SCRUTATIO

Venerdi, 21 agosto 2026 - San Bernardo di Chiaravalle ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 7


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Sacra Bibbia GarofaloLA SACRA BIBBIA
1 Quando ebbe finito tutti questi suoi discorsi al popolo che era in ascolto, entrò in Cafarnao.1 Quando ebbe terminato di parlare al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafarnao.
2 Ora, un centurione aveva un servo, a cui teneva molto, ammalato e presso a morire.2 Un servo di un centurione era ammalato e si trovava in pericolo di morte. Il centurione gli voleva molto bene. Perciò,
3 E, sentito di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei per domandargli di venire a salvare il suo servo.3 quando sentì parlare di Gesù, gli mandò degli anziani dei giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo.
4 Arrivati presso Gesù, lo supplicarono istantemente dicendo: «Egli merita che tu gli faccia questo;4 Costoro, giunti da Gesù, lo pregavano con insistenza: "Colui che ci manda, merita il tuo aiuto.
5 ama, infatti, la nostra gente, ed è lui che ci ha costruita la sinagoga».5 Egli ama la nostra nazione ed è stato lui a costruirci la sinagoga".
6 Gesù andò con loro. Era ormai non lontano dalla casa, quando il centurione gli mandò incontro degli amici per dirgli: «Signore, non ti incomodare, perché io non son degno che tu entri sotto il mio tetto,6 Allora Gesù s'incamminò con loro. Non era molto distante dalla casa quando il centurione gli mandò incontro alcuni amici a dirgli: "Signore, non ti disturbare. Io non sono degno che tu entri nella mia casa;
7 perciò neppure ho stimato conveniente di venire da te, ma di’ una parola e il mio servo sarà guarito.7 per questo neppure mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di' una parola e il mio servo sarà guarito.
8 Poiché anch’io, benché sia un subalterno, ho sotto di me dei soldati, e dico ad uno: “Va’” ed egli va; e a un altro: “Vieni” e viene; e al mio servo: “Fa’ questo” e lo fa».8 Anch'io sono un subalterno e, a mia volta, ho sotto di me alcuni soldati. E dico a uno: "Va'", ed egli va; e a un altro: "Vieni", ed egli viene; e dico al mio servo: "Fa' la tal cosa", ed egli la fa".
9 Nell’udire queste parole Gesù lo ammirò e, rivoltosi alla folla che lo seguiva, disse: «Vi dico: neppure in Israele ho trovato tanta fede».9 Quando Gesù udì queste parole, rimase meravigliato. Si rivolse allora alla folla che lo seguiva e disse: "Vi assicuro che neppure in Israele ho trovato una fede così grande".
10 E tornati alla casa, gli inviati trovarono il servo in perfetta salute.10 E gli inviati, tornati a casa, trovarono il servo guarito.
11 E avvenne che, in seguito, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e i suoi discepoli e una grande folla facevano la strada con lui.11 In seguito andò in una città chiamata Naim. Lo accompagnavano i suoi discepoli insieme ad una grande folla.
12 Come si avvicinò alla porta della città, ecco che trasportavano un morto, figlio unico di sua madre, e questa era vedova; e C’era con lei molta gente ella città.12 Quando fu vicino alla porta della città, s'imbatté in un morto che veniva portato al sepolcro: era l'unico figlio di una madre vedova. Molti abitanti della città erano con lei.
13 E il Signore, vedutala, ebbe pietà di lei e le disse:13 Il Signore, appena la vide, ne ebbe compassione e le disse: "Non piangere".
14 «Non piangere più!» Poi, accostatosi, toccò la bara. i portatori si fermarono ed egli disse: «Giovinetto, a te dico: levati!»14 Poi, accostatosi alla bara, la toccò, mentre i portatori si fermarono. Allora disse: "Giovinetto, te lo dico io, àlzati!".
