SCRUTATIO

Venerdi, 19 giugno 2026 - San Romualdo ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 1


font
Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 Alessandro, figlio di Filippo il Macedone, uscito dalla regione dei Chittim, dopo aver sconfitto Dario, re dei Persiani e dei Medi, regnò al suo posto, cominciando dalla Grecia.1 Or egli avvenne,che Alessandro figliuolo di Filippo, re de' Macedoni a il quale regnò il primo nella Grecia, essendo uscito dal paese di Cethim, sconfisse Dario re de' Persian' e de' Medi:
2 Egli intraprese molte guerre, si impadronì di fortezze e uccise i re della regione.2 Vinse molte battaglie, ed espugnò dappertutto le città forti, e uccise i re della terra.
3 Egli raggiunse l’estremità della terra, depredò una quantità di nazioni finchè la terra non ammutolì davanti a lui, mentre il suo cuore si esaltò e si insuperbì.3 E si avanzò sino agli ultimi confini del mondo, e si arricchi colle spoglie di molte nazioni, e la terra si tacque dinanzi a lui.
4 Egli radunò un esercito fortissimo e ridusse in suo potere regioni, nazioni e re, che divennero suoi tributari.4 E mise insieme un esercito poderoso e di straordinario valore, e il cuore di lui si innalzò, e si inalberò.
5 Infine, cadde ammalato e capì di essere vicino alla morte.5 E si rendè padrone delle provincie delle nazioni e dei tiranni, i quali divennero suoi tributarii.
6 Convocò i suoi ufficiali, i nobili che erano stati educati con lui fino dalla giovinezza e divise fra di loro il regno, mentre era ancora in vita.6 E quindi si allettò, e si conobbe mortale.
7 Alessandro aveva regnato dodici anni quando morì.7 E chiamò i suoi servi i nobili, i quali erano stati educati con lui dalla prima età, e divise loro il suo regno, mentre era tuttora vivo.
8 I suoi ufficiali presero il comando, ognuno nella sua zona.8 Regno Alessandro dodici anni, e mori.
9 Tutti si imposero il diadema dopo la sua morte; lo stesso fecero i loro figli dopo di essi per molti anni e moltiplicarono i mali sulla terra.9 E i suoi servi occuparono il regno, ciascheduno nella sua provincia:
10 Da loro uscì un empio rampollo, Antioco Epifane, figlio del re Antioco, che era stato Tolomeo fu sgominato da lui e fuggì, mentre molti caddero feriti a morte.10 E si cinser tutti il diadema quand' ei fu morto, e dopo di essi i loro figliuoli per molti anni: e le miserie si moltiplicarono sopra la terra.
11 In quei giorni sorsero in Israele uomini iniqui che persuasero molti dicendo: « Andiamo e concludiamo un patto con le nazioni che ci circondano; perchè da quando ci siamo separati da esse molti mali sono piombati su di noi».11 Di là usci quella infetta radice, Antioco Epiphane, figliuolo del re Antioco: egli era stato in ostaggio a Roma, e pervenne al regno l'anno cento trentasette del regno dei Greci.
12 Il discorso parve buono ai loro occhi.12 In quel tempo venner fuori degl'iniqui figliuoli di Israele, i quali miser su molti altri dicendo loro: Andiamo, e facciam lega colle nazioni circonvicine; perocche dopo che noi ci siamo apportati da esse, non abbiamo veduto se non disastri.
13 Alcuni del popolo si fecero premura di andare dal re e questi concesse loro la facoltà di seguire le usanze dei Gentili.13 E quegli approvarono questo discorso.
14 Essi costruirono un ginnasio a Gerusalemme secondo l’uso dei Gentili,14 E alcuni del popolo risolulamente andarono al re; ed egli diede loro facoltà di vivere secondo i costumi delle genti.
