SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Genesi 19


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BIBBIA RICCIOTTIPeshitta
1 - I due angeli giunsero a Sodoma sulla sera, e Lot era seduto sulla porta della città. Egli, avendoli visti, s'alzò, andò loro incontro, s'inchinò sino a terra,1 ܘܐܬܘ ܬܪ̈ܝܢ ܡܠܐ̈ܟܝܢ ܠܣܕܘܡ ܒܪܡܫܐ. ܘܠܘܛ ܝܬ̇ܒ ܒܬܪܥܐ ܕܣܕܘܡ. ܘܚ̣ܙܐ ܐܢܘܢ ܠܘܛ ܘܩܡ ܠܐܘܪܥܗܘܢ. ܘܣܓ̣ܕ ܥܠ ܐ̈ܦܘܗܝ ܥܠ ܐܪܥܐ.
2 e disse: «Vi prego, signori, venite alla casa del vostro servo, ed ivi fermatevi: lavatevi i piedi, e domattina riprenderete il vostro cammino». Risposero: «No davvero, ma staremo sulla piazza».2 ܘܐܡܪ ܒܥ̇ܐ ܐܢܐ ܡܢܟܘܢ ܡܪ̈ܝ. ܣܛܘ ܠܒܝܬ ܥܒܕܟܘܢ. ܘܒܘܬܘ ܘܐܫܝܓܘ ܪ̈ܓܠܝܟܘܢ. ܘܩ̇ܕܡܘ ܙܠܘ ܠܐܘܪܚܟܘܢ ܘܐܡܪܘ. ܠܐ ܒܫܘܩܐ ܢܒܘܬ.
3 Egli però li obbligò ad entrare in città, prendendo stanza da lui; ed entrati in sua casa, fece loro una cena, cosse dei pani azzimi, ed essi mangiarono.3 ܘܐ̣ܠܨ ܐܢܘܢ ܠܘܛ ܛܒ. ܘܣܛܘ ܠܘܬܗ ܘܥܠܘ ܠܒܝܬܗ. ܘܥܒ̣ܕ ܠܗܘܢ ܡܫܬܝܐ. ܘܦܛܝܪܐ ܐܦܐ ܠܗܘܢ ܘܠܥܣܘ.
4 Prima che andassero a dormire, gli abitanti della città, circondaron la casa, tutto il popolo, dai ragazzi sino ai vecchi.4 ܘܥܕܟܝܠ ܠܐ ܕܡ̣ܟܘ. ܘܐܢܫ̈ܝ ܩܪܝܬܐ ܐܢܫ̈ܝ ܣܕܘܡ ܐܬܟܪ̈ܟܘܗܝ ܠܒܝܬܐ. ܡܢ ܥ̈ܠܝܡܐ ܘܥܕܡܐ ܠܣܒ̈ܐ. ܘܟܠܗ ܥܡܐ ܡܢ ܣܟܗ.
5 E chiamarono Lot, per dirgli: «Dove sono quelli uomini che son entrati da te a notte? Conducili fuori che li vogliamo noi».5 ܘܩܪܘ ܠܠܘܛ ܘܐܡܪܘ ܠܗ. ܐܝܟܐ ܐܢܘܢ ܓܒܪ̈ܐ ܕܐܬܘ ܠܘܬܟ ܒܠܠܝܐ. ܐܦܩ ܐܢܘܢ ܠܢ ܘܢܕܥ ܐܢܘܢ.
6 Uscito Lot [per parlare] a loro, si chiuse alle spalle la porta, e disse:6 ܘܢܦ̣ܩ ܠܘܛ ܠܘܬܗܘܢ ܠܬܪܥܐ. ܘܬܪܥܐ ܐܚܕܘ ܒܬܪܗ.
7 «Vi supplico, fratelli miei, non vogliate commettere un tal delitto.7 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ ܠܘܛ . ܠܐ ܬܒܐܫܘܢ ܐܚ̈ܝ.
8 Ho due figliuole che non hanno ancora conosciuto un uomo; ve le darò, e ne farete quel che vorrete, purchè niente di male facciate a questi uomini che si son posti all'ombra del mio tetto».8 ܗܐ ܐܝܬ ܠܝ ܬܪ̈ܬܝܢ ܒ̈ܢܢ. ܕܠܐ ܝܕܥ̣ ܐܢܝ̈ܢ ܓܒܪ. ܐܦܩ ܐܢܝ̈ܢ ܠܟܘܢ. ܘܥܒܕܘ ܠܗܝܢ ܐܝܟܢܐ ܕܫܦܝܪ ܒܥܝܢ̈ܝܟܘܢ. ܒܠܚܘܕ ܠܓܒܪ̈ܐ ܗܠܝܢ ܠܐ ܬܥܒܕܘܢ ܡܕܡ. ܡܛܠ ܕܥܠܘ ܠܛܠܠܐ ܕܩܪ̈ܝܬ̣ܝ.