15 E il morto si levò a sedere e cominciò a parlare. E Gesù lo rese alla madre.15 Il morto si levò a sedere e si mise a parlare. Ed egli lo restituì alla madre.
16 Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: «Un gran profeta è sorto fra noi, e Dio ha visitato il suo popolo».16 Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: "Un grande profeta è apparso tra noi: Dio ha visitato il suo popolo".
17 E questo che di lui si diceva si sparse per tutta la Giudea e per tutta la regione circostante.17 La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione.
18 Ora, i discepoli di Giovanni gli riferirono tutte queste cose. E chiamati due dei suoi discepoli, Giovanni18 A Giovanni i suoi discepoli riferirono tutte queste cose. Giovanni chiamò due di loro
19 mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?»19 e li mandò a dire al Signore: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?".
20 Arrivati presso di lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci manda a dirti: Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?»20 Quando arrivarono da Gesù, quegli uomini dissero: "Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?".
21 In quel momento Gesù curò molti da malattie, da infermità e da spiriti maligni, e a molti ciechi donò la vista.21 In quello stesso momento Gesù guarì molta gente da malattie, da infermità, da spiriti cattivi; e a molti ciechi ridonò la vista.
22 E rispose loro: «Andate a riferire a Giovanni quel che avete veduto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono mondati, i sordi odono, i morti risorgono, ai poveri è annunziata la buona novella:22 Poi diede loro questa risposta: "Andate e riferite a Giovanni quello che avete visto e ascoltato: i ciechi vedono, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono mondati, i sordi odono, i morti risorgono, ai poveri viene annunziata la buona novella.
23 e beato è colui per il quale io non sarò occasione di scandalo».23 E beato colui che non si scandalizza di me".
24 Quando gli inviati di Giovanni se ne furono andati, cominciò a dire alle folle, a proposito di Giovanni: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto ? una canna agitata dal vento?24 Quando gl'inviati di Giovanni furono partiti, Gesù cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento?
25 Ebbene, che cosa siete andati a vedere? un uomo avvolto in morbide vesti? Ecco, quelli che portano vestimenta sontuose e vivono in delizie stanno nelle regge.25 E allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con morbide vesti? Ma quelli che portano ricchi abiti e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re.
26 Ebbene, che cosa siete andati a vedere? un profeta? Sì, vi dico, e più che un profeta.26 Allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e anzi uno che è più grande di un profeta.
27 È colui di cui fu scritto: Ecco, mando il mio messaggero dinanzi a te, per prepararti dinanzi la via.27 E' lui quello del quale è scritto: Ecco il mio messaggero; io lo mando davanti a te, egli preparerà la strada davanti a te.
28 Vi dico, infatti, che tra i nati di donna non ce n’è più grande di Giovanni: ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.28 Io vi dico: Giovanni è il più grande tra i nati di donna; però il più piccolo, nel regno di Dio, è più grande di lui.
29 È tutto il popolo che lo ha ascoltato, anche i pubblicani, hanno reso giustizia a Dio facendosi battezzare col battesimo di Giovanni;29 Tutto il popolo lo ha ascoltato, anche i pubblicani, e hanno reso giustizia a Dio ricevendo il battesimo di Giovanni.
30 i farisei, invece, e i dottori della legge hanno reso vano il disegno di Dio a loro riguardo, non facendosi battezzare da lui.30 Ma i farisei e i dottori della legge, rifiutandosi di farsi battezzare da lui, hanno reso vano il disegno di Dio verso di loro.
31 A chi, dunque, posso paragonare gli uomini di questa generazione, e a chi somigliano?31 A che cosa paragonerò dunque gli uomini di questa generazione? A chi sono simili?
32 Assomigliano ai fanciulli che stanno nelle piazze e si dan la voce gli uni agli altri dicendo: Vi suonammo il flauto e non avete ballato; abbiamo intonato lamenti e non avete pianto.32 Somigliano a quei fanciulli che giocando sulla piazza gridano gli uni agli altri: "Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; vi abbiamo cantato un canto di dolore e non avete pianto!".
