SCRUTATIO

Sabato, 5 settembre 2026 - Santa Rosalia ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 10


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BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 Di poi, il Signore elesse altri sottantadue e li mandò a due a due innanzi a sé in ogni città e luogo dove egli era per andare.1 Dopo di ciò, il Signore designò altri settantadue discepoli e li mandò a due a due dinanzi a sé, in ogni città e luogo dove egli stava per andare.
2 E diceva loro: La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai per la sua mietitura.2 Disse loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate, dunque, il Signore della messe che mandi operai alla sua messe.
3 Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi.3 Andate! ecco, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi.
4 Non portate nò borsa, nè sacca, nè calzari; e per la strada non salutate nessuno.4 Non portate né borsa né bisaccia né sandali; e per via non salutate nessuno.
5 In qualunque casa entrerete, dite prima di tutto: Pace a questa casa.5 In qualunque casa voi entriate dite dapprima: “Pace a questa casa!”.
6 E se ci sarà un figlio di pace, riposerà su di lui la pace vostra, altrimenti ritornerà a voi.6 Se ivi sarà un figlio di pace, la vostra pace riposerà su di lui, altrimenti ritornerà a voi.
7 E nella stessa, casa restate, mangiando e bevendo di quel che vi danno; perchè 1'operaio è degno della sua mercede. Non girate di casa in casa.7 Restate in quella casa, mangiando e bevendo ciò che vi sarà dato: l’operaio, infatti, è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.
8 E in qualunque città entrerete, se vi accolgono, mangiate di quel che vi sarà messo davanti8 In qualsiasi città entrerete e sarete accolti, mangiate ciò che vi vien posto dinanzi;
9 e guarite gli infermi che ci sono, e dite loro: Vi s'avvicina il regno di Dio.9 guarite gli infermi che vi si trovano e dite loro: “Il regno di Dio è vicino a voi”.
10 Ma in qualunque città entriate, se non vi accolgono, uscite sulle piazze e dite:10 Ma in qualsiasi città entrerete e non sarete accolti, uscite sulle piazze e dite:
11 Della vostra città, anche la polvere che ci si è attaccata, abbiamo scosso contro di voi: sappiate nondimeno che il regno di Dio s'avvicina.11 “Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi scuotiamo da noi per lasciarvela; sappiate, però, questo: il regno di Dio è vicino”.
12 Vi assicuro che nel gran giorno, Sodoma sarà trattata, meno rigorosamente di quella città.12 Vi dico che, in quel giorno, a Sodoma toccherà una sorte migliore di quella che toccherà a questa città.
13 Guai a te, Corazain, guai a te, Betsaida, perchè se in Tiro e Sidone fossero stati operati i prodigi fatti in mezzo a voi, già da gran tempo in cilicio, sedute sulla cenere, farebbero penitenza.13 Guai a te, Chorazin! Guai a te Bethsaida! perché se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli compiuti in voi, da molto tempo, rivestiti di sacco e seduti nella polvere, avrebbero fatto penitenza.
14 Nel giudizio quindi Tiro e Sidone saran trattate meno rigorosamente di voi.14 Perciò a Tiro e Sidone toccherà nel giudizio una sorte più sopportabile della vostra.
15 E tu, Cafarnao, già esaltata fino al cielo,15 E tu, Cafarnao, forse che sarai innalzata fino al cielo? Fino all’ade sarai precipitata.
16 sarai sprofondata fino all'inferno. Chi ascolta voi, ascolta me; chi disprezza voi, disprezza me. E chi disprezza me, disprezza Colui che mi ha mandato.16 Chi ascolta voi ascolta me, e chi disprezza voi disprezza me, ma chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».
17 E i sottantadue ritornarono lieti, dicendo: Signore, anche i demoni ci stan soggetti in tuo nome.17 I settantadue tornarono poi felici, dicendo: «Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome!»
18 E rispose loro: Vedevo Satana cadere dal cielo come folgore.18 Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come folgore!
19 Ecco, v'ho dato il potere di calcare e serpenti e scorpioni e tutta la potenza del nemico, e niente vi farà male.19 Ecco che io vi ho dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni e su ogni potenza del nemico; e niente vi nuocerà.
20 Pure, non vi rallegrate perchè vi stan soggetti gli spiriti, ma rallegratevi perchè i vostri nomi sono scritti nei cieli.20 Tuttavia non rallegratevi perché gli spiriti vi sono soggetti; rallegratevi, piuttosto, perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
21 In quel medesimo punto, esultando di Spirito Santo, disse: Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perchè hai nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. Così, o Padre, perchè sì ti è piaciuto.21 In quell’istante, Gesù trasalì di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti glorifico, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli scaltri e le hai rivelate ai semplici. Sì, Padre, perché tale è stato il tuo beneplacito.
