SCRUTATIO

Venerdi, 4 settembre 2026 - San Gregorio Magno ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 34


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Sacra Bibbia GarofaloDIODATI
1 Giosia aveva otto anni quando divenne re e regnò trentun anno a Gerusalemme.1 GIOSIA era di età di otto anni, quando cominciò a regnare; e regnò trentun’anno in Gerusalemme.
2 Egli fece ciò che è retto agli occhi di Jahvè e camminò per le vie di David suo padre senza deviare né a destra né a sinistra.2 E fece ciò che piace al Signore, e camminò nelle vie di Davide, suo padre, e non se ne rivolse, nè a destra, nè a sinistra.
3 L’ottavo anno del regno, sebbene ancora gio vane, cominciò a ricercare Jahvè Dio di David suo padre; l’anno decimosecondo cominciò la purificazione di Giuda e di Gerusalemme dalle alture, dai pali sacri, dagli idoli e dalle immagini in metallo fuso.3 E l’anno ottavo del suo regno, essendo egli ancora giovanetto, cominciò a ricercar l’Iddio di Davide, suo padre; e l’anno duodecimo cominciò a nettar Giuda e Gerusalemme degli alti luoghi, e de’ boschi, e delle sculture, e delle statue di getto.
4 Alla sua presenza furono demoliti gli altari dei Baal; egli fece abbattere i khammanim che C’eran sopra; frantumò i pali sacri, gli idoli e le immagini in metallo fuso; li stritolò e li sparse sui sepolcri di coloro che avevano offerto a essi sacrifici.4 E in presenza sua furono disfatti gli altari de’ Baali; ed egli troncò i simulacri ch’erano al disopra di essi; e spezzò, e tritò i boschi e le sculture, e le statue di getto, e ne sparse la polvere sopra le sepolture di coloro che aveano loro sacrificato.
5 Bruciò le ossa dei sacerdoti sui loro altari e purificò Giuda e Gerusalemme.5 Ed arse le ossa de’ sacerdoti sopra gli altari loro; e nettò Gerusalemme e Giuda.
6 Nelle città di Manasse, di Efraim, di Simeone fino a Neftali, sulle loro piazze,6 Egli fece lo stesso ancora nelle città di Manasse, e di Efraim, e di Simeone, e fino in Neftali, ne’ lor luoghi desolati d’ogn’intorno.
7 demolì gli altari e ridusse in frantumi i pali sacri e gli idoli; abbatté tutti i kRhammanim in tutto il territorio di Israele; poi fece ritorno a Gerusalemme.7 E disfece gli altari, e spezzò i boschi e le sculture, fino a stritolarle; e troncò tutti i simulacri in tutto il paese d’Israele; poi se ne ritornò in Gerusalemme
8 L’anno decimoottavo del regno, durante la purificazione del paese e del tempio, incaricò Shafan figlio di Azalia, Maaseia capo della città e Joakh glio di Joakhaz l’araldo, di restaurare il tempio di Jahvè suo Dio.8 E l’anno diciottesimo del suo regno, dopo aver nettato il paese e la Casa, mandò Safan, figliuolo di Asalia; e Maaseia, capitano della città; e Ioa, figliuolo di Ioachaz, segretario, per far ristorar la Casa del Signore Iddio suo.
9 Si recarono dal grande sacerdote Helkia e consegnarono il denaro portato nel tempio di Dio, che i Leviti, custodi della porta, avevano raccolto da Manasse, da Efraim, da tutto il resto di Israele, da tutto Giuda, da Beniamin e dagli abitanti di Gerusalemme.9 Essi adunque vennero ad Hilchia, sommo sacerdote, e furono loro dati i danari, che erano stati portati nella Casa di Dio; i quali i Leviti, guardiani delle soglie, aveano raccolti da Manasse, e da Efraim, e da tutto il rimanente d’Israele, e da tutto Giuda, e Beniamino; e poi erano ritornati in Gerusalemme.
10 Lo consegnarono ai sovrintendenti dei lavori nel tempio di Jahvè e costoro lo impiegarono per gli operai, i quali lavoravano nel tempio di jahve per migliorare e restaurare il tempio.10 Ed essi li diedero in mano a coloro che aveano la cura dell’opera, i quali erano costituiti sopra la fabbrica della Casa del Signore; e quelli che aveano la cura dell’opera che si faceva nella Casa del Signore davano que’ danari, per racconciare, e per ristorar la Casa.
11 E, precisamente, lo consegnarono ai carpentieri e ai muratori per l’acquisto di pietre squadrate e di legname adatto per le armature e per i tavolati delle stanze, che i re di Giuda avevano lasciato cadere in rovina.11 E li davano a’ fabbri, ed a’ muratori; e per comperar pietre tagliate, e legname per le travature, e per fare i palchi alle case, le quali i re di Giuda aveano guaste.
