SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Primo libro dei Re 17


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BIBBIA RICCIOTTIPeshitta
1 - Elia Tesbite, uno degli abitanti di Galaad, disse ad Acab: «Viva il Signore, Dio d'Israele al cui cospetto io sto! Non vi sarà in tutti questi anni nè rugiada nè pioggia, se non quando io lo dirò».1 ܘܐܡܪ ܐܠܝܐ ܕܡܢ ܬܫܒܝ ܡܢ ܬܘ̈ܬܒܐ ܕܓܠܥܕ ܠܐܚܒ ܡܠܟܐ ܚܝ ܗܘ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܕܩܡܬ ܩܕܡܘܗܝ ܐܢ ܢܗܘܐ ܒܫ̈ܢܝܐ ܗܠܝܢ ܛܠܐ ܐܘ ܡܛܪܐ ܐܠܐ ܐܡܬܝ ܕܐܡܪ
2 Poi la parola del Signore fu rivolta a Elia in questi termini:2 ܘܗܘܐ ܥܠܘܗܝ ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܘܐܡܪ ܠܗ
3 «Pàrtiti di qua e va' verso oriente per nasconderti nel torrente Carit, che sta in faccia al Giordano;3 ܙܠ ܡܟܐ ܘܐܬܦܢܝ ܠܟ ܠܡܕܢܚܐ ܘܐܬܛܫܐ ܒܢܚܠܐ ܕܟܪܝܬ ܕܩܕܡ ܝܘܪܕܢܢ
4 quivi berrai l'acqua del torrente e io ho comandato ai corvi che ti dian quivi da mangiare».4 ܘܡܢ ܢܚܠܐ ܗܘܝܬ ܫܬܐ ܘܠܥܘܪ̈ܒܐ ܦܩܕܬ ܕܢܬܪܣܘܢܟ ܬܡܢ
5 Partì dunque e fece secondo la parola del Signore; andò e si stabilì presso il torrente Carit, che sta contro il Giordano.5 ܘܐܙܠ ܘܥܒܕ ܐܝܟ ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܘܐܙܠ ܘܝܬܒ ܒܢܚܠܐ ܕܟܪܝܬ ܕܩܕܡ ܝܘܪܕܢܢ
6 E i corvi gli portavano il pane e la carne ogni mattina; parimenti pane e carne la sera; egli poi beveva al torrente.6 ܘܥܘܪ̈ܒܐ ܡܝܬܝܢ ܠܗ ܠܚܡܐ ܘܒܣܪܐ ܒܨܦܪܐ ܘܠܚܡܐ ܘܒܣܪܐ ܒܪܡܫܐ ܘܡܢ ܢܚܠܐ ܫܬܐ ܡ̈ܝܐ
7 Dopo vari giorni però il torrente si seccò, poichè non era caduta pioggia nel paese.7 ܘܡܢ ܒܬܪ ܝܘܡ̈ܬܐ ܝܒܫܘ ܢܚ̈ܠܐ ܡܛܠ ܕܠܐ ܢܚܬ ܡܛܪܐ ܒܐܪܥܐ
8 Allora la parola del Signore gli si fece intendere dicendo:8 ܘܗܘܐ ܥܠܘܗܝ ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܠܡܐܡܪ
9 «Levati e va' a Sarefta dei Sidoni e restavi, poichè ho comandato ad una donna di là che ti dia da mangiare».9 ܩܘܡ ܙܠ ܠܨܪܦܬ ܨܝܕܢ ܘܬܒ ܬܡܢ ܗܐ ܦܩܕܬ ܬܡܢ ܠܐܢܬܬܐ ܐܪܡܠܬܐ ܕܬܬܪܣܝܟ
