SCRUTATIO

Mercoledi, 29 luglio 2026 - Santa Marta di Betania ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Matteo 15


font

Controversia sulla tradizione

1Allora, alcuni farisei e scribi venuti da Gerusalemme avvicinarono Gesù e gli dissero:2«Per quale motivo i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani al momento di mangiare».3Ma egli replicò: «E voi, per qual motivo trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione?4Iddio, infatti, ha detto: Onora il padre e la madre, e chi maledice padre e madre sia messo a morte;5voi, invece, dite: “Chiunque dice al padre e alla madre: ‘ È offerta sacra ciò con cui avrei dovuto aiutarvi’,6non è più tenuto a onorare suo padre e sua madre”, e così avete annullata la parola di Dio in nome della vostra tradizione.7Ipocriti, ha ben profetizzato di voi Isaia dicendo:8Questo popolo mi onora con le labbra; ma il suo cuore è lontano da me.9È vano il culto che mi rendono, insegnando dottrine che sono precetti umani».10E, chiamata a sé la folla, disse: «Ascoltate e comprendete!11Non è ciò che entra nella bocca quel che contamina l’uomo, ma ciò che esce dalla bocca, questo contamina l’uomo!»12Allora i discepoli gli si avvicinarono e gli dissero: «Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentirti dir questo?»13Egli rispose: «Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata.14Lasciateli: son ciechi, guide di ciechi. Ora, se un cieco guida un altro cieco entrambi cadranno in un fosso».15Pietro prese la parola e disse: «Spiegaci la parabola».16Gesù disse: «Siete ancora, anche voi, senza intelligenza?17Non capite che tutto ciò che entra nella bocca passa nel ventre ed è evacuato nella fogna?18Ciò, invece, che esce dalla bocca esce dal cuore, e questo è quel che contamina l’uomo.19Dal cuore, difatti, escono pensieri cattivi, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, bestemmie.20Queste son le cose che contaminano l’uomo; ma mangiare senza essersi lavate le mani non contamina l’uomo».

La donna cananea

21Partito di là, Gesù si ritirò nelle parti di Tiro e Sidone.22Ed ecco una donna cananea, venuta da quel territorio, si mise a gridare: «Abbi pietà di me, Signore, Figlio di Davide! Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio».23Gesù non rispose nulla. Allora i suoi discepoli, avvicinatisi, gli chiedevano: «Rimandala, perché ci grida dietro».24Ma egli rispose: «Io sono stato mandato soltanto alle pecore perdute della casa d’Israele».25Ma la donna venne a prostrarsi dinanzi a lui dicendo: «Signore, soccorrimi!»26Gesù rispose: «Non è bene prendere il pane dei sn per gettarlo ai cagnolini».27Quella disse: «È vero, Signore; però anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla mensa dei loro padroni».28Allora Gesù le rispose: «O donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come desideri». E in quel momento la figlia della donna guarì.

Guarigioni sulle rive del lago

29Partitosi di là, Gesù si recò sulle rive del lago di Galilea, salì sulla montagna e là si fermò.30E gli si avvicinarono molte folle che avevano con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri ancora; e li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì.31E le folle eran piene di ammirazione vedendo muti parlare, storpi guarire, zoppi camminare e ciechi vedere; e glorificarono il Dio d’Israele.

Seconda moltiplicazione dei pani

32Ora Gesù, chiamati a sé i discepoli, disse: «Ho pietà di questa folla, perché già da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare; e rimandarli digiuni non voglio: potrebbero venir meno per via».33I discepoli gli dicono: «Dove possiamo procurarci, in un deserto, tanti pani da saziare tanta folla?»34Gesù dice loro: «Quanti pani avete?» «Sette — quelli dissero — e pochi pesciolini».35E allora ordinò alla folla di stendersi per terra,36prese i sette pani e i pesci, e, rese grazie, li spezzò e li diede ai discepoli, e i discepoli alle folle.37E mangiarono tutti a sazietà, e portarono via sette ceste piene dei pezzetti avanzati.38Quelli che avevano mangiato erano quattromila uomini, senza contare donne e bambini.39E, dopo aver congedato le folle, salì in barca e si recò nel territorio di Magadan.