SCRUTATIO

Venerdi, 17 luglio 2026 - San Alessio ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Matteo 20


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Parabola dei vignaioli

1Il regno dei cieli, infatti, è simile a un padre di famiglia, il quale uscì di primo mattino per assoldare lavoratori per la sua vigna.2Accordatosi con i lavoratori per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna.3E, uscito verso la terza ora, vide altri che stavano in ozio sulla piazza4e disse loro: “Andate anche voi nella mia vigna, ed io vi darò ciò che è giusto”.5E quelli vi andarono. Uscito ancora verso la sesta e la nona ora, fece altrettanto.6Uscito poi verso l’undicesima ora, ne trovò altri che se ne stavano là e dice loro: “Perché ve ne siete stati qui tutta la giornata in ozio?”.7Gli dicono: “Perché nessuno ci ha assoldati”. Dice loro: “Andate anche voi alla vigna”.8Fattasi sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e paga loro il salario, a cominciare dagli ultimi fino ai primi”.9Vennero quelli dell’undicesima ora e presero un denaro ciascuno.10Quando vennero i primi, credettero di prender di più, ma anch’essi ricevettero un denaro ciascuno.11Mentre lo prendevano, mormoravano contro il padre di famiglia12dicendo: “Questi ultimi han lavorato un’ora soltanto e tu li tratti come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo!”.13Ma egli, rispondendo ad uno di oro, disse: “Amico, non ti faccio torto. Non hai convenuto con me per un denaro?14Prendi quel che ti spetta e vattene. Voglio dare anche a quest’ultimo quanto ho dato a te.15O non mi è permesso di fare quel che voglio della mia roba? O il tuo occhio è maligno perché io sono buono?”.16Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi».

Terzo annunzio della passione

17Nel salire a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici e, cammin facendo, disse loro:18«Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, eil Figlio dell’uomo sarà consegnato ai gran sacerdoti e agli scribi. Lo condanneranno a morte19e lo consegneranno ai pagani perché lo scherniscano, lo flagellino e lo crocifiggano; ma il terzo giorno risorgerà».

La pretesa dei figli di Zebedeo

20Allora la madre dei figli di Zebedeo gli si avvicinò con i suoi figli e gli si prosternò per fargli una domanda.21Gesù le disse: «Che cosa vuoi?» Gli dice: «Ordina che questi figli miei siedano uno a destra e uno a sinistra nel regno tuo».22Gesù allora rispose: «Non sapete ciò che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?» Gli dicono: «Possiamo!»23Dice loro: «Il mio calice, voi lo berrete; sedere, però, alla mia destra e alla mia sinistra non spetta a me concederlo, ma è per coloro ai quali il Padre mio lo destina».24Udito ciò, gli altri dieci si indignarono contro i due fratelli.25Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i capi delle nazioni spadroneggiano su di esse e che i grandi le dominano;26tra voi non dev’essere così, ma, al contrario, chi vuol divenire grande tra voi dovrà essere vostro servo,27e chi tra voi vuol essere il primo dovrà essere Vostro schiavo;28sull’esempio del Figlio dell’uomo, il quale non venne per farsi servire ma per servire, e dare la sua vita in riscatto per molti».

I due ciechi di Gerico

29Uscendo essi da Gerico, una gran folla seguì Gesù.30Ed ecco che due ciechi, seduti lungo la via, avendo udito che passava Gesù, si misero a gridare: «Signore, Figlio di Davide, abbi pietà di noi».31La folla li sgridò per farli tacere, ma quelli gridaron più forte: «Signore, abbi pietà di noi, Figlio di Davide!»32Gesù allora si fermò, li chiamò e disse: «Che volete che vi faccia?»33Gli dicono: «Signore, che si aprano i nostri occhi!»34E Gesù, impietosito, toccò loro gli occhi e subito riacquistarono la vista; e lo seguirono.