SCRUTATIO

Venerdi, 1 maggio 2026 - San Giuseppe Lavoratore ( Letture di oggi)

Esodo 15


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1Allora Mosè e i figli di Israele cantarono questo cantico in onore di Jahve e dissero: « Canto in onore di Jahve, poichè è veramente sublime; cavalli e carri ha gettato nel mare.2Mia forza e mia fortezza è Jah, egli è stato la mia salvezza. Questi è il mio Dio, io lo glorifico; il Dio di mio padre, io lo esalto.3Jahve è un guerriero, il suo nome è Jahve!4I carri del Faraone e il suo esercito ha gettato nel mare, il fiore dei suoi scudieri fu sommerso nel Mare dei Giunchi.5Gli abissi li coprirono: precipitarono nelle voragini come pietra.6La tua destra, Jahve, è gloriosa e potente, la tua destra, Jahve, frantuma il nemico.7Nella pienezza della tua maestà abbatti i tuoi avversari, scateni la tua ira e li divori come paglia.8Al soffio delle tue narici si accumularono le acque; i flutti si drizzarono come una fortezza, si condensarono gli abissi in mezzo al mare.9Disse il nemico: ““ Inseguirò, raggiungerò, dividerò il bottino, la mia brama si sazierà; sguainerò la mia spada, la mia mano li annienterà ”.10Tu soffiasti con il tuo alito: il mare li coprì. Sprofondarono come piombo in acque possenti.11Chi è pari a te tra gli dèi, Jahve? Chi è pari a te, glorioso in santità, terribile nelle gesta, operatore di prodigi?12Stendesti la destra: la terra li inghiottì.13Con la tua bontà guidasti questo popolo che hai redento, con la tua forza lo conducesti alla tua santa dimora.14Udirono i popoli, tremarono, i spasimi colpirono gli abitanti della Filistea,15ne furono sconvolti i principi di Edom; il tremore colpì i capi di Moab; sbigottirono tutti gli abitanti di Canaan.16Li assalga terrore e spavento; la potenza del tuo braccio li immobilizzi come sasso, finchè non sia passato il tuo popolo, Jahve, finchè non sia passato questo popolo che tu hai creato.17Tu lo introdurrai e lo pianterai sul monte della tua eredità, luogo che hai preparato come tua abitazione, Jahve; santuario, 0 Signore, che le tue mani hanno fondato.18Jahve regnerà in eterno e sempre ».19Quando, infatti, i cavalli del Faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri entrarono in mare, Jahve fece tornare su di loro le acque del mare, mentre i figli di Israele avevano camminato sul terreno asciutto, in mezzo al mare.20Maria la profetessa, sorella di Aronne, prese in mano un tamburello i tutte le donne la seguirono con tamburelli e danze.21Allora Maria intonò per esse il coro: « Cantate in onore di Jahve, poichè è veramente sublime: cavalli e carri ha gettato nel mare ».22Mosè ordinò a Israele di levare le tende dal Mare dei Giunchi e avanzare verso il deserto di Shur. Dopo aver camminato tre giorni nel deserto senza trovare acqua,23giunsero a Mara, ma non poterono bere l’acqua di Mara poichè era amara: donde il nome Mara dato al luogo.24Il popolo mormorò contro Mosè: « Che beviamo? ».25Mosè mandò un grido d’aiuto a Jahve e Jahve gli indicò un legno. Egli lo gettò nell’acqua e l’acqua divenne dolce. Qui gli diede uno statuto e un diritto. Qui lo mise alla prova26e disse: « Se ascolterai fedelmente la voce di Jahve tuo Dio e farai quanto è retto ai suoi occhi ascoltando i suoi precetti e osservando i suoi statuti, non ti infliggerò alcuna delle infermità che ho inflitto all’Egitto: poichè io sono Jahve, colui che ti guarisce ».27Giunsero a Elim dove erano dodici fonti di acqua e settanta palme; qui si accamparono presso le acque.