SCRUTATIO

Domenica, 20 settembre 2026 - Nostra Signora di La Salette ( Letture di oggi)

Prima lettera ai Corinzi 5


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BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 Si sente dappertutto parlare della fornicazione che è tra di voi, e d'una fornicazione tale che non si trova nemmeno fra i Gentili, fino al punto che uno conviva colla moglie di suo padre.1 Dappertutto s'intende dire che v’è tra voi un caso di impudicizia, e di impudicizia tale, che neppure si ha tra i pagani, a tal punto che uno convive con la moglie di suo padre.
2 E voi siete gonfi, invece di piangere, finché non sia tolto di mezzo a voi chi ha commesso tale enortnità!2 E voi siete ancora gonfi d’orgoglio. Avreste invece dovuto piangere, onde venisse tolto di mezzo a voi chi ha commesso tale vergogna!
3 io però, assente corporalmente, ma presente in spirito, ho già, come fossi presente, giudicato chi ha attentato tal delitto.3 Quanto a me, assente col corpo, ma presente con lo spirito, già ho giudicato come se fossi presente colui che ha agito così.
4 Nel nome del nostro Signore Gesù Cristo, quando voi siete adunati, ed io in mezzo a voi collo spirito, per il potere del Signore nostro Gesù,4 Quando, nel nome del Signore nostro Gesù, voi e il mio spirito saremo radunati insieme, sostenuti dal potere di Gesù nostro Signore,
5 sia dato quel tale a Satana, perchè ne sia distrutta la carne, e lo spirito sia salvo nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo.5 costui sarà consegnato a Satana, affinché la sua carne vada in rovina, ma la sua anima sia salva nel giorno del Signore.
6 Vi gloriate senza ragione. E non sapete che un po' di lievito corrompe tutta la pasta?6 Non è brillante questo vostro motivo di vanto! Non sapete che un po’ di lievito fa fermentare tutto l’impasto?
7 Togliete via il vecchio fermento, affinchè siate una nuova pasta, come siete, senza lievito; poiché la nostra Pasqua, cioè Cristo, è stata già immolata.7 Espellete il vecchio lievito, per essere un impasto nuovo come vi s’addice quali pani azzimi, dato che il nostro agnello pasquale, Cristo, è stato immolato.
8 Celebriamo dunque la festa, non con vecchio lievito, nè col lievito della malizia e della malvagità, ma cogli azzimi della purità e della verità.8 Di conseguenza, festeggiamo la Pasqua non con vecchio lievito, né col lievito della malizia e della perversità, ma con i pani azzimi, cioè in purezza e verità.
9 V'ho scritto nella mia lettera di non aver relazione coi fornicatori.9 Vi scrissi nella mia lettera di non aver rapporti con gli impudichi;
10 Certamente, non coi fornicatori di questo mondo, o cogli avari, o coi ladri, o cogli idolatri, altrimenti dovreste uscire dal mondo;10 non però, in senso assoluto, con gli impudichi di questo mondo, o con gli avari e i ladri, o con gli idolatri, chè dovreste allora uscire dal mondo!
11 ma v'ho scritto di non aver relazione con uno che si chiama fratello ed è fornicatore, avaro, idolatra, maldicente, ubriacone, ladro: con siffatto non dovete neppure mangiare.11 Ma ora vi scrivo di non aver rapporti con chi, chiamandosi fratello, fosse un impudico, un avaro, un idolatra, un diffamatore, un ubriacone, un ladro; e di non mangiare neppure insieme con un simile individuo.
12 Sta forse a me giudicare quei di fuori? Non tocca forse a voi giudicare quei di dentro?12 Quanto a quei di fuori, non tocca a me giudicarli. Non sono forse quei di dentro che voi giudicate?
13 Quei di fuori li giudicherà Dio; ma voi togliete dal vostro seno il malvagio.13 Quei di fuori, li giudicherà Iddio. Scacciate di mezzo a voi quel malvagio!