15 si fecero i prepuzi e si allontanarono dalla santa alleanza. Si aggiogarono ai Gentili e si vendettero per compiere il male.15 Ed eglino edificarono un ginnasio in Gerusalemme secondo l'uso delle nazioni:
16 Ora, quando il suo regno apparve ben consolidato, Antioco decise di impadronirsi dell’Egitto per regnare su due regni.16 E abolirono il segno della circoncisione: e abbandonarono il Testamento santo, e si unirono colle nazioni, e si venderono per mal fare.
17 Egli entrò in Egitto con un grande esercito, con carri ed elefanti, con cavalleria e con una numerosa flotta.17 E Antioco stabilitosi nel suo regno intraprese di farsi re anche dell'Egitto, e di avere il dominio di due regni.
18 Attaccò battaglia con Tolomeo, re dell’Egitto;18 Ed entrò nell'Egitto con numeroso esercito, con cocchi ed elefanti e cavalieri e con gran numero di navi:
19 Così egli si impadronì delle roccheforti dell’Egitto e depredò la terra d’Egitto.19 E diede battaglia a Tolomeo re d'Egitto; e Tolomeo temè l'incontro, e si fuggi, e molti furon feriti e uccisi.
20 Dopo aver vinto l’Egitto, Antioco tornò indietro nell’anno 143 e avanzò contro Israele e Gerusalemme con un grande esercito.20 E quegli espugnò le città forti dell'Egitto, e saccheggio tutta il paese.
21 Entrò con insolenza nel santuario e prese l’altare d’oro, il candelabro della luce e tutte le suppellettili;21 E dopo di aver desolato l'Egitto, Antioco tornò indietro l'anno cento quarantatrè, e s'incamminò contro Israele,
22 la mensa della presenza, i vasi per le libazioni, le tazze, le scodelle d’oro, il velo, le corone e tutti gli ornamenti in oro, che erano sulla facciata del tempio, asportandone tutte le lamine.22 E arrivò a Gerusalemme con grosso esercito.
23 Egli prese l’argento, l’oro e le suppellettili preziose, prese anche i tesori nascosti che riuscì a trovare.23 Ed entrò arrogantemente nel luogo santo, e si prese l'altare d'oro e il candelabro colle lampane e tutti i vasi e la mensa di proposizione e i vasi delle libagiani e le coppe e i turiboli d'oro e il velo e le corone e l'ornato di oro, che stava sulla facciata del tempio, e fece tutto in pezzi.
24 Dopo aver preso tutto, fece ritorno nella sua terra. Egli aveva fatto una strage di uomini e parlato con molta arroganza.24 E prese l'argento e l'oro e i vasi preziosi, e portò via i tesori nascosti, che ritrovò, e dato il sacco ad agni cosa, se n'andò al suo paese;
25 Ci fu allora un gran lutto in Israele, in ogni suo luogo.25 Avendo trucidala molta gente, e avendo parlato con gran superbia.
26 Gemettero capi e anziani, vergini e giovani perdettero ogni vigore svanì la bellezza delle donne.26 E grande fu il tutto in Israele e in tutto il paese.
27 Ogni sposo intonò un lamento, nel talamo nuziale fu in angoscia la sposa.27 E i principi e i seniori gemevano; i giovani e le fanciulle erano senza fiato; e la beltà delle donne spari.
28 La terra si commosse a causa dei suoi abitanti e tutta la casa di Giacobbe si coprì di confusione.28 Tutti gli sposi novelli menavan duolo e piangevan le spose sedendo sul letto nuziale:
29 Dopo due anni, il re mandò nelle città di Giuda il sovrintendente ai tributi. Costui venne a Gerusalemme con numeroso esercito29 E si commosse la terra per pietà dei suoi abitatori, e tutta la casa di Giacobbe fa nell'obbrobrio.
30 e pronunciò con inganno parole di pace agli abitanti ed essi gli credettero. All’improvviso, però, irruppe nella città e la colpì duramente, uccidendo molta gente in Israele.30 E di li a due intieri anni il re mandò il soprintendente de' tributi pelle città di Giuda, il quale arrivò a Gerusalemme con gran comitiva.
