SCRUTATIO

Sabato, 2 maggio 2026 - Sant´ Atanasio ( Letture di oggi)

Esodo 22


font

1«“ Se il ladro, sorpreso mentre sfonda un muro, è percosso e muore, il suo sangue non sarà vendicato.2Ma se il sole si era già alzato, il suo sangue sarà vendicato. Colui che ha rubato il toro o il capo di bestiame minuto dovrà risarcire e, se non ha nulla, sarà venduto per rimborsare l’oggetto rubato.3Se l’oggetto rubato — toro, asino o capo di bestiame minuto — si trova vivo in suo possesso, risarcirà il doppio.4Se un uomo fa pascolare in un campo o in una vigna e lascia che il suo bestiame pascoli sul campo di un altro, dovrà risarcire secondo la sua produzione la parte del campo che è stata sottoposta al pascolo. Ma se ha fatto pascolare su tutto il campo, risarcirà con il meglio del proprio campo e con il meglio della propria vigna.5Quando un fuoco, propagandosi, si appiglia a cespugli spinosi e divora la messe in covoni o su stelo o il campo, chi ha appiccato il fuoco dovrà risarcire ciò che è stato bruciato.6Se un uomo dà denaro od oggetti da custodire a ai altro e questi saranno rubati dalla casa quell uomo, se il ladro sarà trovato dovrà risarcire il doppio;7se il ladro non sarà trovato il padrone della casa si avvicinerà a Dio per attestare che non ha messo la mano sulla roba del suo prossimo.8Per ogni causa delittuosa relativa a un toro, a un asino, a un capo di bestiame minuto, a un vestiario e a qualsiasi oggetto perduti di cui uno dica: È proprio questo, — la causa di ambedue andrò fino a Dio. Colui che Dio avrà dichiarato colpevole risarcirà il doppio al suo prossimo.9Se un uomo dà al suo prossimo un asino o un toro o un capo di bestiame minuto o qualsiasi altro animale da custodire, e questo muore, si frattura un membro o è rapito senza che alcuno veda:10tra i due avrà luogo un giuramento di Jahve per attestare che il custode non ha messo la mano sulla roba del suo prossimo. Il padrone prenderà quanto resta, l’altro non sarà tenuto a risarcire.11Ma se l’animale è stato rubato vicino a lui, egli risarcirà il padrone.12Se invece è stato sbranato, lo porterà in testimonianza: non risarcirà quanto è stato sbranato.13Se un uomo domanda un animale al suo prossimo e l’animale si frattura un membro o muore in assenza del padrone, dovrà risarcire.14Ma non risarcirà se il suo padrone era presente. Se si tratta di un salariato, avrà il prezzo del suo salario.15Se un uomo seduce una vergine non fidanzata e giace con lei, dovrà pagare il prezzo nuziale e sposarla;16se il padre di lei si rifiuta di dargliela, peserà una somma in denaro pari al prezzo nuziale stabilito per le vergini.17Non lascerai vivere colei che pratica la magia.18Sarà messo a morte chiunque giaccia con una bestia.19Colui che sacrifica ad altri dèi, fuorchè al solo Jahve, sarà votato all’anatema.20Non molesterai un forestiero nè lo opprimerai, poichè voi foste forestieri nella terra di Egitto.21Non affliggerete nè una vedova nè un orfano.22Se tu lo affliggi egli certo manderà a me grida d’aiuto: io ascolterò le sue grida,23si infiammerà la mia collera e ucciderò voi di spada; le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani.24Se presti denaro ad alcuno del mio popolo, al povero che sta con te, non ti comporterai verso di lui come un creditore: non gli imporrai alcun interesse.25Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo restituirai al tramonto del sole.26Esso infatti è la sola sua coperta, è il mantello per la sua pelle; su che cosa giacerebbe? Se egli manda a me grida d’aiuto io lo ascolterò, poichè io ho compassione.27Non bestemimierai Dio nè maledirai un capo del tuo popolo.28Non indugerai nell’offrire dell’abbondanza della tua aia e del tuo frantoio. Darai a me il primogenito dei tuoi figli.29Così farai per il tuo bestiame grosso e per il tuo bestiame minuto: resterà sette giorni con sua madre, lo darai a me all’ottavo giorno.30Sarete per me uomini santi. Non mangerete carne di bestia sbranata nei campi: la getterete al cane ” ».