33 È venuto, infatti, Giovanni il Battista che non mangia pane né beve vino e dite: “È indemoniato”.33 E' venuto Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: "Ha un demonio".
34 È venuto il Figlio dell’uomo che mangia e beve e dite: “Ecco un mangione e un beone, amico di pubblicani e di peccatori”.34 E' venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e voi dite: "Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori".
35 Ma è stata fatta giustizia alla Sapienza da tutti i suoi figli».35 Ma la Sapienza è stata giustificata da tutti i suoi figli".
36 Un fariseo lo invitò a pranzo da lui; egli entrò nella casa del fariseo e si adagiò a mensa.36 Un fariseo lo invitò a mangiare con lui. Egli entrò in casa sua e si mise a tavola.
37 Ed ecco una donna, una peccatrice della città, avendo appreso che egli era a tavola nella casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di unguento37 Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato;
38 e, fermatasi alle spalle presso i piedi di lui, piangendo, con le lacrime cominciò a bagnargli i piedi e li asciugava con i capelli del suo capo, e gli copriva di baci i piedi e li ungeva con l’unguento.38 fermatasi dietro a lui, si rannicchiò ai suoi piedi e cominciò a bagnarli di lacrime; poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.
39 A tal vista, però, il fariseo che l’aveva invitato disse fra sé: «Costui, se fosse profeta, saprebbe chi è, e di che genere è la donna che lo tocca: una peccatrice!»39 Vedendo questo, il fariseo che lo aveva invitato disse tra sé: "Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è questa donna che lo tocca: è una peccatrice".
40 E Gesù, prendendo la parola, gli disse: «Simone, ho una cosa da dirti». E quegli: «Maestro, di’». Dice:40 Gesù allora gli disse: "Simone, ho una cosa da dirti". Egli rispose: "Maestro, di' pure".
41 «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta.41 "Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta.
42 Non avendo essi da pagare, condonò il debito ad ambedue. Chi, dunque, di essi lo amerà di più?»42 Non avendo essi la possibilità di restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro gli sarà più riconoscente?".
43 Simone rispose: «Colui al quale condonò di più, suppongo». Gli disse: «Hai ben giudicato!»43 Simone rispose: "Suppongo quello a cui ha condonato di più". E Gesù gli disse: "Hai giudicato bene".
44 E, rivolto alla donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua: non mi hai versato acqua sui piedi; essa, invece, mi ha bagnato i piedi con le sue lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.44 Poi, volgendosi verso la donna, disse a Simone: "Vedi questa donna? Sono venuto in casa tua e tu non mi hai dato l'acqua per lavare i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e con i capelli li ha asciugati.
45 Non mi hai dato un bacio; essa, invece, da che sono entrato non ha smesso di coprirmi i piedi di baci.45 Tu non mi hai dato il bacio; lei invece da quando sono qui non ha ancora smesso di baciarmi i piedi.
46 Non mi hai unto il capo con olio; costei, invece, mi unse i piedi con unguento.46 Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, lei invece mi ha cosparso di profumo i piedi.
47 Perciò, ti dico, i suoi peccati, i suoi molti peccati le sono perdonati perché ha dimostrato molto amore. Ma colui al quale si perdona poco dimostra poco amore».47 Perciò ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato. Colui invece al quale si perdona poco, ama poco".
48 Poi disse alla donna: «Ti sono perdonati i peccati».48 Poi disse a lei: "Ti sono perdonati i tuoi peccati".
49 I commensali cominciavano a dire tra sé: «Chi è costui, che rimette perfino i peccati?»49 Allora quelli che stavano a tavola con lui cominciarono a bisbigliare: "Chi è quest'uomo che osa anche rimettere i peccati?".
50 E Gesù disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata: va’ in pace».50 E Gesù disse alla donna: "La tua fede ti ha salvata; va' in pace!".