SCRUTATIO

Sabato, 2 maggio 2026 - Sant´ Atanasio ( Letture di oggi)

Esodo 18


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1Jetro sacerdote di Madian, suocero di Mosè, udì quanto Dio aveva compiuto in favore di Mosè e di Israele suo popolo, e cioè che Jahve aveva fatto uscire Israele dall’Egitto.2Jetro, suocero di Mosè, prese Zippora, moglie di Mosè — dopo che era stata rinviata —3e i due figli di lei. Uno si chiamava Glieribon poichè Mosè aveva pensato: «Io sono forestiero in terra straniera »,4e l’altro si chiamava Eliezer, perchè: «Il Dio di mio padre è il mio aiuto e mi ha salvato dalla spada del Faraone ».5Jetro, suocero di Mosè, venne dunque da Mosè con ì figli e la moglie di lui, nel deserto dove era accampato, presso il monte di Dio.6Fu annunciato a Mosè: « Ecco, tuo suocero Jetro viene a trovarti in compagnia di tua moglie e dei tuoi due figli».7Mosè andò incontro al suocero, si prostrò davanti a lui, lo baciò e, dopo essersi reciprocamente interessati sullo stato della loro salute, entrarono nella tenda.8Mosè narrò a Jetro quanto Jahve aveva fatto contro il Faraone e contro l’Egitto per Israele: le sofferenze che avevano incontrato lungo il cammino e dalle quali Jahve li aveva liberati.9Jetro si rallegrò di tutto il bene che Jahve aveva compiuto per Israele, quando lo liberò dalla mano degli Egiziani,10e disse: « Benedetto sia Jahve che vi ha liberato dalla mano degli Egiziani e del Faraone, che ha liberato il popolo dalla soggezione alla mano d’Egitto.11Ora so che Jahve è più grande di tutti gli dèi, poichè proprio con quanto si gloriavano egli fu contro di loro».12Indi Jetro, suocero di Mosè, offrì olocausti e sacrifici a Dio. Aronne e tutti gli anziani di Israele vennero a mangiare il pane con il suocero di Mosè al cospetto di Dio.13Il giorno dopo, Mosè sedette per rendere giustizia al popolo e il popolo stette intorno a Mosè dal mattino fino alla sera.14Il suocero di Mosè, vedendo tutto il lavoro che questi doveva svolgere per il popolo, gli disse: « Che cosa è tutto questo lavoro che vai svolgendo per il popolo? Per qual motivo siedi tu solo mentre tutto il popolo ti circonda da mattina a sera? ».15Mosè rispose al suocero: « Il popolo viene da me per consultare Dio.16Quando hanno una contestazione vengono da me. Io decido tra l’uno e l’altro; insegno gli: statuti di Dio e le sue leggi ».17Il suocero di Mosè gli disse: « Quanto stai svolgendo non va bene.18Ti esaurirai certamente e così anche il popolo che è con te; È un compito troppo gravoso per te e non potrai continuare ad adempierlo da solo.19Ora, ascolta la, mia voce: ti; darò un consiglio affinchè Dio sia con te. Tu personalmente resta davanti a Dio in favore del popolo, presenta a Dio le loro contestazioni;20illuminali circa gli statuti e circa le leggi, insegna loro la via sulla quale devono camminare e la condotta da tenere.21Ma vedi di sceglierti, tra tutto il popolo, uomini capaci che temano Dio, uomini leali che detestino un guadagno ingiusto, e ponili a capo del popolo: capi di mille, capi di cento, capi di cinquanta, capi di dieci.22Essi renderanno giustizia al popolo in ogni momento. Deferiscano a te soltanto e contestazioni più gravi, mentre per ogni contestazione minuta essi rendano giustizia. In tale modo, alleggerirai il tuo peso, mentre essi lo porteranno con te.23Se tu farai ciò — e Dio te lo ordini — allora potrai resistere e anche tutto questo popolo raggiungerà il suo luogo di pace ».24Mosè ascoltò la voce del suocero e fece quanto gli aveva detto.25Mosè elesse quindi; tra tutti gli Israeliti, uomini capaci e li costituì capi sul popolo, capi di mille, capi di cento, capi di cinquanta e capi di dieci.26Essi rendevano giustizia al popolo in ogni momento, deferivano a Mosè le contestazioni difficili, mentre per ogni contestazione minuta rendevano giustizia essi stessi.27Mosè congedò poi il suocero, che ritornò alla propria terra.