SCRUTATIO

Giovedi, 20 agosto 2026 - San Bernardo di Chiaravalle ( Letture di oggi)

Ester 7


font
BIBBIA TINTORIPeshitta
1 Il re ed Aman andarono adunque al convito colla regina.1 ܘܥܠ ܡ̇ܠܟܐ ܘܗܡܢ ܠܡܫܬܝܐ ܕܥܒ̣ܕܬ ܐܣܬܝܪ ܡ̇ܠܟܬܐ.
2 E anche in questo secondo giorno, il re, quando fu riscaldato dal vino, le disse: « Che chiedi che ti sia dato, o Ester? Che vuoi che ti si faccia? Anche se chiedi la metà del mio regno, l'avrai ».2 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ̇ ܡ̇ܠܟܐ ܠܐܣܬܝܪ܇ ܐܦ ܒܗ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܕܡܫܬܝܐ ܕܚ̣ܡܪܐ. ܡܢܐ ܗܝ ܫܐܠܬܟܝ. ܘܡܢܐ ܗܝ ܒܥܘܬܟܝ. ܥܕܡܐ ܠܦܠܓܗ̇ ܕܡܠܟܘܬܐ ܢܬܥܒܕ ܠܟܝ.
3 Ester gli rispose: « Se io ho trovato grazia ai tuoi occhi, o re, se così ti piace, donami la mia vita per cui mi raccomando, e il mio popolo per cui chiedo grazia.3 ܘܥ̣ܢܬ ܐܣܬܝܪ ܡܠܟܬܐ ܘܐ̇ܡܪܬ. ܐܢ ܐ̇ܫܟܚܬ ܪ̈ܚܡ̣ܐ ܒܥ̈ܝܢܝܟ ܡ̇ܠܟܐ. ܘܐܢ ܥܠ ܡ̇ܠܟܐ ܫܦܝܪ܆ ܬܬܝܗܒ ܢܦܫܝ ܒܫܐܠܬܝ܆ ܘܥܡܝ ܒܒܥܘܬܝ.
4 Io e il mio popolo siamo stati venduti, per esser calpestati, sgozzati, sterminati. E fossimo almeno venduti come schiavi e schiave, tal male sarebbe tollerabile, e gemerei in silenzio; ma noi abbiamo un nemico, la crudeltà del quale ricade sopra il re ».4 ܡܛܠ ܕܐܙܕܒܢ ܐܢܐ ܘܥܡܝ ܠܩܛܠܐ. ܘܠܚܪܒܐ ܘܠܐܒܕܢܐ. ܘܐܠܘ ܕܢܬܩܢܐ ܥܒ̣̈ܕܐ ܘܐܡܗ̈ܬܐ ܐܙܕܒܢܢ ܫ̇ܬܩܐ ܗ̇ܘܝܬ. ܠܐ ܓܝܪ ܫ̇ܠܐ ܒܥܠܕܒܒܐ ܕܢܗܪ ܠܡ̇ܠܟܐ.
5 Il re Assuero rispose e disse: « Chi è, e qual è il suo potere per ardire di far questo? »5 ܘܥ̣ܢܐ ܡ̇ܠܟܐ ܐܚܫܝܪܝܫ. ܘܐܡ̣ܪ. ܠܐܣܬܝܪ ܡܠܟܬܐ. ܡܢ̣ܘ ܗܢܐ. ܐܘ ܐ̇ܝܢܘ ܕܐܬܬܪܝܡ ܠܒܗ ܠܡܥܒܕ ܗܟܢܐ.
