SCRUTATIO

Sabato, 13 giugno 2026 - Sant´Antonio da Padova ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Matteo 22


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1E prendendo Gesù a parlare di nuovo disse loro in parabole:2«Il regno dei cieli si può assomigliare a un re il quale fece a suo figlio un festino di nozze.3E mandò i suoi servi a chiamare gli invitati, ma questi si rifiutarono di venire.4Mandò ancora altri servi, dicendo: “ Dite agli invitati: Ecco, ho già preparato il mio pranzo; i miei buoi e le mie bestie grasse sono state sgozzate e tutto è pronto: venite alle nozze ”.5Ma quelli non ne tennero conto e se ne andarono, chi nel proprio campo, chi per il suo commercio;6altri, poi, impadronitisi dei servi, li oltraggiarono e li uccisero.7Il re, allora, si sdegnò; mandò i suoi soldati e fece perire quegli omicidi, e incendiò la loro città.8Quindi disse ai suoi servi: “ Il festino nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni.9Andate, dunque, ai crocicchi delle strade e invitate quanti incontrerete al festino nuziale”.10Quei servi si sparsero per le vie e radunarono quanti incontrarono, cattivi e buoni; e la sala delle nozze si riempì di convitati.11Ora, entrato il re per vedere i convitati, vi scorse un uomo che non indossava l’abito di nozze.12E gli dice: “ Amico, come sei entrato qui senza aver l’abito di nozze? ”. Quegli ammutolì.13Il re disse allora ai servi: “ Legategli piedi e mani e gettatelo nelle tenebre di fuori; là sarà il pianto e lo stridor dei denti ”.14Molti, infatti, sono chiamati, ma pochi eletti ».15Allora i farisei se ne andarono e tennero consiglio sul modo di irretire Gesù con la sua parola.16Gli mandarono, dunque, i loro discepoli con gli erodiani per dirgli: « Maestro, noi sappiamo che tu sei sincero e che insegni la via di Dio con franchezza, senza riguardi per nessuno, perchè non guardi in faccia agli uomini.17Dicci dunque: che ti pare? È lecito o no pagare a Cesare il tributo ? ».18Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: « Perchè mi tendete un tranello, ipocriti?19Mostratemi la moneta del tributo ». Gli presentarono un denaro.20E dice loro: « Di chi è questa effige e l’iscrizione? ».21«Di Cesare» gli risposero. Allora egli dice loro: « Rendete, dunque, a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio»,22A queste parole rimasero stupiti, e lasciatolo se ne andarono.23Quello stesso giorno si avvicinarono a lui dei sadducei, quelli che negano la risurrezione, e lo interrogarono24dicendo: « Maestro, Mosè ha detto: Se qualcuno muore senza figli, il fratello sposerà la vedova per suscitare una discendenza a suo fratello.25Ora, c’eran tra noi sette fratelli. Il primo, sposatosi, morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello.26Così il secondo, il terzo e tutti e sette.27Dopo di tutti, morì la donna.28Nella risurrezione, dunque, di quale dei sette essa sarà moglie? Poichè di tutti essa lo è stata».29Ma Gesù rispose loro: « Voi errate e non comprendete nè le Scritture nè la potenza di Dio.30Alla risurrezione, infatti, non ci si ammoglia nè ci si marita, ma si è come angeli di Dio nel cielo.31Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto ciò che Dio vi ha detto:32Io sono il Dio d’Abramo, il Dio d’Isacco, e il Dio di Giacobbe? Non è il Dio dei morti ma dei viventi».33E le folle, avendo udito ciò, erano piene di ammirazione per il suo insegnamento.34I farisei, avendo saputo che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono in gruppo35e uno di essi, un dottore della legge, gli domandò per metterlo alla prova:36« Maestro, qual è il più grande comandamento della Legge? ».37Ed egli a lui: « Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la tua mente;38questo è il più grande ed il primo comandamento.39Il secondo gli è simile: Amerai il prossimo tuo come te stesso.40Su questi due comandamenti si fonda tutta la Legge e i Profeti ».41Trovandosi i farisei radunati, Gesù li interrogò dicendo:42« Che cosa pensate del Messia? Di chi è figlio? ». Gli rispondono: « Di Davide » Gesù riprese:43Come, dunque, Davide, ispirato, lo chiama Signore, dicendo:44Il Signore ha detto al mio Signore: siedi alla mia destra, finchè abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi piedi?45Se, dunque, Davide lo chiama Signore, come è suo figlio? ».46E nessuno poteva rispondergli neppure una parola; e da quel giorno nessuno osò più interrogarlo.