SCRUTATIO

Sabato, 2 maggio 2026 - Sant´ Atanasio ( Letture di oggi)

Esodo 9


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1Jahve si rivolse a Mosè: « Va’ dal Faraone e riferiscigli: “ Così dice Jahve Dio degli Ebrei: Lascia partire il mio popolo affinchè mi renda un culto.2Se tu rifiuti di lasciarlo partire e lo trattieni ancora,3la mano di Jahve sarà contro il tuo bestiame che è nei campi, contro i cavalli, gli asini, i cammelli, il bestiame grosso e il bestiame minuto: sarà una peste gravissima.4Jahve farà distinzione tra il bestiame di Israele e il bestiame d’Egitto: non morirà nulla di quanto appartiene ai figli di Israele ” ».5Jahve fissò il tempo dicendo: « Domani Jahve compirà questa cosa sulla terra».6Il giorno dopo, Jahve compì questa cosa e tutto il bestiame degli Egiziani morì; ma di tutte le bestie dei figli di Israele non ne morì neppure una.7Il Faraone mandò a vedere: neppure una delle bestie di Israele era morta. Tuttavia il cuore del Faraone fu inflessibile e non volle lasciar partire il popolo.8Jahve disse a Mosè e ad Aronne: « Prendete un pugno di fuliggine di fornace; Mosè la sparga per aria sotto gli occhi del Faraone:9diventerà una polvere minutissima su tutta la terra d’Egitto e produrrà sugli uomini e sulle bestie ascessi che si svilupperanno in pustole su tutta la terra d’Egitto ».10Presero fuliggine di fornace e si presentarono al cospetto del Faraone; Mosè la sparse per aria e sugli uomini e sulle bestie si produssero ascessi che si svilupparono in pustole.11I maghi non poterono presentarsi al cospetto di Mosè a causa degli ascessi: sui maghi e su tutti gli Egiziani vi erano infatti gli ascessi.12Jahve rese ostinato il cuore del Faraone che, come Jahve aveva predetto a Mosè, non volle ascoltarli.13Jahve si rivolse a Mosè: « Alzati di buon mattino e presentati al Faraone. Gli riferirai: «“ Così dice Jahve Dio degli Ebrei: Lascia partire il mio popolo affinchè mi renda un culto.14Poichè questa volta io sto per mandare tutti i miei flagelli contro di te, contro i tuoi servitori e il tuo popolo, perchè tu sappia che in tutta la terra non c'è nessuno come me.15Se io avessi steso la mano e colpito te e il tuo popolo di peste, fin da allora saresti sparito dalla terra.16Invece io ho voluto che tu restassi salvo per manifestarti la mia potenza e per magnificare il mio nome su tutta la terra.17Se ti opporrai ancora come una fortezza contro il mio popolo e non lo lascerai partire,18ecco, io domani a quest’ora farò piovere una violentissima grandine che non ha l’eguale in Egitto dal giorno in cui fu fondato fino a oggi.19E ora fa’ mettere al sicuro il tuo bestiame e tutto ciò che hai nei campi. Ogni uomo e il bestiame che si troverà nei campi e non si sarà ritirato a casa, morirà quando su di essi scenderà la grandine ” ».20Tra i servitori del Faraone ci fu chi temette la parola di Jahve e mise in fuga i propri servitori e il proprio bestiame ponendolo al sicuro nelle case:21ma coloro che non fecero attenione alla parola di Jahve lasciarono i propri servitori e il bestiame nei campi.22Jahve disse a Mosè: « Stendi la mano verso il cielo e la grandine scenda su tutta la terra d’Egitto: sopra gli uomini, le bestie e ogni erba della campagna nella terra d’Egitto ».23Mosè stese il bastone verso il cielo e Jahve scatenò tuoni e grandine: caddero fulmini sulla terra. Jahve fece piovere grandine sulla terra d'Egitto.24Vi erano grandine e fulmini continui in mezzo alla grandine. Grandine violentissima, senza uguale, in tutta la terra d’Egitto, da quando l’Egitto costituisce una nazione.25In tutta la terra d’Egitto la grandine colpì tutto ciò che si trovava nei campi, dagli uomini alle bestie. La grandine colpì ogni erba della campagna, schiantò ogni albero della campagna.26Non ci fu grandine soltanto nella terra di Gessen, dove erano i figli di Israele,27Il Faraone convocò Mosè e Aronne e disse loro: « Questa volta ho peccato. Jahve ha ragione; io e il mio popolo abbiamo torto.28Sup plicate Jahve di far cessare i tuoni di Dio e la grandine. Vi lascerò partire. Non resterete più oltre qui ».29Mosè gli rispose: « Appena sarò fuori della città io stenderò le mani a Jahve; allora cesseranno i tuoni e non vi sarà più oltre la grandine, affinchè tu sappia che la terra è di Jahve.30Ma tu e i tuoi servitori, io lo so bene non avete ancora timore al cospetto del Dio Jahve »31Il lino e l’orzo furono colpiti: l'orzo infatti era in spiga e il lino in fiore.32Ma il grano e la spelta non furono colpiti: sono infatti tardivi.33Lasciato il Faraone, Mosè uscì dalla città e stese le mani a Jahve. Cessarono i tuoni e la grandine. La pioggia non si riversò più sulla terra,34Ma quando il Faraone vide che la pioggia, la grandine e i tuoni erano cessati, continuò a peccare: lui e i suoi servitori resero inflessibile il proprio cuore.35Il cuore del Faraone fu ostinato e non volle lasciar partire i figli di Israele: come Jahve aveva predetto per mezzo di Mosè,