10 Si levò e andò a Sarefta. Giunto alla porta della città vide una donna vedova in atto di raccoglier legna, e chiamatala le disse: «Dammi un po' d'acqua da bere entro un vaso».10 ܘܩܡ ܐܙܠ ܠܨܪܦܬ ܘܥܠ ܒܬܪܥܐ ܕܩܪܝܬܐ ܘܚܙܐ ܬܡܢ ܐܢܬܬܐ ܐܪܡܠܬܐ ܕܩܫܐ ܩܝ̈ܣܐ ܘܩܪܗ ܘܐܡܪ ܠܗ ܐܝܬܝ ܠܝ ܩܠܝܠ ܡ̈ܝܐ ܒܡܐܢܐ ܐܫܬܐ
11 Mentre essa andava per portargliene, le gridò dicendo: «Portami anche, te ne prego, un tozzo di pane, nella tua mano».11 ܘܐܙܠܬ ܠܡܝܬܝܘ ܠܗ ܘܩܪܗ ܘܐܡܪ ܠܗ ܐܝܬܝ ܠܝ ܦܬܬܐ ܕܠܚܡܐ ܒܐܝܕܟܝ
12 Ed ella rispose: «Viva il Signore Dio tuo! io non ho pane, non ho che un po' di farina in un vaso, tanta quanta può stare in un pugno e un po' di olio in un'ampolla. Ed eccomi qui a raccogliere due pezzi di legna per poi tornare a casa a prepararla per me e il figliuolo mio per mangiarne e poi morire».12 ܘܐܡܪܬ ܚܝ ܗܘ ܡܪܝܐ ܐܠܗܟ ܐܢ ܐܝܬ ܠܝ ܡܕܡ ܐܠܐ ܐܢ ܡܠܐ ܟܦܐ ܩܡܚܐ ܒܩܘܠܬܐ ܘܩܠܝܠ ܡܫܚܐ ܒܩܪܢܐ ܘܗܐ ܩܫܐ ܐܢܐ ܬܪ̈ܝܢ ܩܝ̈ܣܝܢ ܕܐܙܠ ܐܥܒܕ ܠܝ ܘܠܒܪܝ ܘܢܐܟܘܠ ܘܢܡܘܬ
13 Elia le soggiunse: «Non temere, ma va' e fa' come hai detto; tuttavia prima di tutto preparami con quel po' di farina un piccolo pane, sotto la cenere, e portamelo; poi ne farai per te e per il figliuol tuo;13 ܘܐܡܪ ܠܗ ܐܠܝܐ ܠܐ ܬܕܚܠܝܢ ܙܠܝ ܘܥܒܕܝ ܐܝܟ ܕܐܡܪܬܝ ܒܠܚܘܕ ܥܒܕ ܟܟܘܠܬܐ ܙܥܘܪܬܐ ܩܕܡܝܬ ܘܐܦܩܝ ܠܝ ܘܠܟܝ ܘܠܒܪܟܝ ܥܒܕܝ ܒܚܪܬܐ
14 poichè il Signore Dio di Israele dice così: - Il vaso della farina non si esaurirà nè l'ampolla mancherà di olio fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra -».14 ܡܛܠ ܕܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܩܘܠܬܐ ܕܩܡܚܐ ܠܐ ܬܓܡܪ ܘܩܪܢܐ ܕܡܫܚܐ ܠܐ ܬܚܣܪ ܥܕܡܐ ܠܝܘܡܐ ܕܢܬܠ ܡܪܝܐ ܡܛܪܐ ܥܠ ܐ̈ܦܝ ܐܪܥܐ
15 Essa andò e fece come aveva detto Elia e mangiò egli ed essa e la sua casa; e da quel giorno15 ܘܐܙܠܬ ܘܥܒܕܬ ܐܝܟ ܦܬܓܡܗ ܕܐܠܝܐ ܘܐܟܠܬ ܗܝ ܘܗܘ ܘܒܢ̈ܝ ܒܝܬܗ ܒܝ̈ܘܡܬܐ ܗܢܘܢ
16 il vaso della farina non si esaurì, e nell'ampolla non diminuì mai l'olio, secondo la parola del Signore, che avea parlato per mezzo di Elia profeta.16 ܠܐ ܩܘܠܬܐ ܕܩܡܚܐ ܓܡܪܬ ܘܠܐ ܩܪܢܐ ܕܡܫܚܐ ܚܣܪܬ ܐܝܟ ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܕܡܠܠ ܒܐܝܕܐ ܕܐܠܝܐ