31 Depredata la città, egli la diede alle fiamme, ne abbattè le case e le mura di cinta.31 E parlò alla gente benignamenle, ma con inganno; e quelli se ne fidarono.
32 Condussero in schiavitù le donne con i bambini e si impadronirono del bestiame.32 Ma egli repentinamente assalì i cittadini, e ne fece gran macello, e trucidò moltissima gente d'Israele.
33 Essi fortificarono la città di David con un muro grande e solido e con torri solide, trasformandola in una loro fortezza.33 E spoglio la città, o vi mise il fuoco; e ne distrusse le case e le mura all' intorno:
34 Vi stabilirono gente peccatrice, uomini iniqui, che vi si rafforzarono.34 E menarono schiave le donne, e presero i ragazzi e i bestiami.
35 Vi collocarono armi e vettovaglie e vi depositarono il bottino di Gerusalemme. Costoro divennero come un gran laccio.35 E cinsero la città di David di muraglia forte e grande e di massicce torri, ed ella serviva loro di fortezza.
36 Fu un’insidia per il santuario e un avversario irriducibilmente malefico per Israele.36 E vi misero gente malvagia, uomini iniqui i quali vi si afforzarono, e vi radunarono armi e viveri; e messe insieme le spoglie di Gerusalemme,
37 Essi versarono sangue innocente intorno al santuario e contaminarono i luoghi santi.37 Ivi le riposero: ed essi furono un gran flagello,
38 Per causa loro fuggirono gli abitanti di Gerusalemme, e questa divenne una colonia di stranieri. Essa diventò straniera ai suoi figli, i suoi figli la abbandonarono.38 Stando ivi in aguato contro del luogo santo, e divennero un cattivo diavolo per Israele.
39 Il santuario divenne desolato come un deserto, le sue feste si cambiarono in giorni di lamento, i suoi sabati in obbrobrio, il suo onore in disprezzo.39 E spargevano il sangue innocente attorno al luogo santo, e contaminarono il santuario.
40 Grande come la sua gloria di una volta fu la sua ignominia, la sua magnificenza si cambiò in lutto.40 E per causa loro si aggirano gli abitanti di Gerusalemme, ed ella divenne stanza degli stranieri e straniera al suo popolo; e i suoi figliuoli l'abbandonarono.
41 Il re, poi, scrisse a tutto il regno, dichiarando che tutti dovevano formare un solo popolo,41 Il suo santuario restò in abbandono, come un deserto; le sue feste solenni si cambiarono in tutto, e i suoi sabati in obbrobrio e i suoi onori andarono in fumo.
42 che ognuno doveva abbandonare le proprie usanze. Tutte le nazioni si adattarono all’ordine del re.42 La sua ignominia fu proporzionata alla sua gloria, e la sua grandezza fini in pianti.
43 Anche molti in Israele furono favorevoli al suo culto, sacrificarono agli idoli e profanarono il sabato.43 E il re Antioco spedì lettere per tutto il suo regno, perché si riunisser tutti in un sol popolo, e rinunziasse ciascuno alla propria legge.
44 Il re mandò, per mezzo dei corrieri, lettere a Gerusalemme e nelle città di Giuda, ordinando di seguire usi estranei al paese,44 E tutte le genti si accordarono in obbedire al comando del re Antioco;
45 di cessare gli olocausti, i sacrifici e le libazioni nel santuario e di profanare i sabati e le feste,45 E molti d'Israele si sottomisero a questa schiavitù, e sacrificarono agl'idoli, e violaron il sabato.
46 di contaminare il santuario e i luoghi santi,46 E mandò il re suoi messaggieri a Gerusalemme e per tutte le città di Giuda con lettere, affinché abbracciasser le leggi delle nazioni della terra,
47 di edificare altari, recinti e tempietti per gli idoli e di sacrificare porci e animali immondi,47 E proibissero, che gli olocausti e i sacrifizj e le oblazioni si facessero al tempio di Dio,
48 di lasciare i figli incirconcisi e di macchiarsi di ogni immondezza e profanazione,48 E che non si santificasse il sabato, nè le solennità:
49 così da dimenticare la legge e cambiare tutte le tradizioni.49 E ordinò, che si profanassero i luoghi santi e il popol santo d'Israele.
