Lettera ai Romani 8

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Sacra Bibbia Garofalo Bibbia C.E.I. 2008
1 Nessuna condanna dunque pesa più ora su quelli che sono in Cristo Gesù.1 Ora, dunque, non c’è nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù.
2 La legge dello spirito che dà la vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della carne.2 Perché la legge dello Spirito, che dà vita in Cristo Gesù, ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte.
3 Quello che era impossibile alla legge, ridotta all’impotenza dalla carne, lo fece Dio che, mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato pr vincere il peccato, condannò il peccato nella carne di Cristo,3 Infatti ciò che era impossibile alla Legge, resa impotente a causa della carne, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne,
4 affinché tutto ciò che prescrive la legge si compisse in noi la cui condotta non è ormai più conforme alla carne ma allo spirito.4 perché la giustizia della Legge fosse compiuta in noi, che camminiamo non secondo la carne ma secondo lo Spirito.
5 Infatti quelli. che vivono secondo la carne hanno le aspirazioni proprie della carne; mentre quelli che vivono secondo lo spirito hanno le aspirazioni dello spirito.5 Quelli infatti che vivono secondo la carne, tendono verso ciò che è carnale; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, tendono verso ciò che è spirituale.
6 Certo le aspirazioni della carne dicono morte; le aspirazioni dello spirito, invece, vita e pace;6 Ora, la carne tende alla morte, mentre lo Spirito tende alla vita e alla pace.
7 le aspirazioni della carne sono nemiche di Dio: non si piegano alla legge di Dio, anzi neppure lo possono;7 Ciò a cui tende la carne è contrario a Dio, perché non si sottomette alla legge di Dio, e neanche lo potrebbe.
8 e coloro che sono carnali non possono piacere a Dio.8 Quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.
9 Ma voi non siete esseri carnali ma spirituali, se, convè vero, lo Spirito di Dio abita in voi. All’opposto, se uno non ha lo Spirito di Cristo, costui non gli appartiene;9 Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
10 ma se Cristo è in voi, il vostro corpo è bensì morto a causa del peccato, lo spirito però, a causa della giustizia, è vivo.10 Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia.
11 È se lo Spirito di colui che risuscitò Gesù da morte abita in voi, colui che risuscitò Cristo Gesù da morte vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito, che abita in voi.11 E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
12 Pertanto, o fratelli, abbiamo sì delle obbligazioni, ma non verso la carne così da dover vivere in maniera carnale;12 Così dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali,
13 vivendo secondo la carne morreste certamente; uccidendo invece con lo spirito le opere del corpo avrete la vita.13 perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.
14 Sono infatti quanti vengono mossi dallo Spirito di Dio i veri figli di Dio.14 Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio.
15 Giacchè non riceveste uno spirito da schiavi per ricadere nel timore; riceveste quello Spirito da figli adottivi che vi fa. esclamare: Abba, Padre!15 E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».
16 Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio.16 Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio.
17 E, se figli, siamo pure eredi: eredi di Dio e coeredi di Cristo, dacchè soffriamo insieme con lui per essere altresì con lui glorificati.17 E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
18 Ritengo, infatti, che le sofferenze del tempo presente non reggono il confronto con la gloria che dovrà manifestarsi in noi.18 Ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi.
19 La stessa intera creazione anela, in ansiosa attesa, alla manifestazione gloriosa dei figli di Dio;19 L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.
20 quella creazione che è stata sottomessa alla vanità non perché l’abbia voluto lei, ma per volontà di colui che l’ha sottomessa; sostenuta tuttavia dalla speranza20 La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta – nella speranza
21 che essa pure, la creazione, verrà affearicata dalla schiavitù della corruzione per partecipare alla libertà della gloria dei figli di Dio.21 che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.
22 Sappiamo, infatti, che tutta la creazione fino al momento presente geme e soffre i dolori del parto.22 Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi.
23 E non essa soltanto; anche noi, che già possediamo le primizie dello Spirito, noi pure gemiamo dentro di noi, anelando alla redenzione del nostro corpo.23 Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.
24 Poiché siamo salvi, ma in speranza; ed una cosa sperata, se la si vede già, non è più una speranza: infatti quello che si vede come lo si può ancora sperare?24 Nella speranza infatti siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo?
25 Se invece oggetto di speranza è quello che non vediamo, ad esso aspiriamo con costanza.25 Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.
26 E similmente anche lo Spirito viene in soccorso alla nostra debolezza, poiché noi non sappiamo né che cosa si ha da chiedere nella preghiera, né come convenga chiederlo; ma lo Spirito in persona intercede per noi con gemiti inesprimibili;26 Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili;
27 e colui che scruta i cuori sa qual è il desiderio dello Spirito: sa che egli intercede a favore dei santi secondo gli intendimenti di Dio.27 e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.
28 Sappiamo ancora che Dio fa cooperare tutto al bene di coloro che lo amano, di coloro che sono stati eletti secondo il suo eterno disegno.28 Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
29 Poiché quelli che egli conobbe in antecedenza, li ha predestinati a riprodurre l’immagine del Figlio suo onde egli sia primogenito’ tra un gran numero di fratelli;29 Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli;
30 e quelli che ha predestinato, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; e quelli che ha giustificato, li ha altresì glorificati.30 quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.
31 Che cosa dunque concludere da ciò? Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?31 Che diremo dunque di queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?
32 Colui che non risparmiò nemmeno il suo proprio Figlio, ma lo sacrificò per tutti noi, come potrà non accordarci con lui tutto il resto?32 Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui?
33 Chi muoverà accusa contro gli eletti di Dio? Dio, che giustifica?33 Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica!
34 Chi li condannerà? Cristo Gesù, che è morto, o meglio; è risuscitato? il quale è altresì alla destra di Dio e per di più intercede a nostro favore?34 Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!
35 Chi potrà strapparci dall’amore del Cristo? Suale tribolazione, angustia, persecuzione, fame, nudità, pericolo, spada?35 Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
36 Se pur sta scritto: ogni giorno, per te, siamo messi a morte; siamo trattati come pecore da macello,36 Come sta scritto:
Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno,
siamo considerati come pecore da macello.
37 di tutte queste prove trionfiamo appieno, grazie a colui che ci ha amato.37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati.
38 Certamente né la morte né la vita, né gli angeli né i principati, né il presente è il futuro, né le potenze,38 Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze,
39 né cose alte o profonde, né alcun’altra creatura ci potranno separare dall’amore di Dio che ci giunge nel Cristo Gesù, nostro Signore.39 né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.