SCRUTATIO

Martedi, 1 settembre 2026 - Sant Egidio ( Letture di oggi)

Esodo 5


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA RICCIOTTI
1 Mosè e Aronne vennero poi dal Faraone e gli dissero: «Così dice Jahvè, Dio di Israele: “Lascia andare il mio popolo affinché celebri in mio onore una festa nel deserto”».1 - Dopo ciò, Mosè ed Aronne si presentarono al Faraone, e gli dissero: «Il Signore Dio d' Israele ti dice così: - Lascia andare il mio popolo, acciò mi offra un sacrifizio nel deserto -».
2 Il Faraone rispose: «Chi è Jahvè, alla cui voce io dovrei obbedire lasciando andare Israele? Non conosco Jahvè né permetterò che Israele se ne vada».2 Ma egli rispose: «Chi è questo Signore, ch'io debba ascoltare le sue parole, e rimandare Israele? Non conosco il Signore, e non rimanderò Israele».
3 Risposero: «Il Dio degli Ebrei ci è venuto incontro. Permettici di andare nel deserto, a tre giorni di cammino, per sacrificare a Jahvè nostro Dio; se no, ci colpirà di peste o di spada».3 Gli dissero: «Il Dio degli Ebrei ci ha chiamati, perché andiamo quanto tre giorni di cammino nel deserto, e sacrifichiamo al Signore Dio nostro, acciò non ci venga addosso la peste o la spada».
4 Ma il re d’Egitto disse loro: «Perché, Mosè e Aronne, volete distogliere il popolo dai suoi lavori? Andate ai vostri duri lavori!»4 Disse loro il re d'Egitto: «Perchè, o Mosè ed Aronne, ritraete il popolo dai suoi lavori? Tornate all'opere vostre».
5 Il Faraone aggiunse: «Ecco, ora che essi sono più numerosi del popolo della terra, vorreste farli cessare dai loro duri lavori?»5 Disse ancora il Faraone: «Il popolo di questa terra è già molto; voi vedete che la turba va sempre crescendo; quanto più se darete loro un sollievo dalle fatiche?».
6 In quello stesso giorno il Faraone ordinò ai preposti ai lavori del popolo e agli scribi:6 Dette dunque in quello stesso giorno, ai soprastanti ai lavori ed ai commissari del popolo questo comando:
7 «Non dovete più provvedere al popolo la paglia per fabbricare mattoni come avete fatto finora. Vadano essi a procurarsi la paglia.7 «Da qui avanti, non darete più al popolo la paglia per fare i mattoni; vadano da sè a cercarsela.
8 Imponete loro le stesse quantità di mattoni che hanno prodotto finora, senza alcuna riduzione. Sono poltroni! Per questo stanno implorando: “Permetti che andiamo a sacrificare al nostro Dio”.8 Li obbligherete allo stesso numero di mattoni di prima, ed in niente lo diminuirete; stanno oziosi; perciò gridano, e dicono: - Andiamo a sacrificare al nostro Dio.-
9 Il lavoro da schiavi deve gravare su questi uomini, in modo che badino a esso e non badino a parole menzognere!»9 Siano caricati di lavoro, e l'eseguiscano tutto; così non daranno retta a parole bugiarde».
10 E usciti, i preposti ai lavori del popolo e gli scribi riferirono al popolo: «Così dice il Faraone: “Io non vi provvedo più la paglia.10 Usciti dunque i soprastanti ai lavori ed i commissari, dissero al popolo: «Il Faraone dice così: - Non vi do paglia;
11 Andate voi, prendetela dove la potrete trovare; poiché di nulla sarà ridotto il vostro lavoro da schiavi”».11 andate; e cercatela dove la potrete trovare; ma non sarà scemato in nulla il vostro lavoro».
12 Il popolo quindi si sparse per tutta la terra d’Egitto a raccogliere stoppia per la paglia12 Allora il popolo si sparse per tutto l' Egitto, a cercar paglia.
13 e i preposti li pressavano dicendo: «Dovete portare a termine il vostro lavoro quotidiano come quando vi era provvista la paglia».13 I soprastanti ai lavori li sospingevano, dicendo: «Fate ogni giorno tutto il lavoro che solevate far prima, quando vi si dava la paglia».
14 Gli scribi dei figli di Israele ai quali era stata affidata la sorveglianza furono bastonati dai preposti del Faraone che dissero: «Perché né ieri né oggi avete portato a termine la quantità di mattoni che vi è prescritta, come avevate fatto finora?»14 E quelli de' figli d'Israele che dirigevano i lavori, venivan flagellati da' commissari del Faraone, che dicevano: «Perché non avete consegnato la stessa quantità di mattoni che per l'addietro, nè ieri nè oggi?».
15 Gli scribi dei figli di Israele vennero allora dal Faraone a implorare: «Perché tratti così i tuoi servitori?15 Vennero dunque i capi de' figli d'Israele, gridando al Faraone, e dicendo: «Perché tratti così i tuoi servi?
16 Ai tuoi servitori non è più provvista la paglia, ma ci si dice: “Fate i mattoni!”. E i tuoi servitori sono oltre tutto bastonati. Tu manchi verso il tuo popolo».16 Non ci si dà la paglia, e ci vengono ordinati gli stessi mattoni di prima; noi tuoi servi siamo battuti con flagelli, ed il tuo popolo è trattato iniquamente».
17 Rispose: «Poltroni! Siete dei poltroni voi! Perciò andate dicendo: “Permetti che andiamo a sacrificare a Jahvè”.17 Rispose: «Ve ne state in ozio, e perciò dite: - Andiamo a sacrificare al Signore. -
18 E ora andate a lavorare. Non sarete provvisti di paglia e, nonostante ciò, dovrete consegnare la quantità di mattoni fissata».18 Andate dunque, e lavorate; non vi si darà paglia, e consegnerete il solito numero di mattoni».
19 Gli scribi dei figli di Israele si videro a mal partito alle parole: Non dovete ridurre di nulla la vostra produzione quotidiana di mattoni».19 Si vedevano dunque ridotti a mal partito i capi de' figli d'Israele, poiché si diceva loro: «Non si diminuirà in nulla il numero de' mattoni per ogni giorno».
20 Mentre uscivano dal Faraone, si imbatterono in Mosè e Aronne che stavano là per incontrarli,20 Uscendo dunque dal Faraone, incontrarono Mosè ed Aronne che stavano ad aspettarli,
21 e dissero loro: «Jahvè vi osservi e giudichi! Voi ci avete resi odiosi agli occhi del Faraone e agli occhi dei suoi servitori e avete dato in mano a loro una spada per ucciderci».21 e dissero loro: «Vegga il Signore e giudichi, chè voi ci avete messi in cattivo odore innanzi al Faraone ed ai suoi ministri, e gli avete data in mano una spada per ucciderci».
22 Mosè si rivolse a Jahvè e disse: «Perché, o Signore, maltratti questo popolo? E perché mi hai mandato?22 Mosè tornò a rivolgersi al Signore, e gli disse: «Signore, perché hai afflitto questo popolo? Perché hai mandato me?
23 Da quando sono venuto dal Faraone per parlare in tuo nome egli maltratta questo popolo. Tu non hai ancora fatto nulla per liberare il tuo popolo».23 Da che infatti mi son presentato al Faraone per parlargli in nome tuo, ha ancor più oppresso il tuo popolo, e tu non l'hai liberato».