SCRUTATIO

Domenica, 6 settembre 2026 - Santa Teresa di Calcutta (Agnes Gonxha Bojaxiu) ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Matteo 13


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 1974
1 Quel giorno, uscendo di casa, Gesù si sedette in riva al mare.1 Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare.
2 E si radunarono presso di lui grandi folle, sicchè egli salì in una barca e stava seduto, mentre tutta la folla stava sulla riva.2 Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia.
3 E parlò loro di molte cose in parabole, dicendo: «Ecco, uscì il seminatore a seminare.3 Egli parlò loro di molte cose in parabole.

E disse: "Ecco, il seminatore uscì a seminare.
4 E mentre seminava, parte della sementa cadde lungo la via, e venuti gli uccelli, se la mangiarono,4 E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono.
5 Altra cadde in suolo roccioso, dove non c’era molta terra, e subito spuntò, perché non aveva terra in profondità,5 Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo.
6 ma quando si levò il sole bruciò e, il difetto di radice, seccò.6 Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò.
7 Altra, poi, cadde fra le spine, e le spine crebbero e la soffocarono.7 Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono.
8 Altra, infine, cadde nella terra buona e diede frutto, quale il cento, quale il sessanta, quale il trenta.8 Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta.
9 Chi ha orecchie intenda!»9 Chi ha orecchi intenda".

10 E i discepoli gli si fecero vicini e gli dissero: «Perché parli ad essi in parabole?»10 Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: "Perché parli loro in parabole?".
11 Egli rispose: «Perché a voi è stato dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma ad essi non è stato dato.11 Egli rispose: "Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.
12 Poiché a chiunque ha, sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha, sarà tolto anche quello che ha.12 Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
13 Per questo io parlo loro in parabole, perché vedano senza vedere e ascoltino senza ascoltare né comprendano.13 Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono.
14 E per essi si adempie la profezia di Isaia che dice: Sarete tutt’orecchi ma non comprenderete guarderete tutl’occhi ma non discernerete,14 E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice:

'Voi udrete, ma non comprenderete,
guarderete, ma non vedrete.'
15 perché il cuore di questo popolo si è ingrossato, son diventati duri d’orecchio e han chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi e non ascoltare con le orecchie e non intendere col cuore, e convertirsi, ed io li risani.15 'Perché il cuore di questo popolo
si è indurito, son diventati duri di orecchi,
e hanno chiuso gli occhi,
per non vedere con gli occhi,
non sentire con gli orecchi
e non intendere con il cuore e convertirsi,
e io li risani.'

16 Beati, invece, i vostri occhi perché vedono, e le vostre orecchie perché ascoltano.16 Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono.
17 Perché in verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete e non l’hanno veduto, e udire ciò che voi udite e non l’udirono!17 In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono!

18 Voi, dunque, ascoltate il significato della parabola del seminatore.18 Voi dunque intendete la parabola del seminatore:
19 Quando uno ascolta la Parola del regno senza comprenderla, viene il maligno e porta via ciò che è stato seminato nel Suo cuore: è lui che ha ricevuto la sementa lungo la via.19 tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada.
20 Quello che ha ricevuto la sementa sul suolo roccioso, è colui che ascolta la Parola e l'accetta subito con gioia,20 Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia,
21 ma non ha radice, è incostante; quando viene, perciò, una tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito soccombe.21 ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato.
22 Quello che ha ricevuto la sementa nelle spine è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione temporale e la seduzione delle ricchezze soffocano la Parola, che diventa sterile.22 Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non da' frutto.
23 Quello, infine, che ha ricevuto la sementa nella terra buona è colui che ascolta la Parola e la comprende; questo, appunto, dà frutto e rende quale cento, quale, sessanta, quale trenta».23 Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi da' frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta".

