SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 16


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Lo scaltro amministratore

1Diceva poi anche ai suoi discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore che gli fu denunziato come dissipatore dei suoi beni.2Egli lo chiamò e gli disse: “Che cos'è che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.3L’amministratore disse allora tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Di zappare non ho la forza, di mendicare mi vergogno.4So io che cosa farò, affinché, quando sarò rimosso dall’amministrazione, ci sia chi mi accolga in casa sua”.5Fece venire a uno a uno i debitori del suo padrone e disse al primo:6“Quanto devi al mio padrone, tu?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. E lui: “Prendi la tua ricevuta, siedi, presto, scrivi: cinquanta”.7Poi disse a un altro: “Tu, quanto devi?”. Quello rispose: “Cento misure di frumento”. È lui: “Prendi la tua ricevuta e scrivi: ottanta”.8Il padrone lodò quell’iniquo amministratore perché aveva agito con scaltrezza; poiché i figli di questo mondo sono, nell'agire con i loro simili, più scaltri dei figli della luce.

Il buon uso delle ricchezze

9Ed io vi dico: procuratevi amici con la ricchezza iniqua, affinché quando verrà a mancare, essi vi accolgano negli eterni padiglioni.10Chi è fedele nelle cose minime è fedele anche nelle grandi; e chi è iniquo nelle cose minime, è iniquo anche nelle grandi.11Se, dunque, non foste fedeli nella ricchezza iniqua, chi vi affiderà quella vera?12E se non foste fedeli nella ricchezza degli altri, chi vi darà la vostra?13Nessun domestico può servire a due padroni; o, infatti, odierà l’uno e amerà l’altro, o si attaccherà all’uno e trascurerà l’altro. Non potete servire a Dio e a Mammona».14I farisei, che erano amanti del danaro, ascoltavano tutto questo e si facevano beffe di Gesù.15Ed egli disse loro: «Voi siete quelli che si fanno passare per giusti al cospetto degli uomini; ma Dio conosce i vostri cuori, perché ciò che per gli uomini è eccelso, è abbominio dinanzi a Dio.

La Legge

16La Legge e i Profeti vanno fino a Giovanni: da allora è annunziata la buona novella del regno di Dio, e ognuno fa violenza verso di esso.17È più facile che il cielo e la terra passino, che un solo apice della Legge cada.

Indissolubilità del matrimonio

18Chiunque ripudia sua moglie e ne sposa un’altra commette adulterio, e chi sposa la ripudiata dal marito commette adulterio.

Parabola del ricco epulone e del mendico Lazzaro

19C’era un uomo ricco, il quale si vestiva di porpora e di bisso e ogni giorno banchettava splendidamente.20Un povero, di nome Lazzaro, giaceva al portone di lui coperto di ulcere21e bramoso di sfamarsi con ciò che cadeva dalla tavola del ricco: ma perfino i cani venivano a leccargli le ulcere.22È: accadde che il mendico morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto.23Nell’ade, fra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro nel seno di lui.24Allora gridò: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere la punta di un dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché spasimo in questa fiamma”.25Ma Abramo disse: “Figlio, ricordati che tu hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro, similmente, i mali; ora, invece, qui egli è consoato e tu spasimi.26Oltre a tutto ciò, fra voi e noi sta scavata una grande voragine, perché chiunque voglia di qui passare dalla vostra, parte non lo possa, né di costì si venga a noi "27E quegli: “Allora ti prego, Padre, di mandar Lazzaro alla casa di mio padre,28perché ho cinque fratelli, per ammonirli affinché non vengano anch’essi in questo luogo di tormenti”.29Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti: li ascoltino”.30E l’altro: «No, Padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si convertiranno”.31Ma Abramo gli disse: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti non daranno retta neppure ad uno che sia risorto dai morti”».