50 Chiunque non si fosse conformato all’editto del re sarebbe stato condannato a morte.50 E ordinò che si ergessero altari e templi e idoli, e si immolasscro carni di porco e bestie immonde,
51 In questi termini egli scrisse a tutto il regno, costituì ispettori sopra tutto il popolo e ordinò alle città di Giuda di offrire sacrifici città per città.51 E non circoncidessero i propri figliuoli, e si contaminassero con ogni sorta d'immondezze e di abominazioni, affinché si dimenticassero della legge di Dio, e conculcassero tutti i precetti di Dio.
52 Molti del popolo, cioè quanti avevano abbandonato la legge, si uniformarono a essi e commisero del male nel paese.52 E che tutti quelli che non obbedissero all'ordine del re Antioco, fossero messi a morte.
53 Costoro costrinsero il popolo di Israele a vivere in nascondigli, in ogni rifugio.53 Di tal tenore furon le lettere spedite da lui per tutto il suo regno, e deputò magistrati, che costringessero il popolo a far tali cose.
54 Il 15 di Casleu dell’anno 145, Antioco costruì l’abominio della desolazione sull’altare ed edificò are nelle città di Giuda all’intorno.54 E questi comandarono alle città di Giuda, che sacrificassero.
55 Sulle porte delle case e nelle piazze offrivano incenso;55 E molti del popolo si unirono con quelli, che avean abbandonata la legge del Signore, e fecero del male assai nel paese:
56 facevano a pezzi e bruciavano i libri della legge, che riuscivano a trovare.56 E obbligarano il popolo d'Israele a fuggirsi in parti rimote e in luoghi, dove tener nascosta la loro fuga.
57 L’editto del re condannava a morte colui presso il quale si trovava il libro dell’alleanza e chi osservava la legge.57 Ai quindici del mese di Casleu, l'anno cento quarantacinque, il re Antioco eresse l'idolo abominevole della desolazione sopra l'altare di Dio, e si eressero altari da tutte le parti in tutte le città di Giuda:
58 Agivano con la forza contro gli Israeliti che, mese per mese, venivano scoperti nelle città;58 E davanti alle porte delle case e per le piazze abbruciavano incensi, e facevan sacrifizj:
59 e il 25 del mese sacrificavano sopra l’ara, che era nel luogo dei sacrifici.59 E stracciati i libri della legge di Dio, li gettavano ad ardere nel fuoco.
60 Condannarono a morte, secondo l’ordine, le donne che avevano circonciso i figli,60 E se presso alcuno trovavano i libri del Testamento del Signore, e se alcuno osservava la legge del Signore, erano trucidati a tenor dell'editto del re.
61 con i bambini sospesi al collo, insieme con i familiari e con coloro che avevano praticato la circoncisione.61 Cosi violentemente trattavano il popol d'Israele, che trovavasi nelle città ogni mese.
62 Tuttavia molti in Israele non perdettero coraggio; costoro decisero generosamente, insieme, di non mangiare cibi immondi.62 E ai venticinque del mese eglino facean sacrifizj sopra l'altare, che era dirimpetto all'altare di Dio.
63 Essi preferirono morire pur di non contaminarsi con cibi proibiti e di non profanare la santa alleanza; così morirono.63 E le donne, che avesser circoncisi i loro figliuoli, erano trucidate secondo l'ordine del re Antioco,
64 Grandissima fu l'ira sopra Israele.64 E impiccavano i bambini pel collo in tutte le case loro, e trucidavano chi gli avesse circoncisi.
65 Ma molti del popolo d'Israele fermarono dentro di se di non mangiar cibi immondi, ed elessero di piuttosto morire, che contaminarsi con impure vivande:
66 E non vollero violare la legge santa di Dio, e furono trucidati.
67 E grande oltremodo fu l'ira contro quel popolo.