SCRUTATIO

Giovedi, 2 luglio 2026 - Preziosissimo Sangue di Gesù ( Letture di oggi)

Prima lettera ai Corinzi 11


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 Seguite il mio esempio, come io seguo l’esempio di Cristo.1 Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.
2 Vi do lode, perché vi rammentate di me in ooni occasione e conservate le tradizioni come io ve le ho trasmesse.2 Vi lodo perché in ogni cosa vi ricordate di me e conservate le tradizioni così come ve le ho trasmesse.
3 Però voglio che lo sappiate: il capo di ogni uomo è Cristo, e capo della donna è l'uomo; capo di Cristo, poi, è Iddio.3 Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio.
4 Ogni uomo che prega o profetizza a testa coperta fa un affronto al suo capo;4 Ogni uomo che prega o profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proprio capo.
5 all’opposto, ogni donna che prega o profetizza a testa scoperta reca un affronto al suo capo, poiché sarebbe lo stesso che se essa fosse rasata.5 Ma ogni donna che prega o profetizza a capo scoperto, manca di riguardo al proprio capo, perché è come se fosse rasata.
6 Sì, se una donna non vuole mettersi il velo, si tagli pure i capelli! Ma se per una donna è vergogna tagliarsi i capelli o essere rasata, si copra con un velo.6 Se dunque una donna non vuole coprirsi, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra.
7 L’uomo, certo, non deve coprirsi il capo, essendo egli immagine e riflesso di Dio; ma la donna è riflesso dell’uomo.7 L’uomo non deve coprirsi il capo, perché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo.
8 Poiché non l’uomo fu tratto dalla donna, bensì la donna dall’uomo.8 E infatti non è l’uomo che deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo;
9 E infatti non fu creato l’uomo per la donna, ma la donna per l’uomo.9 né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo.
10 Ecco perché la donna deve avere sul capo un segno della potestà dell’uomo, a motivo degli angeli.10 Per questo la donna deve avere sul capo un segno di autorità a motivo degli angeli.
11 D’altronde, nel Signore, né la donna è senza l’uomo né l’uomo senza la donna.11 Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo è senza la donna.
12 Poiché come la donna fu tratta dall’uomo, così l’uomo a sua volta nasce dalla donna, e tutto proviene da Dio.12 Come infatti la donna deriva dall’uomo, così l’uomo ha vita dalla donna; tutto poi proviene da Dio.
13 Giudicatene da voi stessi: è decoroso che una donna preghi a capo scoperto?13 Giudicate voi stessi: è conveniente che una donna preghi Dio col capo scoperto?
14 E non vi insegna forse la natura stessa che per l’uomo è un disonore portare una lunga capigliatura?14 Non è forse la natura stessa a insegnarci che è indecoroso per l’uomo lasciarsi crescere i capelli,
15 Per la donna invece il lasciarsi crescere i capelli è una gloria, perché la chioma le è stata data a guisa di velo.15 mentre è una gloria per la donna lasciarseli crescere? La lunga capigliatura le è stata data a modo di velo.
16 Del resto, se qualcuno pensasse di questionare...,; noi non abbiamo una simile abitudine e neppure le Chiese di Dio.16 Se poi qualcuno ha il gusto della contestazione, noi non abbiamo questa consuetudine e neanche le Chiese di Dio.
17 Mentre vi do queste prescrizioni, non posso lodarvi del fatto che le vostre riunioni tornano, invece che a vantaggio, a vostro danno.17 Mentre vi do queste istruzioni, non posso lodarvi, perché vi riunite insieme non per il meglio, ma per il peggio.
18 E prima di tutto sento che, quando vi riunite in assemblea, vi sono tra voi delle scissioni. E in parte ci credo,18 Innanzi tutto sento dire che, quando vi radunate in assemblea, vi sono divisioni tra voi, e in parte lo credo.
19 essendo necessario che vi siano anche delle fazioni in mezzo a voi, perché risultino manifesti tra voi i veri virtuosi.19 È necessario infatti che sorgano fazioni tra voi, perché in mezzo a voi si manifestino quelli che hanno superato la prova.
20 Quando dunque vi radunate insieme, il vostro non è affatto un consumare la cena del Signore!20 Quando dunque vi radunate insieme, il vostro non è più un mangiare la cena del Signore.
21 Ciascuno, nel mangiare, si mette innanzi il suo proprio pasto, sicchè l’uno ha fame e l’altro è ubriaco.21 Ciascuno infatti, quando siete a tavola, comincia a prendere il proprio pasto e così uno ha fame, l’altro è ubriaco.
22 Non avete dunque voi case per mangiare e bere? O non tenete in alcun conto la Chiesa di Dio e volete copie di rossore quelli che non hanno nulla? Che dovrei dirvi? farvi delle lodi? No, di questo non vi lodo!22 Non avete forse le vostre case per mangiare e per bere? O volete gettare il disprezzo sulla Chiesa di Dio e umiliare chi non ha niente? Che devo dirvi? Lodarvi? In questo non vi lodo!
23 Poiché io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta ho trasmesso a voi: che il Signore Gesù, la notte in cui veniva tradito, prese del pane23 Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane
24 e dopo aver rese grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo che è per voi. Fate questo in memoria di me».24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me».
25 Similmente, dopo aver cenato, prese anche il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue. Tutte le volte che lo bevete, fate questo in memoria di Me».25 Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me».
26 Ogni volta, infatti, che mangiate questo pane e bevete di questo calice, voi annunciate la morte del Signore, fino a quando egli verrà.26 Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.
27 Di conseguenza, chiunque mangerà il pane o berrà il calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore.27 Perciò chiunque mangia il pane o beve al calice del Signore in modo indegno, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore.
28 Ciascuno quindi esamini se stesso e solo allora mangi di questo pane e beva a questo calice;28 Ciascuno, dunque, esamini se stesso e poi mangi del pane e beva dal calice;
29 poiché colui che ne mangia e beve, se non discerne il corpo del Signore, mangia e beve la sua propria condanna.29 perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.
30 Ecco perché vi sono tra voi molti malati e deboli e ne muore un gran numero.30 È per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti.
31 Se ci esaminassimo bene noi stessi, non saremmo condannati;31 Se però ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati;
32 ma il Signore, giudicandoci, ci corregge, onde non siamo condannati insieme col mondo.32 quando poi siamo giudicati dal Signore, siamo da lui ammoniti per non essere condannati insieme con il mondo.
33 Pertanto, o fratelli miei, quando vi radunate per la cena aspettatevi a vicenda.33 Perciò, fratelli miei, quando vi radunate per la cena, aspettatevi gli uni gli altri.
34 Se uno ha fame, mangi a casa, perché non abbiate a radunarvi a vostra condanna. Quanto alle altre cose, le regolerò alla mia venuta.34 E se qualcuno ha fame, mangi a casa, perché non vi raduniate a vostra condanna. Quanto alle altre cose, le sistemerò alla mia venuta.