9 Ma quelli dicevano: «Esci di costì». Ed ancora: «Tu sei arrivato fra noi come forestiero; forse per farci da giudice? Faremo dunque più male a te che a quelli». E spingevano Lot con gran forza, ed eran già quasi per sfondare la porta.9 ܘܐܡ̣ܪܘ ܦܪܘܩ ܠܗܠ. ܘܐܡܪܘ. ܚܕ ܐܬ̣ܐ ܠܡܬܬܘܬܒܘ ܥܡܢ ܘܗܐ ܕܐ̇ܢ ܠܢ ܕܝܢ̈ܐ. ܗܫܐ ܢܒ̣ܐܫ ܠܟ ܡܢ ܕܠܗܘܢ. ܘܐܬܟܬܫ ܥܡ ܓܒܪ̈ܐ ܠܘܛ ܛܒ. ܘܩܪܒܘ ܠܡܬܒܪ ܬܪܥܐ.
10 Allora gli angeli stesero le mani, trassero a sè Lot, richiusero la porta,10 ܘܐܘܫܛܘ ܓܒܪ̈ܐ ܐ̈ܝܕܝܗܘܢ. ܘܐܥܠܘ ܠܠܘܛ ܠܘܬܗܘܢ ܠܒܝܬܐ. ܘܬܪܥܐ ܐܚܕܘ.
11 e colpirono di cecità quelli che erano fuori dal più piccolo al più grande, così che non potevano più trovare la porta.11 ܘܓܒܪ̈ܐ ܕܒܬܪܥܐ ܕܒܝܬܐ. ܒܠܥܘ ܒܫܪ̈ܓܪܓܝܬܐ. ܡܢ ܙܥܘܪܐ ܘܥܕܡܐ ܠܪܒܐ. ܘܠܐܝܘ ܠܡܫܟܚܘ ܬܪܥܐ .
12 Poi dissero a Lot: «Hai qui qualcuno de' tuoi, o genero o figli o figlie? Tutti i tuoi, conducili via dalla città;12 ܘܐܡܪܘ ܓܒܪ̈ܐ ܠܠܘܛ. ܡܢܐ ܥܒ̇ܕ ܐܢܬ ܗܪܟܐ. ܚ̈ܬܢܝܟ ܘܒܢܝ̈ܟ ܘܒܢ̈ܬܟ. ܘܟܠ ܕܐܝܬ ܠܟ ܒܩܪܝܬܐ. ܐܦܩ ܡܢ ܐܬܪܐ ܗܢܐ.
13 perchè noi la distruggeremo, troppo essendosi alzati innanzi a Dio il grido [delle loro iniquità], e ci ha mandati a sterminarli».13 ܡܛܠ ܕܡܚܒܠܝܢܢ ܠܗ ܠܐܬܪܐ ܗܢܐ. ܡܛܠ ܕܣܠܩܬ ܓܥܬܗܘܢ ܩܕܡ ܡܪܝܐ. ܘܫܕܪܢ ܡܪܝܐ ܠܡܚܒܠܘܬܗ.
14 Uscito dunque Lot, si rivolse ai suoi generi, quelli che dovevano sposare le sue figlie, e disse: «Levatevi, uscite da questo luogo, chè il Signore distruggerà la città». Ma parve loro ch'egli dicesse per scherzo.14 ܘܢܦ̣ܩ ܠܘܛ ܘܡܠܠ ܥܡ ܚ̈ܬܢܘܗܝ ܢܣ̈ܒܝ ܒܢ̈ܬܗ. ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ . ܩܘܡܘ ܦܘܩܘ ܡܢ ܐܬܪܐ ܗܢܐ. ܡܛܠ ܕܡܚܒܠ ܠܗ ܡܪܝܐ. ܘܗܘܐ ܐܝܟ ܡ̇ܓܚܟ ܒܥܝܢ̈ܝ ܚ̈ܬܢܘܗܝ.
