SCRUTATIO

Mercoledi, 7 ottobre 2026 - Beata Maria Vergine del Rosario ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 18


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 - Come ebbe finito di parlare con Saul, l'anima di Gionata si affezionò grandemente a quella di Davide, e Gionata l'amò come un altro se stesso.1 Ora, quand’ebbe finito di parlare a Saul, l’anima di Gionata si era già talmente legata all’anima di David, che Gionata lo amò come se stesso.
2 Saul allora se lo prese [con sè] da quel giorno nè gli permise di far ritorno alla casa paterna.2 Saul lo prese con sé in quel giorno e non lo lasciò più tornare alla casa di suo padre.
3 Gionata poi strinse un'alleanza con Davide e poichè lo amava come un altro se stesso,3 Gionata strinse un patto con David, poiché lo amava come se stesso.
4 si spogliò della tunica che indossava e la diede a Davide con tutta la sua armatura, compresa la spada, l'arco e persino la cintura.4 Gionata si spogliò del mantello che lo ricopriva e lo donò a David; così pure i suoi indumenti e perfino la sua spada, il suo arco e la sua cintura.
5 Davide se ne andava a tutte le imprese a cui era mandato da Saul e vi si conduceva da uomo accorto, tanto che Saul lo mise alla testa dei suoi guerrieri e fu ben visto da tutto il popolo, come pure dai servi di Saul.5 Siccome poi David aveva successo in tutte le imprese a cui Saul lo mandava, Saul lo pose a capo di un corpo dell’esercito. E divenne caro non solo a tutto il popolo, ma anche ai servitori di Saul.
6 Accadde che quando Davide tornò dall'aver ucciso il Filisteo, le dame uscirono da tutte le città di Israele cantando e danzando incontro al re Saul con timpani di gioia e con sistri6 Quando rientravano, mentre David tornava dalla vittoria sul Filisteo, uscirono le donne da i Israele cantando, con danze, incontro al re Saul, con timpani, in giubilo, e sistri.
7 e fra le danze e i canti dicevano: «Ne abbattè Saul mille e Davide diecimila.»7 Le donne nelle danze riprendevano questo ritornello: «Saul batté i suoi mille, ma David i suoi diecimila!»
8 Saul n'ebbe sdegno fortissimo e fu spiacente per così fatta espressione, dicendo: «Ne hanno assegnato diecimila a Davide e a me non ne dan che mille. Che altro gli manca se non il solo regno?».8 Saul si adirò molto e questa cosa parve male ai suoi occhi. Disse: «Hanno attribuito a David i diecimila; a me invece hanno attribuito i mille! Ormai, a me resta solo il nome di re!»
9 E dal quel giorno Saul incominciò a non guardar più Davide di buon occhio.9 Fu così che Saul guardò David con gelosia da quel giorno in poi.
10 Il giorno appresso poi lo spirito maligno, mandato da Dio, invase Saul, che profetava in mezzo alla casa e Davide come di solito sonava l'arpa. Saul teneva in mano la lancia10 Ed ecco che, il giorno dopo, un divino spirito maligno assalì Saul, che fece il profeta in mezzo alla casa. Allora David prese a cantare accompagnandosi con la mano, come ogni giorno. Saul, che aveva in mano la lancia,
11 e la scagliò col proposito di inchiodar Davide al muro; ma Davide per due volte si sottrasse dalla presenza di lui.11 fece il gesto di brandirla. Pensava: «Inchioderò David alla parete». Ma David si sottrasse dal suo cospetto due volte.
12 Ebbe allora Saul timore di Davide, perchè il Signore era con questi, mentre erasi ritirato da lui.12 Saul temette David, perché Jahvè era con lui mentre si era ritirato da Saul:
13 Perciò lo allontanò da sè e lo fece capitano di mille uomini; così egli andava e veniva al cospetto del popolo.13 lo allontanò dal suo fianco facendolo capo di mille: quegli partiva e tornava in testa alla sua gente.
14 Davide in ogni sua impresa agiva con grande prudenza e il Signore era con lui.14 Ora David aveva successo in tutte le sue spedizioni, poiché Jahvè era con lui.
15 Ora Saul al vedere in lui tanta prudenza, cominciò a guardarsi da lui,15 Saul vide che egli riusciva magnificamente e ne ebbe paura.
16 mentre tutto Israele e Giuda lo amava poichè egli andava e veniva, alla loro testa.16 Al contrario tutto Israele e Giuda amavano David, poiché egli partiva e tornava alla loro testa.