6 Ester rispose: « Il nostro avversario, il nemico è questo malvagio di Aman ». A queste parole Aman restò impietrito da non poter sostenere gli sguardi del re e della regina.6 ܘܐܡ̣ܪܬ ܐܣܬܝܪ. ܓܒܪܐ ܐܠܘܨܐ ܘܒܥܠܕܒܒܐ. ܗܡܢ ܗܘ ܗܢܐ ܒܝܫ̣ܐ. ܘܗܡܢ ܐܬܬܙܝܥ ܡܢ ܩܕܡ ܡ̇ܠܟܐ ܘܡܠܟܬܐ.
7 Il re pieno di sdegno s'alzò, e dal luogo del convito passò in un giardino piantato di alberi. Allora Aman, comprendendo che il re aveva decisa la sua rovina, si alzò per raccomandare alla regina la sua vita.7 ܘܡ̇ܠܟܐ ܩܡ ܒܚܡܬܗ ܡܢ ܡܫܬܝܐ ܕܚܡ̣ܪܐ܇ ܠܡܦܩ ܠܓܢܬ ܒܝܬܘܢܐ. ܘܗܡܢ ܩܡ ܕܢܒܥܐ ܥܠ ܢܦܫܗ ܡܢ ܐܣܬܝܪ ܡܠܟܬܐ܆ ܡܛܠ ܕܚ̣ܙܐ ܕܓܪܡܬ ܠܗ̇ ܥܠܘܗܝ ܒܝܫ̣ܬܐ ܡܢ ܩܕܡ ܡ̇ܠܟܐ.
8 Così Assuero quando, tornando dal giardino piantato d'alberi, entrò nel luogo del convito, trovò Aman disteso sul letto in cui giaceva Ester, e disse: « Anche alla regina vuol far violenza davanti a me, in casa mia? » Non era ancora uscita dalla bocca del re questa parola, che subito copersero la faccia di Aman.8 ܘܡ̇ܠܟܐ ܗܦ̣ܟ ܡܢ ܓܢܬ ܒܝܬܘܢܐ. ܠܒܝܬ ܡܫܬܝܐ ܕܚܡ̣ܪܐ. ܘܗܡܢ ܐܪܡܐ ܥܠ ܥܪܣܐ ܕܐܣܬܝܪ ܝܬܝܒܐ ܥܠܝܗ܇ ܘܐܡ̣ܪ ܡ̇ܠܟܐ. ܘܐܦ ܠܡܨܥܪܘ ܠܡܠܟܬܐ ܥܡܝ ܒܓܘ ܒܝܬܐ܆ ܘܡܠܬܐ ܢܦ̣ܩܬ ܡܢ ܦܘܡܗ ܕܡ̇ܠܟܐ. ܘܐܦ̈ܘܗܝ ܕܗܡܢ̣ ܐܬܚܦܝ.
9 E Arbona, uno degli eunuchi che erano al servizio del re disse: « Ecco che il patibolo da lui preparato per Mardocheo, che parlò nell'interesse del re, sta nella casa di Aman, ed ha cinquanta cubiti di altezza ». Il re gli disse: «Impiccateci lui».9 ܘܥ̣ܢܐ ܪܚܒܘܢܐ ܚܕ ܡ̇ܢ ܡܗܝ̈ܡܢܐ ܘܐܡ̣ܪ ܩܕܡ ܡ̇ܠܟܐ. ܗܐ ܐܦ ܩܝܣܐ ܬ̇ܩܢ ܗܘܐ ܗܡܢ ܠܡܬܠܐ ܠܡܘܪܕܟܝ ܥܠܘܗܝ. ܥܠ ܕܐܡ̣ܪ ܫܦܝܪܬܐ ܥܠ ܡ̇ܠܟܐ. ܘܕܩܐ̇ܡ ܒܒܝܬܗ ܕܗܡܢ. ܪܘܡܗ ܚܡܫܝܢ ܐܡ̈ܝܢ. ܘܐܡ̣ܪ ܡܠܟܐ ܬܠܐܘܗܝ ܥܠܘܗܝ.
10 Così Aman fu appeso al patibolo da lui preparato a Mardocheo. E l'ira del re si calmò.10 ܘܬܠܐܘܗܝ ܠܗܡܢ. ܥܠ ܩܝܣܐ ܕܬ̇ܩܢ ܠܗ ܠܡܘܪܕܟܝ܆ ܘܚܡܬܗ ܕܡ̇ܠܟܐ ܐܬܬ̣ܢܝܚܬ.