12 Ora quegli uomini lavoravano coscienziosamente, Loro sovrintendenti erano Jakhat e Abdia, Leviti dei figli di Merari; inoltre c’erano Zaccaria e Meshullam dei figli di Kehat; essi dovevano dirigere i lavori. Chiunque poi dei Leviti fosse pratico di strumenti musicali12 Or quegli uomini si adoperavano fedelmente in quell’opera; e sopra essi erano costituiti Iahat, ed Abdia, Leviti, d’infra i figliuoli di Merari; e d’infra i Chehatiti: Zaccaria e Mesullam, per sollecitar l’opera. Tutti i maestri degli strumenti musicali erano eziandio Leviti;
13 stava a capo dei portatori di pesi e dirigeva gli operai in qualsiasi lavoro. Tra i Leviti c’erano pure scribi, ispettori e portinai.13 come ancora quelli che comandavano a quelli che portavano i pesi; ed essi aveano la cura di sollecitar tutti quelli che lavoravano all’opera in qualunque servigio; gli scrivani eziandio, ed i commessari, e i portinai, erano Leviti
14 Ora, mentre essi estraevano il denaro portato nel tempio di Jahvè, il sacerdote Helkia trovò il libro della legge di Jahvè, trasmesso per mezzo di Mosè.14 Ora, mentre traevano fuori i danari, ch’erano stati portati nella Casa del Signore, il sacerdote Hilchia trovò il libro della Legge del Signore, data per Mosè.
15 Allora Helkia prese la parola e parlò a Shafan Îo scriba: «Ho trovato il libro della legge nel tempio di Jahvè»; quindi Helkia consegnò a Shafan il libro.15 Ed Hilchia parlò al segretario Safan, e gli disse: Io ho trovato il libro della Legge nella Casa del Signore. Ed Hilchia diede il libro a Safan.
16 Shafan portò il libro dal re a cui fece inoltre questa relazione: «I tuoi servitori hanno eseguito ogni compito che era stato loro imposto.16 E Safan portò quel libro al re. E, dopo che gli ebbe fatta la sua relazione, dicendo: I tuoi servitori fanno tutto quello ch’è loro stato commesso;
17 Essi hanno versato il denaro che si trovava nel tempio di Jahvè e lo hanno consegnato ai sovrintendenti e agli operai».17 ed hanno messi insieme i danari che si sono trovati nella Casa del Signore, e li hanno dati in mano a’ commessari, ed a quelli che fanno l’opera;
18 Poi Shafan lo scriba fece davanti al re la seguente comunicazione: «Il sacerdote Helkia mi ha consegnato un libro»; e Shafan ne lesse parte alla presenza del re.18 il segretario Safan rapportò ancora, e disse al re, che il sacerdote Hilchia gli avea dato un libro. E Safan vi lesse dentro in presenza del re.
19 Appena il re udì le parole della legge si stracciò le vesti.19 E come il re ebbe udite le parole della Legge, stracciò i suoi vestimenti.
20 Poi il re ordinò a Helkia, ad Akhikam figlio di Shafan, ad Abdon figlio di Micha, allo scriba Shafan e ad Asaia servitore del re:20 Poi comandò ad Hilchia, e ad Ahicam, figliuolo di Safan, e ad Abdon, figliuolo di Mica, ed al segretario Safan, e ad Asaia, servitor del re, dicendo:
21 «Andate a consultare Jahvè per me e per coloro che sono rimasti in Israele e in Giuda circa le parole del libro che è stato trovato, poiché grande è l’ira di Jahvè che si è ri| versata su di noi per il fatto che i nostri padri non hanno cercato di custodire la parola di Jahvè per fare secondo quanto è scritto in questo libro».21 Andate, domandate il Signore per me, e per lo rimanente d’Israele e di Giuda, intorno alle parole di questo libro ch’è stato ritrovato; perciocchè grande è l’ira del Signore, la quale è versata sopra noi; perciocchè i nostri padri non hanno osservata la parola del Signore, per far secondo tutto ciò ch’è scritto in questo libro.
22 Allora Helkia insieme con quelli fissati dal re, si recò dalla profetessa Khulda moglie di Shallum, figlio di Tekoa, figlio di Khasra, custode delle vesti. Essa abitava nel secondo quartiere di Gerusalemme. Riferirono la cosa a lei22 Hilchia adunque, e gli uomini del re, andarono dalla profetessa Hulda, moglie di Sallum, figliuolo di Tochat, figliuolo di Hasra, guardiano delle vesti, la quale abitava in Gerusalemme, nel secondo recinto; e parlarono a lei in quella sentenza.