15 Sul fare del giorno, gli angeli gli fecero fretta, e dissero: «Alzati, e prendi la moglie e le due figliuole che hai, acciò tu pure non perisca per le scelleratezze della città».15 ܘܟܕ ܣܠ̣ܩ ܫܦܪܐ . ܐܠܨܘܗܝ ܡܠܐ̈ܟܐ ܠܠܘܛ ܘܐܡܪ̈ܝܢ ܠܗ. ܩܘܡ ܕܒ̣ܪ ܐܢܬܬܟ ܘܬܪ̈ܬܝܢ ܒܢܬ̈ܟ ܕܐܫܬܟܚ ܕܠܡܐ ܬܒܠܥ ܒܚ̈ܛܗܝܗ̇ ܕܩܪܝܬܐ.
16 Esitando egli, lo presero per mano, lui e la moglie e le due figlie, perchè il Signore lo voleva salvo.16 ܘܐܫܬܘܚܪ ܠܘܛ. ܘܐܚܕܘ ܡܠܐ̈ܟܐ ܒܐܝܕܗ ܘܒܐܝܕܐ ܕܐܢܬܬܗ ܘܒܐܝܕܐ ܕܬܪ̈ܬܝܢ ܒܢ̈ܬܗ. ܡܛܠ ܕܚܣ ܡܪܝܐ ܥܠܘܗܝ. ܘܐܦܩܘܗܝ ܘܐܫܪܝܘܗܝ ܠܒܪ ܡܢ ܩܪܝܬܐ.
17 Lo condussero via, e lo misero fuori della città, ed ivi gli parlarono ancora, dicendo: «Salvati la vita; non guardare indietro, e non rimanere in tutta la circostante pianura; ma riparati alla montagna, per non perire tu pure».17 ܘܟܕ ܐܦܩܘ ܐܢܘܢ ܠܒܪ ܐܡܪ̈ܝܢ ܠܗ ܦ̇ܠܛ ܢܦܫܟ ܠܐ ܬܬܦܢ̣ܐ ܠܒܣܬܪܟ. ܘܠܐ ܬܩܘܡ ܒܟܠܗ̇ ܦܩܥܬܐ. ܠܛܘܪܐ ܐܬ̇ܦܠܛ ܕܠܐ ܬܐܒܕ.
18 E disse loro Lot: «Di grazia, Signore,18 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ ܠܘܛ . ܒ̇ܥܐ ܐܢܐ ܡܢܟܘܢ ܡܪ̈ܝ.
19 giacchè il tuo servo ha trovato grazia innanzi a te, ed hai mostrato quanto è grande la tua misericordia usandola meco per salvarmi la vita, io non posso rifugiarmi sul monte; m'incoglierà la rovina e morrò.19 ܗܐ ܐܫܟܚ ܥܒ̣ܕܟ ܪ̈ܚܡܐ ܒܥܝܢ̈ܝܟ. ܘܣܓܝܐܐ ܗܝ ܛܝܒܘܬܟ ܕܥܒ̣ܕܬ ܥܡܝ. ܠܡܚܝܘ ܢܦܫܝ. ܘܐܢܐ ܠܐ ܡ̇ܫܟܚ ܐܢܐ ܠܡܬܦܠܛܘ ܠܛܘܪܐ. ܕܠܡܐ ܬܕܪܟܢܝ ܒܝܫܬܐ ܘܐܡܘܬ.
20 V'è qui vicina quella città, nella quale posso ripararmi; è piccola, e vi sarò salvo; non è proprio piccolina? Così resterò in vita».20 ܗܐ ܩܪܝܬܐ ܗܕܐ ܩܪܝܒܐ ܗܝ ܠܡܥܪܩ ܠܬܡܢ. ܘܗ̣ܝ ܙܥܘܪܝܐ ܗܝ ܐܬܦܠܛ ܠܬܡܢ. ܗܐ ܙܥܘܪܝܐ ܗܝ ܘܬܚܐ ܢܦܫܝ.
21 E gli disse [il Signore]: «Ho esaudito le tue preghiere anche in questo, che non subisserò la città in pro della quale hai parlato.21 ܘܐܡܪ ܠܗ. ܗܐ ܢܣ̇ܒܬ ܒܐ̈ܦܝܟ ܐܦ ܒܦܬܓܡܐ ܗܢܐ. ܕܠܐ ܐܗܦܘܟ ܩܪܝܬܐ ܕܐܡ̣ܪܬ.
