SCRUTATIO

Sabato, 13 giugno 2026 - Sant´Antonio da Padova ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Matteo 26


font

1Quando Gesù ebbe finito tutti questi discorsi, disse ai suoi discepoli:2« Voi sapete che fra due giorni si celebra la Pasqua, e il Figlio dell’uomo sarà consegnato per esser crocifisso ».3Allora i gran sacerdoti e gli anziani del popolo si radunarono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa,4e si misero d’accordo per impadronirsi di Gesù con inganno e metterlo a morte.5Dicevano, però: « Non durante la festa, per evitare un tumulto del popolo ».6Trovandosi Gesù a Bethania, in casa di Simone il lebbroso,7gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro contenente unguento molto costoso, e glielo versò sul capo mentre egli era adagiato a mensa.8A tal vista, i discepoli si indignarono dicendo: « A che pro questo sciupo?9Questo unguento, infatti, si poteva vender caro e darne il ricavato ai poveri! ».10Ma Gesù, accortosene, disse: « Perchè date fastidio a questa donna? Certo, essa ha compiuto verso d me un’opera buona;11i poveri, infatti, li avete sempre con voi, ma non avete sempre me.12Versando questo unguento sul mio corpo, essa lo ha fatto per la mia sepoltura.13In verità vi dico: dovunque sarà predicato questo evangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che costei ha fatto, in ricordo di lei ».14Allora uno dei dodici, detto Giuda Iscariota, se ne andò dai gran sacerdoti15e disse: « Che cosa siete disposti a darmi, ed io ve lo consegnerò? ». Quelli gli pesarono trenta pezzi d’argento.16E da quel momento Giuda cercava una occasione favorevole per consegnarlo.17Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli vennero a dire a Gesù: « Dove vuoi che ti apparecchiamo per mangiare la pasqua? ».18Egli rispose: « Andate in città, da un tale, e ditegli: “ Il maestro dice: il mio tempo è vicino; faccio la Pasqua da te, con i miei discepoli ” ».19I discepoli fecero come aveva ordinato loro Gesù e apparecchiarono la pasqua.20Venuta la sera, si mise a tavola con i dodici.21Mentre mangiavano disse: « In verità vi dico: uno di voi mi tradirà».22Ed essi, profondamente rattristati, si misero a dirgli l’uno dopo l’altro: « Sono forse io, Signore? ».23Egli rispose: « Mi tradirà colui che ha intinto con me la mano nel piatto.24Certo, il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui, ma guai a quell’uomo per mezzo del quale il Figlio dell’uomo è tradito. Sarebbe stato meglio per lui se non fosse nato, quell’uomo!»25Giuda, il traditore, prese la parola: « Sono forse io, rabbi? » Ed egli a lui: Tu l’hai detto ».26Mentre, mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo aver recitato la benedizione, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli dicendo: « Prendete, mangiate: questo è il mio corpo».27Poi, prendendo una coppa, rese grazie e la diede loro dicendo: « Bevetene tutti,28perchè questo è il mio sangue, il sangue del patto, che è sparso per una moltitudine in remissione dei peccati.29lo ve lo dico: Non berrò più ormai di questo frutto della vite fino al giorno in cui io berrò con voi, nuovo, nel regno di mio Padre ».30Dopo aver cantato gli inni, partirono per il monte degli Ulivi.31Allora Gesù disse loro: «Tutti voi patirete scandalo a causa mia questa stessa notte; sta scritto, infatti: Percuoterò il pastore e le pecore del ‘gregge saranno disperse;32ma dopo che sarò risorto vi precederò in Galilea ».33Pietro gli rispose: « Anche se tutti si scandalizzeranno per causa tua, io non mi scandalizzerò giammai! ».34Gli disse Gesù: «In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte ».35« Anche se dovessi morire con te — gli dice Pietro — no, che non ti rinnegherò! ». Anche tutti gli altri discepoli dissero lo stesso.36Gesù giunse allora, con essi, in un podere chiamato Gethsemani, e disse ai discepoli: « Restate qui, mentre io vado là per pregare ».37Poi, prendendo con sè Pietro e i Ie figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza ed angoscia.38Allora disse loro: « L’anima mia è triste da Morire, restate qui e vegliate con me».39E, avanzatosi di poco, cadde con la faccia a terra e pregò dicendo: « Padre mio, se è possibile passi da me questo calice! però non