SCRUTATIO

Lunedi, 24 agosto 2026 - San Bartolomeo ( Letture di oggi)

Giuditta 12


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 - Allora la fece entrare dove eran custoditi i suoi tesori, ordinò che ivi ella stesse, e stabili quel che le si doveva dare dalla sua mensa.1 La fece condurre nel luogo dove era riposta l’argenteria e diede ordine che le fosse preparato da mangiare dei suoi cibi e da bere del suo vino.
2 Ma Giuditta gli rispose: « Io non posso mangiare di quelle cose che tu hai ordinato mi sian portate, per non incorrere nell' ira [di Dio]; mangerò di quelle che ho portate con me ».2 Ma Giuditta rispose: «Io non mangerò di quel cibi, affinché non si verifichi un’occasione i peccato. Mi si prepareranno invece cibi che ho portato con me»
3 Ed Oloferne a lei: « Se viene a mancarti ciò che hai portato con te, come faremo?».3 Oloferne le domandò: «Quando verranno a mancare i tuoi cibi, come ti procureremo cibi simili a quelli? Tra di noi non c’è nessuno della tua stirpe».
4 Disse Giuditta: «Giuro per la tua vita, signor mio, che la tua serva non consumerà tutte queste cose prima che Dio mi faccia eseguire quel che mi sta in mente ». Allora i servi di Oloferne la condussero nella tenda da lui assegnatale.4 Giuditta rispose: «Per la tua vita, mio signore! La tua schiava non avrà ancora consumato i cibi che ho con me e il Signore per mano mia compirà ciò che ha deciso di fare».
5 Essa entrandovi chiese che le fosse concesso di uscire la notte, avanti giorno, a fare orazione e supplicare il Signore.5 Allora coloro che servivano Oloferne la condussero nella tenda. Vi dormì fino a mezzanotte. Verso la veglia del mattino si alzò.
6 Ed egli comandò a' suoi servi che per tre giorni la lasciassero andare e venire a suo piacimento ad adorare il suo Dio.6 Mandò a dire a Oloferne: «Di grazia, il mio signore dia ordine che la sua schiava sia lasciata uscire per la preghiera».
7 Essa usciva, la notte, nella valle di Betulia, e si lavava ad una fonte.7 Oloferne ordinò alle guardie del corpo di non impedirla. Rimase tre giorni nell’accampamento;
8 Poi, ritornando, pregava il Signore Dio di Israele che dirigesse la sua impresa alla liberazione di Israele.8 quando risaliva, pregava il Signore, Dio di Israele, perché i suoi passi andassero diritti all’esaltazione dei figli del suo popolo.
9 E rientrata, si serbava monda nella sua tenda, sinché a sera prendeva il suo cibo.9 Rientrata pura, rimaneva nella sua tenda, finché, a sera, le si preparava il cibo.
10 Al quarto giorno, Oloferne dette una cena a' suoi ministri, e disse a Vagao suo eunuco: « Va', e persuadi quell'ebrea ad acconsentire spontaneamente d'esser mia.10 Nel quarto giorno, Oloferne imbandì un banchetto ai soli suoi servitori; non fece l’invito a nessuno di quelli preposti alle cariche.
11 È vergogna presso gli Assiri che una donna si burli di un uomo uscendo libera dalle sue mani ».11 Disse a Bagoa l’eunuco che era l’uomo di sua fiducia in tutti i suoi affari: «Orsù, va’ e convinci quella donna ebrea, che è presso di te, perché venga da noi a mangiare e bere con noi.
12 Allora Vagao si presentò a Giuditta, e le disse: « Non tema la buona fanciulla di venire al mio signore, per ricevere innanzi a lui l'onore di mangiar con lui, e di bere vino allegramente ».12 Non è una cosa che sta bene per noi se lasciamo da parte una donna siffatta senza conversare un po’ con lei; poiché se non ce l’attiriamo noi, essa si farà beffe di noi».
13 Bispose Giuditta: « Chi sono io da contradire al mio signore?13 Bagoa si allontanò dalla presenza di Oloferne, entrò da lei e le disse: «Di grazia, non rincresca a questa bella fanciulla di venire dal mio signore per essere onorata alla sua presenza, bere in giocondità il vino in nostra compagnia e farsi per questo giorno come una delle figlie degli Assiri, che si trovano ‘nella reggia di Nabucodonosor».
14 Tutto quello che a lui piacerà, sarà ottimo anche a me, ogni giorno della mia vita».14 Giuditta gli rispose: «Chi sono io da dire di no al mio signore? Anzi, mi affretterò a fare tutto ciò che sarà di gradimento ai suoi occhi. Questo sarà per me un’esultanza fino al giorno della mia morte».
15 Si alzò dunque, s'ornò delle sue vesti, ed entrò davanti a lui.15 Si affrettò a ornarsi della veste e di ogni ornamento femminile; la sua ancella la precedette e le distese per terra innanzi a Oloferne i tappeti che aveva preso da Bagoa per la comodità di ogni giorno onde prendervi i cibi sdraiata.
16 Il cuore di Oloferne si scosse, ardendo egli di possederla;16 Giuditta entrò e vi si mise sopra. Il cuore di Oloferne ne fu rapito, il suo animo ebbe un sussulto e fu ardentemente bramoso di unirsi con lei. Dal giorno che la vide spiava il momento opportuno per sedurla.
17 e disse a lei Oloferne: « Bevi dunque, e mangia allegramente, chè hai trovato favore dinanzi a me»,17 Le disse Oloferne: «Su, bevi! Condividi la nostra gioia!»
18 Giuditta disse: « Beverò, signore; perché oggi io mi trovo più glorificata che in tutta la mia vita ».18 Giuditta rispose: «sì, berrò, mio signore, perché sento che la mia vita è oggi splendida come non mai dal giorno della mia nascita».
19 E prese e mangiò e bevve dinanzi a lui quel che le aveva preparato la sua ancella.19 Prendeva, mangiava e beveva innanzi a lui ciò che la sua ancella le aveva preparato.
20 Ed Oloferne dette Sfogo alla sua gioia, e bevve vino fuor di misura, quanto non n'aveva mai bevuto in vita sua.20 Oloferne si deliziava di lei, Peveva vino con una sorprendente abbondanza, quanto mai ne aveva bevuto in un sol giorno da che era al mondo.