22 Tutto è stato affidato a me, dal Padre mio. E nessuno conosce chi sia il Figlio, tranne il Padre; nè chi sia il Pade, eccetto il Figlio, e colui al quale il Figlio avrà voluto rivelarlo.22 Tutto mi è stato dato dal Padre mio, e nessuno conosce chi è il Figlio se non il Padre; né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo».
23 Poi rivolto ai suoi discepoli disse: Beati gli occhi che vedono quanto vedete voi;23 Poi, rivolgendosi in disparte ai discepoli, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete;
24 perchè vi assicuro che molti profeti e re bramarono vedere quello che vedete voi e non lo videro; ed ascoltarono quello che voi udite e non lo poterono ascoltare.24 poiché vi dico che molti profeti e re vollero vedere ciò che voi vedete e non lo videro, ed udire ciò che voi udite e non l’udirono».
25 Allora, alzatosi un certo dottore in legge, gli disse per tentarlo: Maestro, che debbo fare per ottener la vita eterna?25 Ed ecco che un dottore della legge si levò per metterlo alla prova, dicendo: «Maestro, che cosa devo fare per avere in sorte la vita eterna?»
26 E Gesù a lui: Nella legge che c'è scritto? Come leggi?26 Gesù gli disse: «Nella Legge che cosa è scritto ? come leggi?»
27 L'altro rispose: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua e con tutte le tue forze e con tutta la tua intelligenza ed il prossimo tuo come te stesso.27 Quegli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso».
28 È Gesù gli disse: Hai risposto bene; fa' questo e vivrai.28 Gli disse: «Hai risposto bene! fa’ questo e vivrai!»
29 Ma quello, volendo giustificarsi, disse: E chi è il mio prossimo?29 Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?»
30 E Gesù prese a dire: Un uomo, scendendo da Gerusalemme a Gerico, incappò noi ladroni, che, spogliatolo, lo caricarono di ferite, e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.30 Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e si imbatté nei briganti, i quali, spogliatolo e caricatolo di percosse, se ne andarono lasciandolo mezzo morto.
31 Or per caso scendeva per la medesima strada un sacerdote, il quale, guardatolo, passò oltre.31 Per quella via scendeva per caso un sacerdote, il quale vedutolo, passò oltre, dall’altro lato della strada.
32 Così pure un levita, arrivato lì vicino, guardò e tirò di lunghe32 Similmente un levita; si trovò a passare in quel luogo e vide e passò oltre, per l’altro lato della strada.
33 Ma un Samaritano che era in viaggio e passò di li, e vedutolo, n'ebbe pietà;33 Ma un Samaritano, che era in viaggio, gli capitò accanto e, vedendolo, s’impietosì.
34 e accostatosi, gli fasciò le ferite, versandovi su dell'olio e del vino, e, adagiandolo sul giumento, lo condusse all'albergo e ne ebbe cura.34 Si avvicinò, gli bendò le ferite, cospargendole d’olio e di vino, poi, caricatolo sul proprio giumento, lo portò all’albergo e si prese cura di lui.
35 Ed il giorno dopo, tratti fuori due danari, li diede all'oste, dicendogli: Abbine cura, e quanto spenderai di più te lo renderò al mio ritorno.35 Il giorno dopo, sborsò due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui, e quel che avrai speso di più te lo renderò al mio ritorno”.
36 Or quale di questi tre sembra che sia stato il prossimo per colui che incappò nei ladroni?36 Quale di questi tre ti sembra che sia stato il prossimo per colui che s’imbatté nei briganti?»
37 E quello rispose: Chi gli uso misericordia. Va e fa anche tu lo stesso.37 Il dottore della legge rispose: «Quello che gli usò misericordia». Gesù allora gli disse: «Va’, fa’ anche tu a quel modo».
38 Or avvenne che seguitando la strada, entrò in un villaggio, dove una donna chiamata Marta lo ricevette in casa sua.38 Mentre erano in cammino entrò in un villaggio, e una donna di nome Marta lo ospitò nella casa.
39 E questa aveva una sorella chiamata Maria, la quale, postasi a sedere ai piedi dei Signore, ne ascoltava la parola.39 Costei aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola.
40 Marta intanto s'affannava tra le molte faccende, e si presentò a dire: Signore, non t'importa che la mia sorella mi lasci sola a servire? Dille dunque di aiutarmi.40 Marta, invece, era presa dalle molte faccende del servizio. Intervenendo, infine, disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a occuparmi del servizio? Dille dunque che mi aiuti!»
41 Ma il Signore le rispose: Marta, Marta, t'affanni e t'inquieti di molte cose,41 Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per troppe cose;
42 eppure una sola è necessaria. Maria s'è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta.42 una sola è necessaria! Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».