17 Avvenne poi dopo questi fatti che si ammalò il figlio della donna, padrona di casa, e la malattia era così forte che non restava più in lui respiro.17 ܘܡܢ ܒܬܪ ܦܬ̈ܓܡܐ ܗܠܝܢ ܐܬܟܪܗ ܒܪܗ ܕܐܢܬܬܐ ܡܪܬ ܒܝܬܐ ܘܗܘܐ ܟܘܪܗܢܗ ܥܫܝܢ ܛܒ ܥܕܡܐ ܕܠܐ ܐܫܬܚܪܬ ܒܗ ܢܫܡܬܐ
18 Disse perciò la donna ad Elia: «Che vi ha tra te e me, o uomo di Dio? Sei tu venuto da me per richiamarmi il ricordo delle mie iniquità e per farmi morire il figliuol mio?».18 ܘܐܡܪܬ ܠܐܠܝܐ ܡܐ ܠܝ ܘܠܟ ܢܒܝܗ ܕܐܠܗܐ ܐܬܝܬ ܥܠܝ ܠܡܕܟܪܘ ܚ̈ܘܒܝ ܘܠܡܩܛܠ ܒܪܝ
19 Le disse Elia: «Dammi il tuo figlio». Lo prese quindi dal seno di lei, se lo portò nella camera dove stava, lo pose sul letto,19 ܘܐܡܪ ܠܗ ܐܠܝܐ ܗܒ ܠܝ ܒܪܟܝ ܘܢܣܒܗ ܡܢ ܥܘܒܗ ܘܐܣܩܗ ܠܥܠܝܬܐ ܐܝܟܐ ܕܥܡܪ ܗܘܐ ܘܐܪܡܝܗ ܒܥܪܣܗ
20 e invocando il Signore, disse: «Signore Dio mio, hai tu dunque afflitto anche questa vedova, presso la quale in qualche modo sono sostentato, facendole morire il figliuol suo?».20 ܘܩܪܐ ܠܡܪܝܐ ܘܐܡܪ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܐܦ ܥܠ ܐܪܡܠܬܐ ܗܕܐ ܕܥܡܪ ܐܢܐ ܥܡܗ ܐܒܐܫܬ ܠܡܩܛܠ ܒܪܗ
21 E si distese e si misurò sopra il fanciullo, per tre volte successive, gridando al Signore, e dicendo: «Signore Dio mio, deh, fa' che torni l'anima di questo fanciullo nelle sue viscere».21 ܘܐܬܡܫܚ ܥܠ ܛܠܝܐ ܬܠܬ ܙܒܢܝ̈ܢ ܘܩܪܐ ܠܡܪܝܐ ܘܐܡܪ ܡܪܝܐ ܐܠܗܝ ܬܗܦܘܟ ܢܦܫܗ ܕܛܠܝܐ ܗܢܐ ܠܓܘܗ
22 Ed il Signore esaudì la voce di Elia e l'anima del fanciullo ritornò in lui ed egli rivisse.22 ܘܫܡܥ ܡܪܝܐ ܒܩܠܗ ܕܐܠܝܐ ܘܗܦܟܬ ܢܦܫܗ ܕܛܠܝܐ ܠܓܘܗ ܘܚܝܐ
23 Elia allora preso il fanciullo, lo portò dalla camera sua al piano inferiore e lo consegnò alla sua madre dicendole: «Guarda, il tuo figlio è vivo!»;23 ܘܢܣܒܗ ܐܠܝܐ ܠܛܠܝܐ ܘܐܚܬܗ ܡܢ ܥܠܝܬܐ ܠܒܝܬܐ ܘܝܗܒܗ ܠܐܡܗ ܘܐܡܪ ܠܗ ܐܠܝܐ ܚܙܝ ܕܚܝܐ ܒܪܟܝ
24 e la donna disse ad Elia: «Ora da questo conosco che sei uomo di Dio, e che la parola del Signore, che è sulle tue labbra, è verità».24 ܘܐܡܪܬ ܗܫܐ ܝܕܥܬ ܕܢܒܝܗ ܐܢܬ ܕܐܠܗܐ ܘܡܠܬܗ ܕܡܪܝܐ ܒܦܘܡܟ ܒܩܘܫܬܐ