivolta a Geremia riguardo a tutti i Giudei che abitavano nella terra d’Égitto, a Migdol, a Tafni, a Nof e nella regione di Patros.1 Questa parola fu rivolta a Geremia per tutti i Giudei che abitavano nel paese d’Egitto, a Migdol, a Tafni, a Menfi e nella regione di Patros.
2 « Così dice Jahve degli eserciti, Dio di Israele: “ Voi avete visto tutta la sventura che ho fatto venire su Gerusalemme e su tutte le città di Giuda; esse oggi sono una desolazione, non c’è chi le abiti,2 «Così dice il Signore degli eserciti, Dio d’Israele: Voi avete visto tutte le sventure che ho mandato su Gerusalemme e su tutte le città di Giuda; eccole oggi una desolazione, senza abitanti,
3 a causa delle iniquità che commisero per provocarmi andando a offrire incenso ad altri dèi, che nè essi nè voi nè i vostri padri conoscevate.3 a causa delle iniquità che commisero per provocarmi, andando a offrire incenso e a venerare altri dèi, che né loro conoscevano né voi né i vostri padri conoscevate.
4 Eppure, io avevo inviato a voi tutti i miei servitori, i profeti premurosamente e incessantemente, per dirvi; Orsù non fate tale cosa abominevole che io ho in odio!4 Vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti, per dirvi: “Non fate questa cosa abominevole che io ho in odio!”.
5 Ma essi non mi ascoltarono e non prestarono orecchio in modo da abbandonare la loro iniquità non offrendo più incenso ad altri dèi.5 Ma essi non mi ascoltarono, non prestarono orecchio e non abbandonarono la loro iniquità cessando dall’offrire incenso ad altri dèi.
6 Perciò divampò la mia ira, il mio furore e bruciò nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme che divennero un deserto e una desolazione, come oggi si vede”?6 Perciò la mia ira e il mio furore si riversarono e divamparono come fuoco nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme, ed esse divennero un deserto e una desolazione, come sono ancora oggi.
7 Ora così dice Jahve, Dio degli eserciti, Dio di Israele: « Perchè voi fate un male così grave contro voi stessi, tanto da farvi sterminare in mezzo a Giuda, uomini e donne, bambini e lattanti, così che non rimanga neppure un resto di voi?7 Dice dunque il Signore, Dio degli eserciti, Dio d’Israele: Perché voi fate un male così grave contro voi stessi, tanto da farvi sterminare di mezzo a Giuda, uomini e donne, bambini e lattanti, in modo che non rimanga di voi neppure un resto?
8 Perchè provocarmi con l’opera delle vostre mani, offrendo incenso a divinità straniere nella terra d’Egitto dove siete venuti a dimorare, in modo da farvi sterminare e da divenire oggetto di esecrazione e di obbrobrio fra tutte le nazioni della terra?8 Perché mi provocate con l’opera delle vostre mani, offrendo incenso a divinità straniere nella terra d’Egitto, dove siete venuti a dimorare, in modo da farvi sterminare e da divenire oggetto di esecrazione e di obbrobrio tra tutte le nazioni della terra?
9 Avete forse dimenticato le iniquità dei vostri padri, dei re di Giuda, dei vostri capi, le vostre iniquità e quelle delle vostre mogli, compiute nel paese di Giuda e per le strade di Gerusalemme?9 Avete forse dimenticato le iniquità dei vostri padri, le iniquità dei re di Giuda, le iniquità dei vostri capi, le vostre iniquità e quelle delle vostre donne, compiute nella terra di Giuda e per le strade di Gerusalemme?
10 Fino a oggi costoro non si sono pentiti, non hanno temuto e non hanno agito secondo la legge e i precetti, che io avevo posto davanti a loro e ai loro padri».10 Fino ad oggi essi non ne hanno sentito rimorso, non hanno provato timore e non hanno camminato secondo la legge e i decreti che io ho posto davanti a voi e ai vostri padri.
11 Perciò così dice Jahve degli eserciti, Dio di Israele: « Ecco, rivolgo la faccia verso di voi per farvi del male e per distruggere tutto Giuda.11 Perciò dice il Signore degli eserciti, Dio d’Israele: Ecco, io rivolgo la faccia contro di voi a vostra sventura e per distruggere tutto Giuda.
