SCRUTATIO

Sabato, 2 maggio 2026 - Sant´ Atanasio ( Letture di oggi)

Esodo 4


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1Mosè rispose e disse: «E se non mi crederanno nè ascolteranno la mia voce, ma mi diranno: ‘“ Jahve non ti è apparso”? ».2Jahve gli domandò: « Che cosa hai in mano? ». Mosè rispose: « Un bastone ».3«Gettalo a terra» gli ordinò Jahve. Gettato a terra, divenne un serpente e Mosè a tale vista si ritrasse.4Ma Jahve disse a Mosè: « Stendi la mano e afferralo per la coda» — stesa la mano, lo prese e, quando lo ebbe in pugno, il serpente ridivenne un bastone —5«affinchè credano che ti è apparso Jahve Dio dei loro Padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe»,6Jahve gli ordinò ancora: « Metti la mano nel seno ». Egli mise la mano nel seno, la tirò fuori, ed ecco la mano era diventata bianca come la neve per la lebbra.7Gli disse: «Rimetti la mano nel seno». Mise la mano nel seno, la tirò fuori dal seno, ed eccola ritornata come la propria carne.8« Qualora non ti credano nè ascoltino la voce del primo segno, crederanno alla voce del secondo segno.9Se non crederanno neppure secondo di questi segni e non ascolteranno la tua voce, allora prenderai acqua del fiume e la vera serai sulla terra secca: l’acqua, che avrai preso dal fiume, si cambierà in sangue sulla terrà secca ».10Disse Mosè a Jahve: « Perdonami, Signore! Finora io non sono mai stato un uomo eloquente; così è anche dopo che hai rivolto la tua parola al tuo servitore. Io, infatti, sono impacciato di bocca e di lingua».11Dio gli rispose: Chi ha dotato luomo della bocca? Chi rende muto o sordo, veggente o cieco? Non sono forse io, Jahve?12Va’, dunque; io sarò con la tua bocca e ti insegnerò quanto dovrai dire».13Mosè disse: « Perdonami, Signore! Manda chi vuoi ».14Jahve allora si irritò contro Mosè: « Forse non c’è Aronne tuo fratello, il Levita? So che egli è un buon parlatore. Anzi, ecco è uscito per venirti incontro. Nel vederti, il suo cuore si rallegrerà.15Tu gli parlerai, porrai sulla sua bocca le tue parole. Io sarò con la tua bocca e con la sua bocca e vi insegnerò quanto dovrete fare.16Egli parlerà per te al popolo, così che sarà come la tua bocca e tu sarai come il suo dio.17Prendi in mano questo bastone; con esso compirai i prodigi! »,18Mosè allora partì e, ritornato da Jetro suo suocero, gli disse: « Ho intenzione di andarmene e di ritornare presso i miei fratelli in Egitto per vedere se sono ancora vivi ». Jetro rispose a Mosè: «Va in pace».19Jahve disse a Mosè in Madian: « Va’, ritorna in Egitto, poichè sono morti tutti gli uomini che cercavano la tua vita».20Mosè prese quindi la moglie e i figli, li fece montare sull’asino e si pose in cammino verso la terra d’Egitto. Mosè Prese pure in mano il bastone di Dio.21Jahve disse a Mosè: « Mentre cammini per ritornare in Egitto, considera tutte le meraviglie che io ho posto in tuo Potere affinchè tu le compia davanti al Faraone. lo però renderò ostinato il suo cuore in modo che egli non lasci andare il Popolo.22Riferirai al Faraone: ‘“ Così dice Jahve: Israele è il mio figlio Primogenito.23Io ti ordino: lascia andare mio figlio affinchè mi renda un culto, Se tu rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io uccido il tuo figlio Primogenito ” ».24Allora, mentre: Mosè era in cammino, Jahve gli si fece innanzi, lo aggredì nel luogo dove passava la notte e cercò di farlo morire.25Allora Zippora, presa una selce, tagliò il prepuzio di suo figlio e toccò i piedi. di Mosè dicendo: « Tu sei sposo di sangue per me».26E Jahve lo lasciò. Essa aveva detto « sposo di sangue» a causa della circoncisione.27Jahve disse ad Aronne: « Va’ nel deserto, incontro a Mosè ». Quegli andò, lo incontrò al monte di Dio e lo abbracciò.28Mosè comunicò ad Aronne tutte le cose di cui Jahve lo aveva incaricato e tutti i segni che gli aveva ordinato di compiere.29Mosè e Aronne andarono, radunarono tutti gli anziani dei figli di Israele;30Aronne comunicò tutte le cose che Jahve aveva detto a Mosè € fece i segni alla presenza del popolo.31Il popolo ne fu convinto e si rallegrò al sentire che Jahve aveva visitato i figli di Israele e considerato la loro miseria. Si inginocchiò e si prostrò a terra.