SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 19


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Zaccheo

1Entrato in Gerico, Gesù l’attraversava.2Ed ecco un uomo chiamato Zaccheo che era capo dei pubblicani e ricco.3Egli cercava di vedere chi era Gesù, ma non ci riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura.4Corse allora innanzi e salì sopra un sicomoro per vederlo, poiché doveva passare di là.5E come giunse Gesù in quel punto, guardò in su e gli disse: «Zaccheo, scendi in fretta, perché oggi devo fermarmi in casa tua».6Discese in fretta e lo ricevette con gioia.7Veduto questo, tutti mormoravano fra loro e dicevano: «È andato ad alloggiare da un peccatore».8Ma Zaccheo, in piedi, disse al Signore: «Ecco, la metà dei miei beni, Signore, la do ai poveri, e se ho frodato qualcuno gli restituisco il quadruplo».9Gesù gli disse: «Oggi in questa casa è venuta la salvezza, perché anche costui è figlio di Abramo.10Il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Parabola delle mine

11Poi, stando essi in ascolto, disse ancora una parabola, perché era vicino a Gerusalemme e quelli credevano che subito dovesse apparire il regno di Dio.12Disse dunque: «Un uomo di nobile origine partì per un paese lontano per ricevere l'investitura del regno e poi tornare.13Chiamati perciò dieci suoi servi, diede loro dicci mine dicendo: “Negoziate fin tanto che io torni”.14Ma i suoi concittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un’ambasceria che dicesse: “Non vogliamo che costui regni sopra di noi”.15Quando fu di ritorno con l’investitura del regno. fece chiamare quei servi ai quali aveva dato il denaro per sapere quali guadagni avessero fatto.16Il primo si presentò e disse: “Signore, a tua mina ha fruttato dieci mine”.17Gli disse: “Bravo, buon servitore; poiché ti moStrasti fedele nel poco, abbi potere su dieci città”.18Venne il secondo e disse: “La tua mina, siEnore, ha prodotto cinque mine”.19Anche a costui disse: “Tu pure, sta’ a capo di cinque Città”.20Venne un altro e disse: “Signore, ecco la tua mina: l’ho tenuta riposta in una pezzuola21perché avevo paura di te, che sei duro: prendi ciò che non hai depositato e mieti ciò che non hai seminato”.22Gli disse il padrone: “Dalla tua stessa bocca ti giudico, servo cattivo. Tu sapevi che io sono duro, che prendo ciò che non ho depositato e mieto ciò che non ho seminato;23perché, allora, non hai affidato il mio denaro alla banca? Al mio ritorno, lo avrei ritirato con l’interesse”.24E agli astanti disse: “Toglietegli la mina e datela a quello che ne ha dieci!”.25Gli dissero: “Signore, ha dieci mine!”.26Vi dico: a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.27Quanto ai miei nemici, i quali non volevano che io regnassi su di loro, menateli qua e scannateli alla mia presenza».

Accoglienza trionfale a Gerusalemme

28E detto questo, Gesù andava innanzi, salendo a Gerusalemme.29E come fu presso a Bethfage e Bethania, presso il monte detto degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli dicendo:30«Andate nel villaggio qui di fronte; entrandovi, troverete un asinello legato, sul quale nessuno ancora si è seduto: scioglietelo e conducetelo qui.31E se qualcuno vi domanda: “Perché lo sciogliete?”, direte così: “Il Signore ne ha bisogno”».32Gli inviati partirono e trovarono convegli aveva detto.33E, mentre scioglievano l’asinello, i padroni dissero loro: «Perché lo sciogliete?»34Essi risposero: «Perché il Signore ne ha bisogno».35Poi lo menarono a Gesù, e, gettate le proprie vesti sull’asinello, vi fecero montar sopra Gesù.36Mentre egli procedeva, stendevano i loro mantelli sulla strada.37Una volta vicino alla discesa del monte degli Ulivi, tutta la folla dei discepoli, giubilante, si mise a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:38«Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo, e gloria nel più alto dei cieli».39E alcuni farisei che si trovavano tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli!»40Ed egli rispose: «Vi dico: se essi taceranno, grideranno le pietre».

Pianto su Gerusalemme

41Quando si fu avvicinato, guardando la città pianse su di essa dicendo:42«Ah! se avessi, in questo giorno, anche tu riconosciuto il messaggio di pace! Ma ormai è rimasto nascosto ai tuoi occhi.43Perché ti verranno addosso giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno con trincee, ti assedieranno, ti stringeranno da tutte le parti;44e atterreranno te e i tuoi figlioli che saranno dentro di te, e non lasceranno di te pietra su pietra, poiché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

I mercanti scacciati dal tempio

45Entrato poi nel tempio, si mise a scacciarne i venditori46dicendo loro: «Sta scritto: e sarà la mia casa una casa di preghiera; ma voi ne avete fatto una spelonca di briganti».

Gesù nel tempio

47E ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire, così pure i notabili del popolo; 48 ma non trovavano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra, ascoltandolo.