SCRUTATIO

Martedi, 9 giugno 2026 - Beata Anna Maria Taigi ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 30


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 Ezechia inviò messaggeri per tutto Israele e Giuda; scrisse inoltre lettere a Efraim e a Manasse affinchè venissero al tempio di Jahve a Gerusalemme, per celebrare la Pasqua di Jahve, Dio di Israele.1 Ezechia mandò messaggeri per tutto Israele e Giuda e scrisse anche lettere a Èfraim e a Manàsse per convocare tutti nel tempio in Gerusalemme a celebrare la pasqua per il Signore Dio di Israele.
2 Il re, i suoi capi e tutta l’assemblea di Gerusalemme avevano deciso di festeggiare la Pasqua nel secondo mese,2 Il re, i suoi ufficiali e tutta l'assemblea di Gerusalemme decisero di celebrare la pasqua nel secondo mese,
3 perchè mn quel tempo non avevano potuto celebrarla i sacerdoti non si erano santificati in numero sufficiente e il popolo non aveva potuto radunarsi a Gerusalemme.3 perché non avevano potuto celebrarla nel tempo fissato per il fatto che i sacerdoti non si erano purificati in numero sufficiente e il popolo non si era radunato in Gerusalemme.
4 La decisione sembrò giusta agli occhi del re e di tutta l’assemblea.4 La proposta piacque al re e a tutta l'assemblea.
5 Perciò stabilirono che in tutto Israele, da Bersabea fino a Dan si spargesse la voce di venire a celebrare a Gerusalemme la Pasqua di Jahve Dio di Israele. Infatti da molto tempo non la celebravano come era prescritto.5 Stabilirono di proclamare con bando in tutto Israele, da Bersabea a Dan, che tutti venissero a celebrare in Gerusalemme la pasqua per il Signore Dio di Israele, perché molti non avevano osservato le norme prescritte.
6 Allora i cursori percorsero tutto Israele e Giuda con le lettere da parte del re e dei suoi capi e, secondo il comando del re, annunciarono: «Figli di Israele, ritornate a Jahve Dio di Abramo, di Isacco e di Israele, affinchè egli si rivolga a coloro che sono stati i superstiti, sfuggendo al potere dei re di Assiria.6 Partirono i corrieri con lettere da parte del re e dei suoi ufficiali per recarsi in tutto Israele e Giuda. Secondo l'ordine del re dicevano: "Israeliti, fate ritorno al Signore Dio di Abramo, di Isacco e di Israele, ed egli ritornerà a quanti fra voi sono scampati dal pugno dei re d'Assiria.
7 Non siate come i vostri padri e come i vostri fratelli che furono infedeli verso Jahve, Dio dei loro padri; perciò egli li ha resi oggetto di stupore, come voi stessi vedete.7 Non siate come i vostri padri e i vostri fratelli, infedeli al Signore Dio dei loro padri, che perciò li ha abbandonati alla desolazione, come potete constatare.
8 Adesso non irrigidite la vostra cervice come i vostri padri; porgete la mano a Jahve e venite nel santuario che egli ha consacrato per sempre! Servite Jahve vostro Dio perchè allontani da voi la sua ira ardente!8 Ora non siate di dura cervice come i vostri padri, date la mano al Signore, venite nel santuario che egli ha santificato per sempre. Servite il Signore vostro Dio e si allontanerà da voi la sua ira ardente.
9 Se infatti vi convertirete a Jahve, i vostri fratelli e i vostri figli troveranno misericordia al cospetto dei loro deportatori e potranno fare ritorno su questa terra. Jahve vostro Dio è buono e misericordioso; egli non allontanerà lo sguardo da voi, purchè ritorniate a lui ».9 Difatti, se fate ritorno al Signore, i vostri fratelli e i vostri figli troveranno compassione presso coloro che li hanno deportati; ritorneranno in questo paese, poiché il Signore vostro Dio è clemente e misericordioso e non distoglierà lo sguardo da voi, se voi farete ritorno a lui".
10 I cursori passarono di città in città, attraverso il territorio di Efraim e di Manasse fino a Zabulon, ma la gente li derideva e li canzonava.10 I corrieri passarono di città in città nel paese di Èfraim e di Manàsse fino a Zàbulon, ma la gente li derideva e si faceva beffe di loro.
11 Solo alcuni uomini di Asher, di Manasse e di Zabulon si umiliarono e vennero a Gerusalemme.11 Solo alcuni di Aser, di Manàsse e di Zàbulon si umiliarono e vennero a Gerusalemme.
12 Anche in Giuda la mano di Jahve rese unanime il cuore nell’obbedire al comando del re e dei capi, secondo la prescrizione di Jahve.12 In Giuda invece si manifestò la mano di Dio e generò negli uomini un pentimento concorde per eseguire il comando del re e degli ufficiali secondo la parola del Signore.
13 Così si radunò a Gerusalemme una moltitudine di popolo per celebrare la festa degli Azzimi nel secondo mese; essa formava una folla veramente numerosa!13 Si riunì in Gerusalemme una grande folla per celebrare la festa degli azzimi nel secondo mese; fu un'assemblea molto numerosa.