23 che rispose loro: «Così dice Jahvè, Dio di Israele: Riferite all’uomo che vi ha mandato da me:23 Ed ella disse loro: Così ha detto il Signore Iddio d’Israele: Dite all’uomo che vi ha mandati a me:
24 “Così dice Jahvè: Ecco, io provoco sciagura su questo luogo e sui suoi abitanti; realizzando tutte le maledizioni: scritte nel libro che fu letto innanzi al re di Giuda.24 Così ha detto il Signore: Ecco, io fo venir del male sopra questo luogo, e sopra i suoi abitatori; tutte le maledizioni che sono scritte nel libro, ch’è stato letto in presenza del re di Giuda.
25 Poiché essi mi hanno abbandonato e hanno offerto sacrifici a divinità straniere, così da provocarmi a sdegno con tutte le opere delle loro mani, la mia ira si riverserà su questo luogo e non si spegnerà”.25 Perciocchè essi mi hanno abbandonato, ed hanno fatti profumi ad altri dii, per dispettarmi con tutte le opere delle lor mani; laonde l’ira mia si è versata sopra questo luogo, e non si spegnerà.
26 Riferirete però al re di Giuda, che vi ha inviato per consultare Jahvè: “Così dice Jahvè, Dio di Israele a proposito delle parole che hai udito:26 Ma dite così al re di Giuda, che vi ha mandati per domandare il Signore: Così ha detto il Signore Iddio d’Israele: Quant’è alle parole che tu hai udite;
27 Poiché il tuo cuore si è intenerito e ti sei umiliato innanzi a Dio, quando hai udito le mie parole contro questo luogo e contro i suoi abitanti; ti sei umiliato innanzi a me e ti sei stracciato le vesti, piangendo al mio cospetto, anch'io ti darò ascolto — oracolo di Jahvè!27 perciocchè il tuo cuore si è ammollito, e tu ti sei umiliato per timor di Dio, quando tu hai inteso ciò ch’egli ha pronunziato contro a questo luogo, e contro a’ suoi abitatori; e ti sei umiliato nel mio cospetto, ed hai stracciati i tuoi vestimenti, ed hai pianto davanti a me; io altresì ti ho esaudito, dice il Signore.
28 Perciò, ecco ti riunirò ai tuoi padri e, quando sarai composto in pace nel tuo sepolcro, i tuoi occhi non vedranno l’intera sciagura che io provocherò contro questo luogo e contro coloro che lo abitano”». Quelli riferirono la risposta al re.28 Ecco, io ti raccoglierò coi tuoi padri, e sarai raccolto nelle tue sepolture in pace; e gli occhi tuoi non vedranno tutto il male che io fo venire sopra questo luogo, e sopra i suoi abitatori. Ed essi rapportarono la cosa al re
29 Il re mandò inviati e adunò tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme.29 Allora il re mandò a raunar tutti gli Anziani di Giuda e di Gerusalemme.
30 Poi, salito al tempio di Jahvè insieme con tutti gli uomini di Giuda, gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, i Leviti e tutto il popolo, piccoli e grandi, fece leggere in loro presenza tutte le parole del libro dell’alleanza, che era stato trovato nel tempio di Jahvè.30 Poi salì nella Casa del Signore, con tutti gli uomini di Giuda, e con gli abitanti di Gerusalemme, insieme co’ sacerdoti, e i Leviti, e con tutto il popolo, dal maggiore al minore. Ed egli lesse, in lor presenza, tutte le parole del libro del Patto, il quale era stato trovato nella Casa del Signore.
31 Il re, in piedi al suo posto, sancì l’alleanza dinanzi a Jahvè: di seguire Jahvè, di custodire i suoi comandamenti, le sue leggi e i suoi precetti con tutto il cuore e con tutta l’anima per eseguire le parole dell’alleanza che sono scritte in questo libro.31 E il re stette in piè nel luogo suo ordinario, e fece patto nel cospetto del Signore, promettendo di camminare dietro al Signore, e di osservare i suoi comandamenti, e le sue testimonianze, e i suoi statuti, con tutto il cuore, e con tutta l’anima sua; mettendo ad effetto le parole del Patto, scritte in quel libro.
32 Egli riuscì a ottenere l’adesione all’alleanza di chiunque si trovasse a Gerusalemme. Così gli abitanti di Gerusalemme agirono secondo l’alleanza con Dio, il Dio dei loro padri.32 E fece promettere il medesimo a tutti quelli che furono ritrovati in Gerusalemme, ed in Beniamino; e gli abitanti di Gerusalemme fecero secondo il Patto di Dio, dell’Iddio dei padri loro.
33 Giosia eliminò ogni abominio da tutte le re- gioni dei figli di Israele e obbligò al servizio di Jahvè suo Dio chiunque si trovasse in Israele. Durante tutta la sua vita essi non si scostarono da Jahvè Dio dei loro padri.33 E Giosia tolse via tutte le abbominazioni da tutte le contrade de’ figliuoli d’Israele, e sottopose tutti quelli che si ritrovarono in Israele a servire al Signore Iddio loro. Tutto il tempo della vita di Giosia, essi non si rivolsero indietro dal Signore Iddio de’ lor padri