SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Lettera ai Romani 8


font

La legge dello spirito

1Nessuna condanna dunque pesa più ora su quelli che sono in Cristo Gesù.2La legge dello spirito che dà la vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della carne.3Quello che era impossibile alla legge, ridotta all’impotenza dalla carne, lo fece Dio che, mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato pr vincere il peccato, condannò il peccato nella carne di Cristo,4affinché tutto ciò che prescrive la legge si compisse in noi la cui condotta non è ormai più conforme alla carne ma allo spirito.5Infatti quelli. che vivono secondo la carne hanno le aspirazioni proprie della carne; mentre quelli che vivono secondo lo spirito hanno le aspirazioni dello spirito.6Certo le aspirazioni della carne dicono morte; le aspirazioni dello spirito, invece, vita e pace;7le aspirazioni della carne sono nemiche di Dio: non si piegano alla legge di Dio, anzi neppure lo possono;8e coloro che sono carnali non possono piacere a Dio.9Ma voi non siete esseri carnali ma spirituali, se, convè vero, lo Spirito di Dio abita in voi. All’opposto, se uno non ha lo Spirito di Cristo, costui non gli appartiene;10ma se Cristo è in voi, il vostro corpo è bensì morto a causa del peccato, lo spirito però, a causa della giustizia, è vivo.11È se lo Spirito di colui che risuscitò Gesù da morte abita in voi, colui che risuscitò Cristo Gesù da morte vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito, che abita in voi.

La speranza di vita dei figli di Dio

12Pertanto, o fratelli, abbiamo sì delle obbligazioni, ma non verso la carne così da dover vivere in maniera carnale;13vivendo secondo la carne morreste certamente; uccidendo invece con lo spirito le opere del corpo avrete la vita.14Sono infatti quanti vengono mossi dallo Spirito di Dio i veri figli di Dio.15Giacchè non riceveste uno spirito da schiavi per ricadere nel timore; riceveste quello Spirito da figli adottivi che vi fa. esclamare: Abba, Padre!16Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio.17E, se figli, siamo pure eredi: eredi di Dio e coeredi di Cristo, dacchè soffriamo insieme con lui per essere altresì con lui glorificati.

Pene presenti e gloria futura

18Ritengo, infatti, che le sofferenze del tempo presente non reggono il confronto con la gloria che dovrà manifestarsi in noi.19La stessa intera creazione anela, in ansiosa attesa, alla manifestazione gloriosa dei figli di Dio;20quella creazione che è stata sottomessa alla vanità non perché l’abbia voluto lei, ma per volontà di colui che l’ha sottomessa; sostenuta tuttavia dalla speranza21che essa pure, la creazione, verrà affearicata dalla schiavitù della corruzione per partecipare alla libertà della gloria dei figli di Dio.22Sappiamo, infatti, che tutta la creazione fino al momento presente geme e soffre i dolori del parto.23E non essa soltanto; anche noi, che già possediamo le primizie dello Spirito, noi pure gemiamo dentro di noi, anelando alla redenzione del nostro corpo.24Poiché siamo salvi, ma in speranza; ed una cosa sperata, se la si vede già, non è più una speranza: infatti quello che si vede come lo si può ancora sperare?25Se invece oggetto di speranza è quello che non vediamo, ad esso aspiriamo con costanza.26E similmente anche lo Spirito viene in soccorso alla nostra debolezza, poiché noi non sappiamo né che cosa si ha da chiedere nella preghiera, né come convenga chiederlo; ma lo Spirito in persona intercede per noi con gemiti inesprimibili;27e colui che scruta i cuori sa qual è il desiderio dello Spirito: sa che egli intercede a favore dei santi secondo gli intendimenti di Dio.

Sotto il dominio dell’amore divino

28Sappiamo ancora che Dio fa cooperare tutto al bene di coloro che lo amano, di coloro che sono stati eletti secondo il suo eterno disegno.29Poiché quelli che egli conobbe in antecedenza, li ha predestinati a riprodurre l’immagine del Figlio suo onde egli sia primogenito’ tra un gran numero di fratelli;30e quelli che ha predestinato, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; e quelli che ha giustificato, li ha altresì glorificati.31Che cosa dunque concludere da ciò? Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?32Colui che non risparmiò nemmeno il suo proprio Figlio, ma lo sacrificò per tutti noi, come potrà non accordarci con lui tutto il resto?33Chi muoverà accusa contro gli eletti di Dio? Dio, che giustifica?34Chi li condannerà? Cristo Gesù, che è morto, o meglio; è risuscitato? il quale è altresì alla destra di Dio e per di più intercede a nostro favore?35Chi potrà strapparci dall’amore del Cristo? Suale tribolazione, angustia, persecuzione, fame, nudità, pericolo, spada?36Se pur sta scritto: ogni giorno, per te, siamo messi a morte; siamo trattati come pecore da macello,37di tutte queste prove trionfiamo appieno, grazie a colui che ci ha amato.38Certamente né la morte né la vita, né gli angeli né i principati, né il presente è il futuro, né le potenze,39né cose alte o profonde, né alcun’altra creatura ci potranno separare dall’amore di Dio che ci giunge nel Cristo Gesù, nostro Signore.