17 Saul disse a Davide: «Ecco Merob, la mia figliuola maggiore, io te la darò in isposa, purchè sii valoroso e combatta le battaglie del Signore». Saul però pensava fra sè: «Non sia la mia mano su di lui, bensì lo colpisca quella dei Filistei».17 Saul disse a David: «Ecco mia figlia maggiore Merob: te la darò in moglie; soltanto sii prode per me e combatti le guerre di Jahvè». Saul si era detto: «Non bisogna che lo colpisca la mia mano; lo colpisca la mano dei Filistei».
18 Disse Davide a Saul: «E chi son io e che è mai la mia vita e la parentela di mio padre in Israele, da diventare io genero del re?».18 David gli osservò: «Chi sono io e che è la famiglia di mio padre in Israele, perché io diventi genero del re?»
19 Venuto però il tempo di dare a Davide Merob, figlia di Saul, essa fu data in moglie ad Adriel di Molati.19 Ma quando Merob, figlia di Saul, doveva essere data a David, essa fu data invece in moglie ad Adriel da Mekhola.
20 Però Micol, la seconda delle figlie di Saul, amò Davide; lo riferirono a Saul, ed egli n'ebbe piacere20 Intanto Michol, figlia di Saul, si era innamorata di David e fu riferito a Saul. La cosa parve buona ai suoi occhi.
21 e disse: «Gliela darò, perchè sia per lui un tranello e la mano dei Filistei sia sopra di lui». Poi disse a Davide: «Per la seconda volta oggi tu diventerai mio genero».21 Egli pensò: «Gliela voglio dare; gli sarà causa di rovina e i Filistei lo colpiranno». Disse perciò Saul a David una seconda volta: «Questa volta diventerai mio genero».
22 Diede quindi quest'ordine ai servi suoi: «Dite in confidenza a Davide: - Ecco, tu piaci al re e tutti i di lui servi ti vogliono bene. Diventa dunque genero del re».22 Saul diede quest’ordine ai servitori: «Parlate a David in segreto: “Ecco, il re è contento di te e tutti i suoi servitori ti amano. Su, dunque, diventa genero del re!”».
23 Avendo i servi riferito in segreto a Davide tutto ciò, questi soggiunse: «E vi par poco diventare genero del re? Io son povero e persona di nessun conto».23 I servitori di Saul ripeterono questi discorsi all’orecchio di David. Ma David rispose: «Vi pare cosa da nulla diventare genero del re? Io sono un uomo povero e disprezzato!»
24 Avendo i servi riferito a Saul quella risposta, dicendo: «Davide ha detto queste parole»,24 I servitori riferirono a Saul: «In questi termini ha parlato David».
25 Saul soggiunse: «Parlerete a Davide in tal guisa: - Al re non occorrono doni nuziali, ma soltanto cento prepuzii di Filistei, perchè si faccia vendetta dei nemici del re -». Ora Saul pensava di dar Davide nelle mani dei Filistei.25 Allora Saul disse: «Parlerete così a David: «“Non è che il re desideri un dono nuziale, ma soltanto cento membri di Filistei per vendicarsi dei nemici”». Saul intendeva fare cadere David in mano dei Filistei.
26 Quando le parole di Saul furono dai suoi servi riferite a Davide, questi provò piacere al pensiero di diventar genero del re.26 Riferirono i servitori queste parole: agli occhi di David parve bene il fatto di diventare genero del re. Prima che i giorni fossero trascorsi
27 E dopo alcuni giorni, levatosi cogli uomini che aveva sotto di sè, se ne andò, e, abbattuti duecento Filistei, ne apportò al re i prepuzii e li contò al re per divenirgli genero. Saul gli diede allora in moglie la figlia Micol27 David si era levato e, partito insieme con i suoi soldati, aveva colpito fra i Filistei duecento uomini, di cui portò al re i membri, in numero esatto, per divenir genero del re. Allora Saul gli diede la figlia Michol in moglie.
28 e s'accòrse e capì che il Signore era con Davide. Micol poi, figlia di Saul amava Davide,28 Ciò visto, Saul capì che Jahvè era con David. Siccome poi tutto Israele lo amava,
29 mentre Saul cominciò a temere sempre più Davide e gli diventò nemico per sempre.29 Saul ebbe ancora più paura di David e gli fu poi sempre nemico.
30 Ora i principi dei Filistei presero a far incursioni. Fin dal principio delle loro incursioni Davide si comportò con accortezza maggiore che non gli altri servi di Saul e così divenne assai celebre il suo nome.30 I capi dei Filistei continuavano a fare sortite, e a ogni loro sortita David aveva maggior successo di tutti i servitori di Saul, così che il nome di lui divenne assai famoso.