SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 20


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Polemica sull’autorità di Gesù

1E avvenne, in uno di quei giorni, che mentr’egli insegnava al popolo nel tempio ed annunziava la buona novella, sopraggiunsero i gran sacerdoti e gli scribi, con gli anziani,2e si rivolsero a lui dicendo: «Di’ a noi: con quale autorità fai questo, o chi ti diede tale autorità?»3Egli rispose: «Vi farò anchio una domanda: ditemi,4il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini?»5Ma quelli fecero fra loro questo ragionamento: «Se rispondiamo: “Dal cielo”, dirà: “Perché non gli avete creduto?”.6Se rispondiamo: “Dagli uomini”, tutto il popolo ci lapiderà, perché è persuaso che Giovanni era un profeta».7E risposero di non sapere da dove veniva.8E Gesù disse loro: «Nemmeno io vi dico con quale autorità faccio questo».

I vignaioli omicidi

9Si mise poi a dire al popolo questa parabola: «Un uomo piantò una vigna, poi l’affidò a dei vignaioli e andò fuori paese per lunghi anni.10A suo tempo mandò da quei vignaioli un servo, perché gli consegnassero la sua parte dei frutti della vigna; ma i vignaioli, dopo averlo picchiato, lo mandarono via a mani vuote.11Mandò ancora un altro servo, ed essi picchiarono e insultarono anche quello e lo rimandarono a mani vuote.12Ne mandò ancora un terzo, ma quelli anche questo ferirono e cacciarono via.13Allora il padrone della vigna disse: “Che devo fare? Manderò il mio figlio, l’unigenito; lo rispetteranno, come spero”.14Ma i vignaioli, vedutolo, fecero tra loro questo ragionamento: “Costui è l’erede: uccidiamolo, affinché l’eredità passi a noi”.15E, cacciatolo fuori della vigna, lo uccisero. Che farà, dunque, ad essi il padrone della vigna?16Verrà, farà perire quei vignaioli e darà ad altri la vigna». A queste parole dissero: «Non sia mai!»,17Ed egli, fissandoli, disse: «Che significa, dunque, questo che è scritto: La pietra che hanno scartato i costruttori, questa è diventata capo d’angolo ?18Chiunque cade su quella pietra si sfracellerà, e colui sul quale essa cadrà lo stritolerà».19E gli scribi e i gran sacerdoti cercavano di mettergli le mani addosso proprio allora, ma ebbero paura del popolo. Avevano, infatti, capito che aveva detto questa parabola per loro.

Il tributo a Cesare

20E, messisi in osservazione, mandarono spioni che fingessero di essere giusti per coglierlo in parola e quindi consegnarlo all’autorità e al potere del governatore.21E gli posero una domanda dicendo: «Maestro, sappiamo che rettamente parli e insegni, e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità.22È lecito a noi pagare il tributo a Cesare, oppure no?»23Ma egli, conoscendo la loro perfidia, disse loro:24«Mostratemi un denaro. Di chi è l’effigie e l’iscrizione che porta?» Risposero: «Di Cesare».25Ed egli a loro: «Rendete, dunque, a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio».26E non poterono sorprendere la sua parola davanti al popolo e, stupiti della sua risposta, tacquero.

I sadducei e la risurrezione

27Vennero poi alcuni sadducei — quelli che dicono che non c’è risurrezione —28e dissero: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto: Se a qualcuno muore un fratello ammogliato e senza figli, suo fratello sposi la vedova e susciti prole al fratello.29Ora, C’erano sette fratelli: il primo prese moglie e morì senza figli;30anche il secondo31e poi il terzo presero la donna, e così gli altre sette, senza lasciar figli.32Alla fine, anche la moglie morì.33Alla risurrezione, di chi sarà moglie quella donna? perché tutti e sette l’ebbero per moglie».34Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito,35ma coloro che saran ritenuti degni dell’altro mondo e della risurrezione dei morti non prendono moglie né marito;36e nemmeno potranno più morire, perché sono uguali agli angeli, e sono figli di Dio, essendo figli della risurrezione.37E che i morti risorgano, lo indicò anche Mosè, nel passo del roveto, dove chiama il Signore: Il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.38Ora, Dio non è Dio di morti, ma di viventi: tutti, infatti, per lui vivono».39Alcuni scribi, in risposta, gli dissero: «Maestro, hai detto bene».40E, difatti, non osarono più fargli alcuna domanda.

Il Messia figlio e Signore di Davide

41Ma egli disse loro: «Come si può dire che il Messia è figlio di Davide?42Lo stesso Davide, infatti, dice nel libro dei Salmi: Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra,43finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi.44Davide, dunque, lo chiama Signore, e come può esser suo figlio?»

Giudizio sugli scribi

45Poi, mentre tutto il popolo era in ascolto, disse ai suoi discepoli:46«Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, esser salutati nelle piazze e avere i primi seggi nei banchetti;47che divorano le case delle vedove e fanno mostra di pregare a lungo: costoro subiranno una condanna più severa».