22 Affrettati, e salvati lì, perchè io non potrò far niente, sinchè tu non vi sia entrato». Perciò a quella città fu dato il nome di "Segor".22 ܒܥܓܠ ܐܬܦܠܛ ܠܬܡܢ. ܡܛܠ ܕܠܐ ܡܫܟܚ ܐܢܐ ܕܐܥܒ̣ܕ ܡܕܡ ܥܕܡܐ ܕܥܐ̇ܠ ܐܢܬ ܠܬܡܢ. ܡܛܠ ܗܢܐ ܩ̣ܪܐ ܫܡܗ̇ ܕܩܪܝܬܐ ܨܥܪ.
23 Il sole era già levato, quando Lot entrò in Segor.23 ܫܡܫܐ ܢܦܩ ܥܠ ܐܪܥܐ. ܘܠܘܛ ܥܠ ܠܨܥܪ.
24 Allora il Signore fece piovere dal cielo, dal Signore, su Sodoma e Gomorra, zolfo e fuoco;24 ܘܡܪܝܐ ܐܚܬ ܥܠ ܣܕܘܡ ܘܥܠ ܥܡܘܪܐ. ܟܒܪܝܬܐ ܘܢܘܪܐ ܡܢ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܡܢ ܫܡܝܐ.
25 e subissò quelle città, tutta la circostante pianura, tutti gli abitanti delle città, e tutta la vegetazione della terra.25 ܘܗ̣ܦܟ ܠܩܘܪ̈ܝܐ ܗܠܝܢ. ܘܠܟܠܗ̇ ܦܩܥܬܐ ܘܠܟܠܗܘܢ ܝܬ̈ܒܝ ܐܪܥܐ ܘܠܡܘܥܝܬܗ̇ ܕܐܪܥܐ.
26 E la moglie di Lot, essendosi voltata indietro, fu cambiata in una statua di sale.26 ܘܐܬܦܢܝܬ ܐܢܬܬܗ ܡܢ ܒܣܬܪܗ. ܘܗܘܬ ܩܝܡܬܐ ܕܡܠܚܐ.
27 Abramo, alzatosi al mattino nel luogo ov'era stato prima col Signore,27 ܘܩܕܡ ܐܒܪܗܡ ܒܨܦܪܐ. ܠܐܬܪܐ ܕܩܐܡ ܗܘܐ ܬܡ̇ܢ ܩܕܡ ܡܪܝܐ.
28 guardò Sodoma, Gomorra, e tutta la terra di quella regione, e vide le faville che ne salivano come il fumo d'una fornace.28 ܘܚܪ ܠܐ̈ܦܝ ܣܕܘܡ ܘܥܡܘܪܐ. ܘܠܐ̈ܦܝ ܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ ܕܦܩܥܬܐ. ܘܚ̣ܙܐ ܘܗܐ ܣ̇ܠܩ ܬܢܢܗ̇ ܕܐܪܥܐ. ܐܝܟ ܬܢܢܐ ܕܐܬܘܢܐ.
29 Così, mentre Dio distruggeva la città di quel luogo, ricordatosi d'Abramo, liberò Lot dalla rovina di quelle città dove aveva abitato.29 ܘܗܘ̣ܐ ܕܟܕ ܚ̇ܒܠ ܐܠܗܐ ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܦܩܥܬܐ ܐܬܕܟܪ ܐܠܗܐ ܠܐܒܪܗܡ. ܘܫܕܪ ܠܠܘܛ ܡܢ ܓܘ ܗܦܝܟܬܐ. ܟܕ ܗܦ̣ܟ ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܝܬ̇ܒ ܗܘܐ ܒܗܝܢ ܠܘܛ.
30 Uscì poi Lot da Segor, ed abitò sulla montagna, e le due sue figliuole con lui, perchè ebbe paura a rimanere in Segor; riparò in una caverna, egli e le sue due figlie.30 ܘܣܠ̣ܩ ܠܘܛ ܡܢ ܨܥܪ. ܘܝܬ̣ܒ ܒܛܘܪܐ. ܗ̣ܘ ܘܬܪ̈ܬܝܢ ܒܢ̈ܬܗ ܥܡܗ. ܡܛܠ ܕܕܚ̣ܠ ܠܡܬܒ ܒܨܥܪ. ܘܝܬ̣ܒ ܒܡܥܪܬܐ ܗ̣ܘ ܘܬܪ̈ܬܝܢ ܒ̈ܢܬܗ.