24 Propose loro un’altra parabola dicendo: «Il regno dei cieli può paragonarsi a un uomo che aveva seminato buona sementa nel suo campo.24 Un'altra parabola espose loro così: "Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo.
25 Ora, mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e andò via.25 Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò.
26 Quando lo stelo germogliò e fece la spiga, allora apparve anche la zizzania.26 Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania.
27 I servi i quel padrone andarono, pertanto, a dirgli: “Signore, non hai tu forse seminato buona sementa nel tuo campo? Come, dunque, c’è della zizzania?”.27 Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania?
28 Egli disse loro: “Un nemico ha fatto questo”. I servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”.28 Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla?
29 “No?” disse “perché non accada che, raccogliendo la zizzania, sradichiate con essa anche il grano.29 No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano.
30 Lasciateli crescere insieme tutt’e due fino alla messe, e al tempo della messe dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; ma raccogliete il grano nel mio granaio”».30 Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio".

31 Propose loro un’altra parabola dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senapa che un uomo prese e seminò nel suo campo.31 Un'altra parabola espose loro: "Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo.
32 Certo, è il più piccolo di tutti i semi, ma, cresciuto che sia, è il più grande degli ortaggi e diventa albero, in modo che gli uccelli del cielo vanno a posarsi tra i suoi rami».32 Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami".

33 Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile a un po’ di lievito che una donna ha preso e nascosto in tre misure di farina, finché sia tutto fermentato».33 Un'altra parabola disse loro: "Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti".

34 Tutto questo disse Gesù alle folle in parabole, e parlava loro soltanto in parabole,34 Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole,
35 affinché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: Aprirò la mia bocca per dire parabole, proferirò cose nascoste dalla fondazione del mondo.35 perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta:

'Aprirò la mia bocca in parabole,'
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.

36 Lasciate allora le folle, tornò nella casa e i suoi discepoli gli si fecero vicini, dicendogli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».36 Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: "Spiegaci la parabola della zizzania nel campo".
37 Egli rispose: «Colui che semina la buona sementa è il Figlio dell’uomo.37 Ed egli rispose: "Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo.
38 Il campo è il mondo; la buona sementa sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno;38 Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno,
39 il nemico che l’ha seminata è il diavolo; la mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli.39 e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli.
40 Come, dunque, si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così accadrà alla fine del mondo.40 Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.
41 Il Figlio dell’uomo invierà i suoi angeli ed essi raccoglieranno tutti i fautori di scandali e gli operatori di iniquità,41 Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità
42 e li getteranno nella fornace ardente; là sarà il pianto e lo stridor dei denti.42 e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.
43 Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchie intenda.43 Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!

44 Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo che un uomo, trovatolo, nasconde; poi tutto contento va a vendere tutto ciò che possiede e compra quel campo.44 Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
45 Il regno dei cieli è ancora simile a un mercante che cerca belle perle;45 Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose;
46 avendo trovato una perla di grande valore, se ne va a vendere tutto ciò che possiede e la compra.46 trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.

47 Il regno dei cieli è ancora simile a una gran rete gettata in mare e che ha raccolto ogni genere di pesci.47 Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci.
48 Una volta piena, i pescatori l’hanno tirata a riva, poi, sedutisi, hanno raccolto i pesci buoni in ceste e gettati via i cattivi.48 Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.
49 Così sarà alla fine del mondo: gli angeli si presenteranno e separeranno i malvagi di mezzo ai giusti,49 Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni
50 e li getteranno nella fornace ardente; là sarà il pianto e lo stridor dei denti».50 e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.

51 «Avete capito tutto questo?» Rispondono: «Sì».51 Avete capito tutte queste cose?". Gli risposero: "Sì".
52 Egli disse loro: «Perciò ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che trae dal suo tesoro cose nuove ed antiche».52 Ed egli disse loro: "Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche".

53 E accadde che quando Gesù ebbe finito queste parabole si partì di là.53 Terminate queste parabole, Gesù partì di là
54 Giunto nella sua patria, li istruiva nella loro sinagoga, in modo che essi, stupiti, dicevano: «Di dove gli vengono questo sapienza e i miracoli?54 e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: "Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli?
55 Non è costui il figlio del falegname? Sua madre non si chiama Maria, e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?55 Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?
56 E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Di dove, dunque, gli vengono tutte queste cose?»56 E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?".
57 Ed erano sconcertati sul suo conto. Ma Gesù disse loro: «Un profeta è disprezzato soltanto nella sua patria e nella sua casa».57 E si scandalizzavano per causa sua. Ma Gesù disse loro: "Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua".
58 E non fece molti miracoli colà, a causa della loro incredulità.58 E non fece molti miracoli a causa della loro incredulità.