Scrutatio

Monday, 26 February 2024 - Santa Paola di S. Giuseppe di Calasanzio ( Letture di oggi)

Giosuè 3


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1Giosuè si levò di buon mattino; si mossero da Sittìm e giunsero al Giordano, lui e tutti gli Israeliti. Lì pernottarono prima di attraversare.2Trascorsi tre giorni, gli scribi percorsero l’accampamento3e diedero al popolo quest’ordine: «Quando vedrete l’arca dell’alleanza del Signore, vostro Dio, e i sacerdoti leviti che la portano, voi vi muoverete dal vostro posto e la seguirete;4vi sia però tra voi ed essa una distanza di circa duemila cubiti: non avvicinatevi. Così potrete conoscere la strada dove andare, perché prima d’oggi non siete passati per questa strada».5Giosuè ordinò al popolo: «Santificatevi, poiché domani il Signore compirà meraviglie in mezzo a voi».6E ai sacerdoti Giosuè disse: «Sollevate l’arca dell’alleanza e attraversate il fiume davanti al popolo». Essi sollevarono l’arca dell’alleanza e camminarono davanti al popolo.
7Il Signore disse a Giosuè: «Oggi comincerò a renderti grande agli occhi di tutto Israele, perché sappiano che, come sono stato con Mosè, così sarò con te.8Da parte tua, ordina ai sacerdoti che portano l’arca dell’alleanza: “Una volta arrivati alla riva delle acque del Giordano, vi fermerete”».9Disse allora Giosuè agli Israeliti: «Venite qui ad ascoltare gli ordini del Signore, vostro Dio».10Disse ancora Giosuè: «Da ciò saprete che in mezzo a voi vi è un Dio vivente: proprio lui caccerà via dinanzi a voi il Cananeo, l’Ittita, l’Eveo, il Perizzita, il Gergeseo, l’Amorreo e il Gebuseo.11Ecco, l’arca dell’alleanza del Signore di tutta la terra sta per attraversare il Giordano dinanzi a voi.12Sceglietevi dunque dodici uomini dalle tribù d’Israele, un uomo per ciascuna tribù.13Quando le piante dei piedi dei sacerdoti che portano l’arca del Signore di tutta la terra si poseranno nelle acque del Giordano, le acque del Giordano si divideranno: l’acqua che scorre da monte si fermerà come un solo argine».
14Quando il popolo levò le tende per attraversare il Giordano, i sacerdoti portavano l’arca dell’alleanza davanti al popolo.15Appena i portatori dell’arca furono arrivati al Giordano e i piedi dei sacerdoti che portavano l’arca si immersero al limite delle acque – il Giordano infatti è colmo fino alle sponde durante tutto il tempo della mietitura –,16le acque che scorrevano da monte si fermarono e si levarono come un solo argine molto lungo a partire da Adam, la città che è dalla parte di Sartàn. Le acque che scorrevano verso il mare dell’Araba, il Mar Morto, si staccarono completamente. Così il popolo attraversò di fronte a Gerico.17I sacerdoti che portavano l’arca dell’alleanza del Signore stettero fermi all’asciutto in mezzo al Giordano, mentre tutto Israele attraversava all’asciutto, finché tutta la gente non ebbe finito di attraversare il Giordano.

Note:

Gs 3:Il racconto del passaggio del Giordano e dell'ingresso in Canaan (Gs 3,1; Gs 5,12) presenta un chiaro parallelismo con il racconto dell'uscita dall'Egitto che il redattore sottolinea (Gs 3,7; Gs 4,14; Gs 4,23): Jahve ferma il defluire del Giordano (Gs 3,7-4,18), così come aveva asciugato il mare dei Giunchi (Es 14,5-31); l'arca di Jahve guida il passaggio (Gs 3,6-17; Gs 4,10-11), come la colonna di nube o di fuoco (Es 13,21-22; Es 14,19-20); Giosuè (Gs 3,7; Gs 4,14) svolge lo stesso ruolo di Mosè nell'esodo; la circoncisione, che il redattore di Gs attribuisce al popolo dell'esodo, è rinnovata per i suoi discendenti nati nel deserto (Gs 5,2-9); la manna, che era stata il nutrimento del deserto (Es 16), non cade più dal momento dell'ingresso in Canaan (Gs 5,12), e la pasqua è celebrata in Gàlgala, dopo il secondo «passaggio» (Gs 5,10), come era stata celebrata in Egitto prima della partenza (Es 12,1-28; Es 13,3-10). Questo parallelismo tra gli avvenimenti dell'inizio e della fine dell'esodo ha fatto trasferire all'uscita dall'Egitto un miracolo dell'acqua analogo alla traversata del Giordano (cf. Es 14+). Poiché la passione e la resurrezione del Cristo rinnoveranno spiritualmente gli avvenimenti dell'esodo (cf. 1Cor 10,1), Giosuè, che per primo ha dato loro compimento, è stato considerato dai Padri della chiesa come una figura di Gesù, del quale è omonimo.

Gs 3,4:duemila cubiti: distanza massima consentita durante il sabato. Questa parentesi, che contraddice i vv 3-4b, esprime uno scrupolo che insinua la trascendenza temibile di Jahve presente nell'arca (2Sam 6,7). BJ inverte l'ordine così: 4b.4a.5.

Gs 3,15:il Giordano... sopra tutte le sponde: questa piena è causata dallo scioglimento delle nevi dell'Ermon, in marzo-aprile, al tempo della mietitura nella bassa valle del Giordano.

Gs 3,16:Si fa da alcuni un accostamento con quanto avvenne nel 1267 secondo un cronista arabo: il Giordano si arrestò per 10 ore perché alcune frane avevano ostruito la valle, proprio nella regione di Adama-Damieh.