14 Cominciarono a eliminare le stele che C'erano a Gerusalemme; eliminarono tutti gli altari dove si offrivano profumi e li gettarono nel torrente Cedron.14 Cominciarono a eliminare gli altari che si trovavano in Gerusalemme; eliminarono anche tutti gli altari dei profumi e li gettarono nel torrente Cedron.
15 Poi immolarono la Pasqua il quattordici del secondo mese. I sacerdoti e i Leviti si erano vergognati, perciò si santificarono e portarono gli olocausti nel tempio di Jahve.15 Essi immolarono la pasqua il quattordici del secondo mese; i sacerdoti e i leviti, pieni di confusione, si purificarono e quindi presentarono gli olocausti nel tempio.
16 Fermi al loro posto, secondo il loro ufficio e la legge di Mosè uomo di Dio, i sacerdoti spruzzarono il sangue che prendevano dalle mani dei Leviti.16 Occuparono il proprio posto, secondo le regole fissate per loro nella legge di Mosè, uomo di Dio. I sacerdoti facevano aspersioni con il sangue che ricevevano dai leviti
17 C’erano poi molti tra la folla che non si erano santificati; perciò i Leviti provvidero loro stessi all’immolazione degli agnelli pasquali per tutti coloro che non erano puri così da poterli consacrare a Jahve.17 perché molti dell'assemblea non si erano purificati. I leviti si occupavano dell'uccisione degli agnelli pasquali per quanti non avevano la purità richiesta per consacrarli al Signore.
18 Di più, una gran parte della gente di Efraim, di Manasse, di Issachar e di Zabulon non si era santificata, avevano mangiato la Pasqua ma contro la prescrizione; Ezechia supplicò per loro esclamando: «Jahve, che è buono, perdoni18 In realtà la maggioranza della gente, fra cui molti provenienti da Èfraim, da Manàsse, da Ìssacar e da Zàbulon, non si era purificata; mangiarono la pasqua senza fare quanto è prescritto. Ezechia pregò per loro: "Il Signore che è buono perdoni
19 chiunque ha disposto fermamente il cuore alla ricerca di Jahve Dio, Dio dei suoi padri, senza la purità richiesta dal santuario ».19 chiunque abbia il cuore disposto a ricercare Dio, ossia il Signore Dio dei suoi padri, anche senza la purificazione necessaria per il santuario".
20 Jahve ascoltò Ezechia e non fece al popolo nessun male.20 Il Signore esaudì Ezechia e risparmiò il popolo.
21 Così i figli di Israele, che si trovavano a Gerusalemme, celebrarono con grande gioia la festa degli Azzimi per sette giorni. Ogni giorno i Leviti e i sacerdoti lodarono Jahve; essi cantarono le lodi di Jahve con tutta la forza.21 Così gli Israeliti che si trovavano in Gerusalemme celebrarono la festa degli azzimi per sette giorni con grande gioia, mentre i sacerdoti e i leviti lodavano ogni giorno il Signore con gli strumenti che risuonavano in suo onore.
22 Ezechia parlò al cuore di tutti i Leviti, i quali si distinsero per una grande avvedutezza nel servizio di Jahve. In tal modo compirono la festa in sette giorni, immolando sacrifici pacifici e lodando Jahve, Dio dei loro padri.22 Ezechia parlò al cuore di tutti i leviti, che avevano dimostrato un profondo senso del Signore; per sette giorni parteciparono al banchetto solenne, offrirono sacrifici di comunione e lodarono il Signore, Dio dei loro padri.
23 Poi tutta l’assemblea decise di festeggiare altri sette giorni; in tale modo trascorsero ancora sette giorni nella gioia.23 Tutta l'assemblea decise di festeggiare altri sette giorni; così passarono ancora sette giorni di gioia.
24 Ezechia re di Giuda, infatti, aveva offerto all’assemblea mille tori e settemila pecore; anche i capi avevano offerto all’assemblea mille tori e diecimila pecore; i sacerdoti poi si erano santificati in numero più che sufficiente.24 Difatti il re Ezechia aveva donato alla moltitudine mille giovenchi e settemila pecore; anche i capi avevano donato alla moltitudine mille giovenchi e diecimila pecore. I sacerdoti si purificarono in gran numero.
25 Tutta l’assemblea di Giuda, i sacerdoti, i Leviti, tutta l’assemblea di coloro che erano venuti da Israele, gli stranieri accorsi dal territorio di Israele insieme con coloro che abitavano in Giuda furono pieni di gioia.25 Tutta l'assemblea di Giuda, i sacerdoti e i leviti, tutto il gruppo venuto da Israele, gli stranieri venuti dal paese di Israele e gli abitanti di Giuda furono in festa.
26 Una grande letizia pervase Gerusalemme, poichè tale cosa non era mai successa dal tempo di Salomone figlio di David, re di Israele.26 Ci fu una gioia straordinaria in Gerusalemme, perché dal tempo di Salomone figlio di Davide, re di Israele, non c'era mai stata una cosa simile in Gerusalemme.
27 I sacerdoti e i Leviti alla fine si alzarono per benedire il popolo. La loro voce fu ascoltata e la loro preghiera penetrò nella santa dimora di lui, cioè nel cielo.27 I sacerdoti e i leviti si levarono a benedire il popolo; la loro voce fu ascoltata e la loro preghiera raggiunse la santa dimora di Dio nel cielo.