12 Prenderò il resto di Giuda, che ha deciso di andare a dimorare nella terra d’Egitto; essi periranno tutti; nella terra d’Egitto cadranno, periranno di spada e di fame, dal più piccolo più grande; moriranno di spada e di fame e saranno in maledizione, in desolazione, in esecrazione e in obbrobrio.12 Prenderò il resto di Giuda, che ha deciso di andare a dimorare nella terra d’Egitto; essi periranno tutti nella terra d’Egitto, cadranno di spada e periranno di fame, piccoli e grandi, moriranno di spada e di fame e saranno oggetto di maledizione e di orrore, di esecrazione e di obbrobrio.
13 Punirò quanti abitano in Egitto come ho punito Gerusalemme con la spada, la fame e la peste.13 Punirò coloro che dimorano nella terra d’Egitto, come ho punito Gerusalemme con la spada, la fame e la peste.
14 Nessuno scamperà nè sfuggirà fra il resto di Giuda, che è andato a dimorare nella terra d’Egitto con la speranza di tornare nella terra di Giuda, dove le loro anime desiderano ritornare ad abitare, perchè non ritorneranno mai, eccettuati alcuni fuggiaschi ».14 Nessuno scamperà né sfuggirà fra il resto di Giuda che è venuto a dimorare qui nella terra d’Egitto con la speranza di tornare nella terra di Giuda, dove essi desiderano ritornare ad abitare; essi non vi ritorneranno mai, eccettuati pochi fuggiaschi».
15 Allora tutti gli uomini, i quali sapevano che le loro donne avevano bruciato incenso a divinità straniere, tutte le donne che erano presenti — un grande gruppo — e tutto il popolo che abitava nella terra d’Egitto e in Patros, risposero a Geremia:15 Allora tutti gli uomini che sapevano che le loro donne avevano bruciato incenso a divinità straniere, e tutte le donne che erano presenti, una grande folla, e tutto il popolo che dimorava nel paese d’Egitto e a Patros, risposero a Geremia:
16 « Non ascolteremo l'ordine che ci hai comunicato nel nome di Jahve!16 «Quanto all’ordine che ci hai comunicato in nome del Signore, noi non ti vogliamo dare ascolto;
17 Invece, metteremo bene in pratica ogni parola che è uscita dalla nostra bocca, cioè bruceremo incenso alla regina del cielo e le offriremo libazioni come abbiamo già fatto noi, i nostri padri, i nostri re e i nostri capi nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme. Allora avevamo abbondanza di pane, stavamo bene e non conoscevamo calamità;17 anzi decisamente eseguiremo tutto ciò che abbiamo promesso, cioè bruceremo incenso alla regina del cielo e le offriremo libagioni come abbiamo già fatto noi, i nostri padri, i nostri re e i nostri capi nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme. Allora avevamo pane in abbondanza, eravamo felici e non vedemmo alcuna sventura;
18 ma da quando abbiamo cessato di bruciare incenso alla regina del cielo e di offrirle libazioni, siamo rimasti nell’indigenza di tutto e siamo stati sterminati dalla spada e dalla fame.18 ma, da quando abbiamo cessato di bruciare incenso alla regina del cielo e di offrirle libagioni, abbiamo sofferto carestia di tutto e siamo stati sterminati dalla spada e dalla fame».
19 Quando noi donne bruciamo incenso alla regina del cielo e le offriamo libazioni, forse senza il consenso dei nostri mariti le prepariamo focacce con la sua immagine e le offriamo libazioni? ».19 E le donne aggiunsero: «Quando noi donne bruciamo incenso alla regina del cielo e le offriamo libagioni, forse che prepariamo per lei focacce con la sua immagine e le offriamo libagioni senza il consenso dei nostri mariti?».
20 Allora a tutto il popolo, agli uomini e alle donne e a tutta la gente che avevano risposto in quel modo, disse Geremia:20 Geremia disse a tutto il popolo, agli uomini e alle donne e a tutta la gente che gli avevano risposto in quel modo:
21 « Forse Jahve non sì ricorda e non ha più in mente i profumi che voi bruciavate nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme, voi e i vostri padri, i vostri re e i vostri capi e il popolo della terra?21 «Forse che il Signore non si ricorda e non ha più in mente l’incenso che voi bruciavate nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme, voi e i vostri padri, i vostri re e i vostri capi e il popolo del paese?
