SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 14


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1Nell’anno 172 il re Demetrio radunò l’eser cito e andò in Media a procurarsi aiuti per muovere guerra a Trifone.2Appena Arsace, re di Persia e di Media, seppe che Demetrio era entrato nel suo territorio, mandò uno dei suoi capi a prenderlo vivo.3Questi andò, sconfisse l’esercito di Demetrio, lo catturò e lo condusse ad Arsace, il quale lo mise in carcere.4La regione stette in pace per tutto il tempo di Simone. Egli cercò il benessere délla sua nazione, il suo governo piacque e la sua gloria per tutto il tempo.5Oltre tutta questa sua gloria, prese Giaffa per farne un porto e aprì l’accesso alle isole del mare.6Allargò i confini della sua nazione, dominò sul paese.7Ricuperò molti prigionieri, si impadronì di Gezer, di Bet-Zur e dell'Acra; da essa tolse le impurità, nè c’era alcuno che gli si imponesse.8Si coltivava in pace la propria terra, e la terra dava loro i prodotti, e gli alberi dei campi il frutto.9Gli anziani sedevano nelle piazze; tutti si interessavano del bene comune e i giovani indossavano splendide divise da guerra.10Alle città provvide alimenti e le rese luoghi di difesa, così ché il suo nome fu celebre fino all’estremità della terra.11Egli ristabilì la pace sul paese e Israele provò una gioia immensa.12Ognuno sedette all’ombra della sua vite e del suo fico, nè c’era chi incutesse loro timore.13Ogni avversario scomparve dal paese, in quei giorni anche i re furono sconfitti.14Rinvigorì tutti gli umili del suo popolo, si curò della legge e disperse ogni iniquo e malvagio.15Onorò il santuario e accrebbe il numero dei vasi sacri.16Quando la notizia della morte di Gionata giunse a, Roma e a Sparta, se ne rattristarono grandemente.17Come, però, sentirono che il fratello Simone era divenuto sommo sacerdote al suo posto e che comandava nel paese e nelle sue città;18gli scrissero su tavole di bronzo per rinnovare con lui l’amicizia e l’alleanza, che avevano contratto con i fratelli Giuda e Gionata.19Ne fu data lettura innanzi all’assemblea, a Gerusalemme.20Questa è la copia della lettera che inviarono gli Spartani: «I principi e la città di Sparta a Simone gran sacerdote, agli anziani, ai sacerdoti e a tutto il popolo dei Giudei loro fratelli salute.21Gli ambasciatori, mandati al nostro popolo, ci hanno informato sulla vostra gloria e sul vostro onore. Noi ci siamo rallegrati del loro arrivo22e abbiamo scritto ciò che hanno detto negli atti pubblici in questo modo: “ Numenio figlio di Antioco e Antipatro figlio di Giasone, ambasciatori dei Giudei, sono venuti da noi per rinnovare l’amicizia con noi.23È piaciuto al popolo di riceverli con onore e di porre una copia dei loro discorsi negli archivi pubblici, affinchè il popolo degli Spartani ne conservi un ricordo ”. Abbiamo scritto una copia di questo decreto per il sommo sacerdote Simone ».24Dopo ciò, Simone mandò a Roma Numenio con un grande scudo d’oro del valore di mille mine per stabilire con loro un’amicizia.25Appena il popolo seppe tali cose, disse « Quale ricompensa daremo a Simone e ai suoi figli?26Egli, infatti, i suoi fratelli e la casa di suo padre: si sono mostrati eroi, hanno cacciato con le armi i nemici di Israele e gli hanno procurato la libertà ». Essi scrissero ciò su tavole di bronzo, che affissero alle colonne sul monte Sion27Questa è la copia dello scritto: «Il 28 di Elul dell’anno 172 — questo è il terzo anno di Simone sommo sacerdote in Asaramel —28nella solenne adunanza dei sacerdoti, del popolo, de capi della nazione e degli anziani del paese ci fu manifestato:29“ Poichè ci sono. state molte guerre nella regione, Simone figlio di Mattatia dei figli di Joiarib, e i suoi fratelli si sono esposti al pericolo e hanno resistito ai nemici della loro nazione affinchè il santuario e la legge rimanessero incolumi. Essi hanno reso grande gloria alla loro nazione.30Gionata riunì la nazione, ne divenne sommo sacerdote, poi andò a raggiungere il suo popolo.31I loro nemici tentarono di invadere il loro paese per devastarlo e stendere la mano contro il santuario,32allora Simone si levò e combattè per la nazione: egli erogò molto del suo denaro per armare e stipendiare le milizie della sua nazione.33Fortificò le città della Giudea e Bet-Zur, che è sul confine della Giudea, dove prima erano le armi dci nemici, e vi pose a presidiarla un gruppo di Giudei.34Fortificò anche Giaffa che è lungo il mare, e Gezer, che si trova ai confini di Azoto, dove prima dimoravano i nemici. Egli vi stabilì una colonia di Giudei e vi mise tutto ciò che poteva contribuire a difenderla.35Il popolo vide la fede di Simone e la gloria, che egli intendeva acquistare per la sua nazione, lo costituì suo comandante e sommo sacerdote, a causa di tutte queste sue azioni, della giustizia e della fedeltà che aveva serbato alla sua nazione; inoltre cercò in ogni modo di elevare il suo popolo.36Durante i suoi giorni fu a lui concesso di sradicare i Gentili dal paese e quelli della città di David a Gerusalemme, che si erano costruiti un’Acra, dalla quale uscivano, profanavano quanto era nei pressi del santuario e facevano un gran danno alla sua purezza.37Egli vi collocò, invece, soldati giudei e la fortificò per la sicurezza della regione e della città e alzò le mura di Gerusalemme.38Il re Demetrio in ricompensa gli confermò il sommo sacerdozio.39Egli lo nominò uno dei suoi amici e lo onorò molto.40Poichè venne a sapere che i Giudei erano stati dichiarati dai Romani amici alleati e fratelli, che avevano accolto con onore gli ambasciatori di Simone,41che i Giudei e i sacerdoti avevano decretato che Simone fosse loro comandante e sommo sacerdote per sempre, fino alla venuta di un profeta fedele,42e fosse loro stratega e avesse cura del santuario e nominasse chi deve presiedere i suoi lavori, il paese, l’esercito e le fortezze,43che si occupasse direttamente del santuario e venisse obbedito da tutti e nel suo nome sì scrivessero tutti i contratti nella regione; avesse il diritto di vestirsi di porpora e di portare ornamenti d’oro.44A nessuno del popolo e dei sacerdoti sarà lecito abrogare nulla di quanto si è decretato nè opporsi ai suoi ordini nè convocare nel paese una riunione senza il suo permesso nè indossare la porpora nè portare la fibbia d’oro.45Chi agirà contro tali decisioni o ne disprezzerà alcuna sarà dichiarato reo”.46Piacque a tutto il popolo di accordare a Simone di agire secondo questi decreti ».47Simone accettò e si compiacque di esercitare il sommo sacerdozio, di essere stratega ed etnarca dei Giudei e dei sacerdoti e a capo di tutti.48Ordinarono di redigere questo scritto su tavole di bronzo e di collocarle nel muro del santuario in luogo cospicuo49e di porne copie nel tesoro, affinchè Simone e i suoi figli le avessero a disposizione.