come voglio io, ma come tu vuoi».40Poi ritornò dai discepoli e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: « Sicchè non avete potuto vegliare un’ora con me?41Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. Lo spirito, sì, è pronto, ma la carne è debole».42Una seconda volta ancora se ne andò a pregare dicendo: « Padre mio, se questo calice non può passare senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà ».43Di ritorno, li trovò ancora che dormivano, perchè i loro occhi erano appeSantiti.44Li lasciò e, andandosene di nuovo, pregò per la terza volta ripetendo le stesse parole.45Quindi tornò verso i discepoli e disse loro: « Dormite, ormai, e riposate. Ecco, è venuta l’ora in cui il Figlio dell'uormo è consegnato in mano ai peccatori.46Alzatevi, andiamo! Ecco, chi mi tradisce è qui ».47Mentre parlava ancora, ecco venire Giuda, uno dei dodici, accompagnato da numerosa folla con spade e bastoni, mandata dai gran sacerdoti e dagli anziani del popolo.48Il traditore aveva loro dato un segnale dicendo: « Quello che io bacerò, è lui; arrestatelo ».49E subito, avvicinatosi a Gesù, disse: « Salve, maestro!». E lo baciò.50Gesù gli disse: « Amico, fa’ quello per cui sei venuto ». Allora si fecero avanti, gli misero le mani addosso e lo arrestarono.51Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù stese la mano, trasse fuori la sua spada e, percuotendo il servo del sommo sacerdote, gli tagliò l’orecchio.52Gesù, allora, gli disse: « Riponi la tua spada al suo posto, perchè tutti quelli che mettono mano alla spada di spada periranno.53O credi che io non possa invocare mio Padre, che mi metterebbe subito a disposizione più di dodici legioni di angeli?54Ma allora come si adempirebbero le Scritture, secondo le quali dev’esser così? ».55In quel momento Gesù disse alla folla: « Come contro un brigante siete venuti, con spade e bastoni, per prendermi! Ogni giorno sedevo nel tempio a insegnare e non mi avete preso;56ma tutto questo è accaduto perchè si adempissero le Scritture dei profeti ». Tutti i discepoli, allora, lo abbandonarono e fuggirono.57Quelli che avevano arrestato Gesù lo condussero a Caifa, il sommo sacerdote, presso il quale si erano radunati gli scribi e gli anziani.58Pietro lo seguiva da lontano, fino al cortile del sommo sacerdote, poi vi entrò e si sedette con le guardie per vedere come andava a finire.59Ora, i gran sacerdoti e l’intero sinedrio cercavano una falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte;60e non ne trovarono, nonostante che si fossero presentati molti falsi testimoni. Finalmente, se ne presentarono due,61i quali dissero: « Costui ha detto: “ Io posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni ” ».62Il sommo sacerdote si alzò e disse a Gesù: « Non rispondi nulla? Che cosa costoro testimoniano contro di te? ».63Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote gli disse: « Ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se tu sei il Messia, il Figlio di Dio ».64Gesù gli risponde: « Tu l’hai detto; anzi io vi dico: ormai rivedrete il Figlio dell’uomo sedere a destra della Potenza e venire sulle nubi del cielo ».65Allora il sommo sacerdote si lacerò le vesti dicendo: « Ha bestemmiato! Che bisogno abbiamo più di testimoni? Ecco, l’avete sentita la bestemmia!66Che ve ne pare? ». Quelli risposero: «È reo di morte! ».67Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; alcuni lo percossero68dicendo: « Fa il profeta, Messia! dicci chi ti ha percosso! ».69Pietro, intanto, era seduto fuori, nel cortile. Una serva gli si avvicinò dicendo: « Anche tu eri con Gesù il Galileo! ».70Ma egli negò dinanzi a tutti, dicendo: « Non so quel che dici ».71Uscito nel portico, un’altra lo vide e disse a quanti erano là: « Costui era con Gesù il Nazareno! ».72Di nuovo, egli negò con giuramento: «Non conosco quest'uomo! ».73Poco dopo, gli astanti si avvicinarono e dissero a Pietro: « Anche tu sei davvero di quelli, perchè il tuo modo di parlare ti tradisce ».74Allora cominciò a imprecare su di sè e giurare: « Non conosco quest'uomo! ». E subito un gallo cantò.75E Pietro si ricordò di ciò che aveva detto Gesù: « Prima che il gallo canti, mi negherai tre volte ». E, uscito fuori, pianse amaramente.