31 E disse la maggiore alla minore: «Nostro padre è vecchio, e non c'è rimasto in questa regione un uomo che possa esser nostro, come si costuma in tutto il mondo.31 ܘܐܡ̣ܪܬ ܩܫܝܫܬܐ ܠܙܥܘܪܬܐ. ܗܐ ܐܒܘܢ ܣܐܒ. ܘܓܒܪܐ ܠܝܬ ܒܐܪܥܐ ܕܢܥܘܠ ܥܠܝܢ. ܐܝܟ ܐܘܪܚܐ ܕܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ.
32 Vieni, ubriachiamolo col vino, e stiamo con lui, acciò possiamo assicurare al padre nostro una figliolanza».32 ܬܝ ܢܫܩܐ ܠܐܒܘܢ ܚܡܪܐ. ܘܢܕܡܟ ܥܡܗ. ܘܢܩܝܡ ܡܢ ܐܒܘܢ ܙܪܥܐ.
33 Dettero dunque in quella sera al padre loro a bere del vino. Ed entrò la maggiore, e stette col padre; ed egli non se n'accòrse, nè quando la figlia si pose giù nè quando si alzò.33 ܘܐܫܩܝ ܒܠܠܝܐ ܗ̇ܘ ܠܐܒܘܗܝܢ ܚܡܪܐ. ܘܥܠ̣ܬ ܩܫܝܫܬܐ ܘܕܡܟ̣ܬ ܥܡ ܐܒܘܗ̇. ܘܠܐ ܝܕܥ̣ ܒܡܕܡܟܗ̇ ܘܒܡܩܡܗ̇.
34 Il giorno dipoi, disse ancora la maggiore alla minore: «Io son stata ieri col padre mio: diamogli del vino a bere anche stanotte, e starai tu con lui, per assicurare a nostro padre una discendenza».34 ܘܗܘ̣ܐ ܠܒܬܪ ܝܘܡܐ. ܘܐܡ̣ܪܬ ܩܫܝܫܬܐ ܠܙܥܘܪܬܐ. ܗܐ ܕܡ̇ܟܬ ܒܪܡܫܐ ܥܡ ܐܒܝ. ܢܫܩܝܘܗܝ ܚܡܪܐ ܐܦ ܒܠܠܝܐ ܗܢܐ. ܘܥܘܠܝ ܕܡܟܝ ܥܡܗ. ܘܢܩܝܡ ܡܢ ܐܒܘܢ ܙܪܥܐ.
35 Dettero dunque, anche quella notte, del vino da bere al padre, ed entrata a lui la figlia minore con lui stette, ed anche quella volta egli non se ne accòrse, nè quando essa si pose giù, nè quando si alzò.35 ܘܐܫܩܝܝܗܝ ܐܦ ܒܠܠܝܐ ܗ̇ܘ ܠܐܒܘܗܝܢ ܚܡܪܐ. ܘܥܠܬ ܙܥܘܪܬܐ ܘܕܡܟ̣ܬ ܥܡܗ. ܘܠܐ ܝܕܥ̣ ܒܡܕܡܟܗ̇ ܘܒܡܩܡܗ̇.
36 Concepirono dunque le due figlie di Lot per mezzo del padre loro.36 ܘܒܛܢ ܬܪ̈ܬܝܗܝܢ ܒܢ̈ܬܗ ܕܠܘܛ ܡܢ ܐܒܘܗܝܢ.
37 La maggiore partorì un figlio, e lo chiamò Moab; fu il padre de' Moabiti, che sono anc'oggi.37 ܘܝܠ̣ܕܬ ܩܫܝܫܬܐ ܒܪܐ. ܘܩܪܬ ܫܡܗ ܡܘܐܒ. ܗܘܝܘ ܐܒܘܗܘܢ ܕܡܘܐ̈ܒܝܐ ܥܕܡܐ ܠܝܘܡܢܐ.
38 Anche la minore partorì un figlio, e gli mise nome Ammon; fu padre degli Ammoniti, che durano anc'oggi.38 ܘܙܥܘܪܬܐ ܐܦ ܗ̣ܝ ܝܠ̣ܕܬ ܒܪܐ. ܘܩܪܬ ܫܡܗ ܒܪ ܥܡܝ. ܗܘܝܘ ܐܒܘܗܘܢ ܕܒܢ̈ܝ ܥܡܘܢ ܥܕܡܐ ܠܝܘܡܢܐ.