SCRUTATIO

Giovedi, 16 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 23


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La regina trucidata. Joash al potere (835-796)

1Il settimo anno, Joiada, preso coraggio, strinse un patto con i capi di cento, cioè con Azaria figlio di Jerokham, con Ismaele figlio di Jokhanan, con Azaria figlio di Obed, con Maaseia figlio di Adaia e con Elishafat figlio di Zichri.2Essi percorsero Giuda e radunarono i Leviti da tutte le città di Giuda e i capicasata di Israele, poi vennero a Gerusalemme.3Qui tutta l’assemblea strinse un patto, nel tempio di Dio, con il re e Joiada parlò loro: «Il figlio del re deve regnare secondo la promessa di Jahvè ai figli di David.4Ecco pertanto la vostra consegna: un terzo di voi, sacerdoti e Leviti, che entrate in servizio al sabato, si porrà di guardia alle soglie;5un altro terzo alla reggia e un terzo alla porta di Jesod. Tutto il popolo si fermerà nei cortili del tempio di Jahvè.6Nessuno entri nel tempio di Jahvè, all’infuori dei sacerdoti e degli inservienti dei Leviti. Essi potranno entrare, perché sono santificati; tutto il popolo invece deve attenersi alle prescrizioni di Jahvè.7I Leviti pertanto, ognuno con le armi in mano, circonderanno il re tutto intorno. Sia ucciso chiunque osì entrare nel tempio! Quelli poi restino con il re in ogni sua mossa».8I Leviti e tutto Giuda eseguirono tutti gli ordini del sacerdote Joiada. Ognuno prese i suoi uomini, quelli che entravano in servizio al sabato e quelli che ne uscivano, poiché il sacerdote Joiada non aveva licenziato le classi di questi ultimi.9Il sacerdote Joiada diede ai capi di cento le lance, le corazze e gli scudi del re David, che si trovavano nel tempio di Dio.10Poi dispose tutto il popolo, ognuno con l’asta in pugno intorno al re che era rivolto all’altare e al tempio, cominciando dal lato meridionale fino al lato settentrionale del tempio.11Allora condussero fuori il figlio del re, gli consegnarono il diadema e le insegne regali e lo proclamarono re. Joiada e i suoi figli lo unsero e gridarono: «Viva il re!»12Atalia udì il frastuono del popolo che correva e inneggiava al sovrano e si diresse verso la turba nel tempio di Jahvè.13Guardò ed ecco il re in piedi all’ingresso vicino alla sua colonna, i capi e le trombe presso il re, mentre tutto il popolo della terra si rallegrava e dava fiato alle trombe. C’erano anche i cantori, i quali intonavano lodi con i loro strumenti musicali. Allora Atalia, stracciatesi le vesti, gridò: «Congiura! Congiura!»14Ma il sacerdote Joiada diede quest’ordine ai capi di cento preposti all’esercito: «Conducetela fuori in mezzo alle file! Chiunque la segue sia ucciso di spada». Il sacerdote aveva infatti comandato: «Non uccidetela nel tempio di Jahvè».15La presero perciò in mezzo ed essa giunse per l’ingresso della porta dei Cavalli alla reggia e vi fu uccisa.16Joiada strinse quindi un’alleanza tra Jahvè, tutto il popolo e il re, perché diventassero un popolo di Jahvè.17Tutto il popolo andò al tempio di Baal e lo demolì. Frantumò i suoi altari e i suoi simulacri, mentre Mattan il sacerdote di Baal fu ucciso innanzi ai suoi altari.18Joiada affidò i vari uffici del tempio di Jahvè ai sacerdoti e ai Leviti che David aveva diviso in classi per il tempio di Jahvè, perché offrissero tra il giubilo e i cantici, secondo gli ordini di David, gli olocausti di Jahvè, come era scritto nella legge di Mosè.19Egli collocò i portinai alle porte del tempio di Jahvè, affinché nessun impuro vi entrasse per qualunque motivo.20Chiamati poi i capi di cento, i notabili e i governatori del popolo, come pure tutto il popolo della terra, condusse giù il re dal tempio di Jahvè. Entrati nella reggia per la porta superiore, fecero sedere il re sul trono del regno.21Tutto il popolo della terra si rallegrò e la città ebbe pace, perché Atalia era stata uccisa di spada.