22 Jahve non ha più potuto sopportare la malvagità delle vostre azioni nè gli abomini che avete commesso. Per questo il vostro paese è divenuto un deserto, una desolazione e oggetto di esecrazione, senza abitanti, come si vede oggi.22 Il Signore non ha più potuto sopportare la malvagità delle vostre azioni né le cose abominevoli che avete commesso. Per questo la vostra terra è divenuta un deserto, oggetto di orrore e di esecrazione, senza abitanti, come oggi si vede.
23 Perchè voi avete bruciato incenso e avete peccato contro Jahve, non avete ascoltato la voce di Jahve e non avete camminato secondo la sua legge, i suoi precetti e i suoi statuti, per questo vi è sopraggiunta questa sventura, come si vede oggi ».23 Per il fatto che voi avete bruciato incenso e avete peccato contro il Signore, non avete ascoltato la voce del Signore e non avete camminato secondo la sua legge, i suoi decreti e i suoi statuti, per questo vi è capitata questa sventura, come oggi si vede».
24 Geremia disse a tutto il popolo e a tutte le donne: « Ascoltate la parola di Jahve, o voi tutti di Giuda che siete in Egitto.24 Geremia disse a tutto il popolo e a tutte le donne: «Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che siete nella terra d’Egitto.
25 Così dice Jahve degli eserciti, Dio di Israele: “ Voi donne lo dite con la vostra bocca e lo eseguite con le vostre mani, quando affermate: Mettiamo pure in pratica i voti che abbiamo emesso di offrire incenso alla regina del cielo e di offrirle libazioni! Adempite pure i vostri voti e fate pure le vostre libazioni ”.25 Dice il Signore degli eserciti, Dio d’Israele: Voi donne lo avete affermato con la bocca e compiuto con le vostre mani, affermando: “Noi adempiremo tutti i voti che abbiamo fatto di offrire incenso alla regina del cielo e di offrirle libagioni”! Adempite pure i vostri voti e fate pure le vostre libagioni.
26 Pertanto, ascoltate la parola di Jahve, voi tutti di Giuda che abitate nella terra di Egitto. “Ecco, giuro per il mio grande nome ” dice Jahve “ che mai più il mio nome sarà invocato in tutta la terra d’Egitto dalla bocca di un uomo di Giuda, così che possa dire: Per la vita del Signore Jahve.26 Tuttavia ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che abitate nella terra d’Egitto. Ecco, io giuro per il mio nome grande, dice il Signore. Mai più il mio nome sarà pronunciato in tutta la terra d’Egitto dalla bocca di un uomo di Giuda che possa dire: “Per la vita del Signore Dio!”.
27 Ecco, vigilerò su di voi per il vostro male e non per il vostro bene. Ogni uomo di Giuda che si trova nella terra d’Egitto perirà di spada e di fame fino al suo sterminio.27 Ecco, veglierò su di loro per la loro disgrazia e non per il loro bene. Tutti gli uomini di Giuda che si trovano nella terra d’Egitto periranno di spada e di fame, fino al loro sterminio.
28 Gli scampati dalla spada torneranno dalla terra d’Egitto nella terra di Giuda ben scarsi di numero. Tutto il resto di Giuda, coloro che andarono a dimorare nella terra d’Egitto, riconosce-ranno la parola di chi si avvera, la mia e la loro.28 Gli scampati dalla spada torneranno dalla terra d’Egitto nella terra di Giuda molto scarsi di numero. Tutto il resto di Giuda, che è andato a dimorare nella terra d’Egitto, saprà quale parola si avvererà, se la mia o la loro.
29 Questo sarà per voi un segno — oracolo di Jahve — che io vi punirò in questo luogo, affinchè sappiate che le mie parole si avverano sul serio a vostro riguardo, per vostra sventura ”.29 Sarà per voi il segno – oracolo del Signore – che io vi punirò in questo luogo, perché sappiate che le mie parole si avverano sul serio contro di voi, per vostra disgrazia.
30 Così dice Jahve: ‘“ Ecco, consegnerò il Faraone Khofra, re d’Egitto, in mano ai suoi nemici e a quanti attentano alla sua vita come ho consegnato Sedecia, re di Giuda, in mano a Nabucodonosor, re di Babilonia, suo nemico, che attentava alla sua vita” ».30 Così dice il Signore: Ecco, io metterò il faraone Cofra, re d’Egitto, in mano ai suoi nemici e a coloro che vogliono la sua vita, come ho messo Sedecìa, re di Giuda, in mano a Nabucodònosor, re di Babilonia, suo nemico, che attentava alla sua vita».