SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 10


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I settantadue discepoli in missione

1Dopo di ciò, il Signore designò altri settantadue discepoli e li mandò a due a due dinanzi a sé, in ogni città e luogo dove egli stava per andare.2Disse loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate, dunque, il Signore della messe che mandi operai alla sua messe.3Andate! ecco, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi.4Non portate né borsa né bisaccia né sandali; e per via non salutate nessuno.5In qualunque casa voi entriate dite dapprima: “Pace a questa casa!”.6Se ivi sarà un figlio di pace, la vostra pace riposerà su di lui, altrimenti ritornerà a voi.7Restate in quella casa, mangiando e bevendo ciò che vi sarà dato: l’operaio, infatti, è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.8In qualsiasi città entrerete e sarete accolti, mangiate ciò che vi vien posto dinanzi;9guarite gli infermi che vi si trovano e dite loro: “Il regno di Dio è vicino a voi”.10Ma in qualsiasi città entrerete e non sarete accolti, uscite sulle piazze e dite:11“Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi scuotiamo da noi per lasciarvela; sappiate, però, questo: il regno di Dio è vicino”.12Vi dico che, in quel giorno, a Sodoma toccherà una sorte migliore di quella che toccherà a questa città.

Invettive contro le città del lago

13Guai a te, Chorazin! Guai a te Bethsaida! perché se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli compiuti in voi, da molto tempo, rivestiti di sacco e seduti nella polvere, avrebbero fatto penitenza.14Perciò a Tiro e Sidone toccherà nel giudizio una sorte più sopportabile della vostra.15E tu, Cafarnao, forse che sarai innalzata fino al cielo? Fino all’ade sarai precipitata.16Chi ascolta voi ascolta me, e chi disprezza voi disprezza me, ma chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».17I settantadue tornarono poi felici, dicendo: «Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome!»18Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come folgore!19Ecco che io vi ho dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni e su ogni potenza del nemico; e niente vi nuocerà.20Tuttavia non rallegratevi perché gli spiriti vi sono soggetti; rallegratevi, piuttosto, perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

L’evangelo è per i semplici

21In quell’istante, Gesù trasalì di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti glorifico, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli scaltri e le hai rivelate ai semplici. Sì, Padre, perché tale è stato il tuo beneplacito.22Tutto mi è stato dato dal Padre mio, e nessuno conosce chi è il Figlio se non il Padre; né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo».23Poi, rivolgendosi in disparte ai discepoli, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete;24poiché vi dico che molti profeti e re vollero vedere ciò che voi vedete e non lo videro, ed udire ciò che voi udite e non l’udirono».

Il prossimo: parabola del buon Samaritano

25Ed ecco che un dottore della legge si levò per metterlo alla prova, dicendo: «Maestro, che cosa devo fare per avere in sorte la vita eterna?»26Gesù gli disse: «Nella Legge che cosa è scritto ? come leggi?»27Quegli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso».28Gli disse: «Hai risposto bene! fa’ questo e vivrai!»29Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?»30Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e si imbatté nei briganti, i quali, spogliatolo e caricatolo di percosse, se ne andarono lasciandolo mezzo morto.31Per quella via scendeva per caso un sacerdote, il quale vedutolo, passò oltre, dall’altro lato della strada.32Similmente un levita; si trovò a passare in quel luogo e vide e passò oltre, per l’altro lato della strada.33Ma un Samaritano, che era in viaggio, gli capitò accanto e, vedendolo, s’impietosì.34Si avvicinò, gli bendò le ferite, cospargendole d’olio e di vino, poi, caricatolo sul proprio giumento, lo portò all’albergo e si prese cura di lui.35Il giorno dopo, sborsò due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui, e quel che avrai speso di più te lo renderò al mio ritorno”.36Quale di questi tre ti sembra che sia stato il prossimo per colui che s’imbatté nei briganti?»37Il dottore della legge rispose: «Quello che gli usò misericordia». Gesù allora gli disse: «Va’, fa’ anche tu a quel modo».

Marta e Maria

38Mentre erano in cammino entrò in un villaggio, e una donna di nome Marta lo ospitò nella casa.39Costei aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola.40Marta, invece, era presa dalle molte faccende del servizio. Intervenendo, infine, disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a occuparmi del servizio? Dille dunque che mi aiuti!»41Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per troppe cose;42una sola è necessaria! Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».